Male la prima, e si dovrà migliorare subito

Finalmente dopo un castelletto di proclami celebrativi autoresponsabilizzanti specie da parte del tecnico e allenatore Delneri, pur molto bravo – ma forse troppo autoreferenziale, mista a una sorta di affabulaziòne asfittica alla quale nulla e nessuno poteva sottrarsi. La nostra amata squadra è più forte di quella del decorso Campionato, con la salvezza comoda ma legata a un ciuffo di capelli per capirci, non possiamo partire con il piede storto come accaduto nel precitato evento storico, ma dobbiamo dimostrare chi siamo partendo quest’anno in casa al Friuli,contro una squadra tosta ma di pari livello tecnico potremmo affermare o giù di lì, sia pur la squadra dei Birsa (doveva venire a Udine e difatti….) e degli Inglese anche lui nelle bramosie della nostra società che ha invece preferito cambiare strada rispetto a costoro, forse anche per questione di costi e/o di pretese. L’Udinese ha comunque fatto un ottimo mercato rinforzando la squadra, solo che ieri i tanto attesi Bajic in attacco non sono stati schierati in luogo di un Thereau che a prescindere l’imbeccata per l’unico gol della partita per il quale deve ringraziare i suoi compagni e su tutti tali De Paul, Fofana ecc…. . Sappiamo che Thereau è una vecchia malattia un beniamino di Delneri, non mettiamo in dubbio le sue capacità, ma dobbiamo pur sempre r5iconoscere che da un paio di anni a questa parte gira in maniera troppo stentorea tanto che sono troppe volte più i danni che fa sovrapposti alle utilità di gioco alle quali dovrebbe propendere data la sua esperienza. Giocatore in atto poco dutile,mancante della dovuta velocità tecnica e della intelligenza continua atta a vedere la porta dalla quale quasi sempre o troppo spesse rifugge. Non sappiamo se costui fa apposta o…. .Così non va. La Società ha la responsabilità sul suo conto per avere riposto fiducia in lui rinunciando magari all’acquisto di una punta pura ma costruttiva. Pare che il giocatore voglia auto-condannarsi, ricordando anche i suoi pregressi comportamenti di ripulsa critica verso le tifoserie,le quali pur sempre premiano la squadra se dimostra buona volontà e risposte al buon gioco, cosa che peggio di ieri non poteva essere, a partire proprio da Thereau.

Non abbiamo ancora scoperto se i giovani vogliano emularlo o se rinunciatari per il basso profilo dato al gioco alto e alla profondità. Dal punto di vista tattico ieri tutto errato, la dovuta intensità al gioco dove stava, la velocità possibile-quale?. Lo spirito di sacrificio e l’attaccamento alla maglia non dimostrato?…. . Cosa dire poi del: platonico “O vin di sgjerfà…” tanto caro al buon Delneri dov’era?… . “Piês di cus…”, e ci crediamo. Lo affermiano anche noi,ma se lo dice chi responsabile tanto peggio, crediamo. Come si permette Thereau ( a mente della sua ex che forse rimpiange…) a sostenere che il Chievo si è meritato la vittoria?. Vittoria conquistata da una squadra che l’Udinese di anni fa avrebbe facilmente liquidato nel primo tempo con un ceffone di 3-0 a parità di gioco, ma vista su tutto la coreografia in campo, il Chievo non al massimo ma coriaceo, a dispetto di Thereau si è mosso molto meglio in campo con continui fraseggi veloci una qualità di gioco ben superiore a quanto fatto dall’Udinese, presentatasi con un attacco dalle cannoniere a salve, pur con un bravo ma sfortunato K Lasagna l’unico a fare tante prove. Il Chievo si è mosso con ma anche senza palla, gioco tanto caro al buon grande Guidolin dal quale il buon Delneri sembra rifulgere. Ci sia consentito di affermare che l’Udinese vista al Friuli è molto più indietro di quanto si sperava e deve recuperare subito,non ci sono alternative e gli ingredienti ora ci sono, basta amalgamarli ed edulcorarli senza mettere in loro confusione con troppi moduli, non vanno i moduli in campo ma l’intelligenza e la preparazione con libertà di movimenti per mettere al meglio ogni giocatore e le sue caratteristiche.

Che dire poi, del povero Scuffet, messo in porta in serie A dopo le lunghe latitanze vuoi per dare spazio a Karnezis vuoi altri motivi,fatto è che il primo gol non doveva esserci in condizioni normali mentre lui non ha nemmeno tentato la parata,fermo – statico. Sorpresa?…assolutamente no, se dagli spalti avevamo capito noi che lo avrebbero perforato…,immaginarsi l’attenzione e la prontezza richiesta a chi è attore del buon risultato della squadra. Dispiace ma la pensiamo così e non cambia,necessita di tempo per il recupero ma ha avuto tutta l’estate e ora…rimpiangiamo il primo Scuffet…ma l’attuale non vorremmo si fosse “suicidato” il primo. L’Udinese ha bisogno di un portiere vero, lui deve saperlo e deve muoversi. Che dire poi che domenica prossima ci ritroveremo a Ferrara in casa della Spal magari con il buon corregionale (pure lui) Meret, dato in prestito dall’Udinese alla Spal anche per quest’anno, in attesa di decidere il futuro dei due portieri. Una sfida tra portieri diretta ma che vediamo visti i livelli di gioco al Friuli come altra malaugurata sconfitta. Sul secondo gol, noi lo abbiniamo al primo ma lasciamolo pure come gol pieno anche se scuffet sui tiri da fuori non accenna parate.

Che dire poi dei Bajic non schierati ma attesi in attacco, Ingelsson, Perica appena rientrato da un infortunio giocatore di grande generosità e volontà ma rischiato troppo presto in piena ripresa. Il povero ma ottimo nr. 10 schierato davanti alla nostra difesa mentre in questa posizione stava meglio a nostro avviso Fofana, oggi in difficoltà come De Paul che gioca solitamente esterno o trequartista alto capace di accentrare per servire gli attaccanti, mentre Jantko messo la davanti avente bisogno di spazi si è perso. Wague in difesa molliccio e sempre fuori misura in una difesa a quattro dove non dovrebbe avere difficoltà,specie se funziona la fisarmonica con un centrocampo ieri fuori misura con un Nuytink che spesso si scontrava con un confusionario Halfredsson. Insomma così non va a prescindere di una spazio di 20 minuti di buon gioco nel primo tempo, tutto il resto, pattume cinese o poco ci manca. Malgrado il buon gioco nel secondo tempo del solo Behrami schierato troppo tardi al posto dell’artista di turno De Paul oggi non per colpa sua condannato a un “non gioco”. Delneri si agiti meno e dia qualche volta retta ai tifosi che spesse ne sanno forse più…di troppi altri…, deve creare la Squadra che non esiste malgrado il gran numero di giocatori di cui dispone in atto oltre all’annunciato arrivo di Pereira, ma si ricordi il Mister ha 2 squadre in pratica le prepari bene,in campo serve coesione ma tutti debbono essere istruiti sul da farsi, e qualche volta tralascia Thereau visto che troppo spesso funge da freno a mano, con la sua lentezza…, e spesso superficialità anche nello sprone e nella guida dei giovani, cose necessarie per la manovra della squadra. Inutile andare oltre,dire che non è esistita la squadra sopperisce a troppe lungaggini. Basta aggiotaggi calcistici, stop a inutili allocuzioni nell’almanacco calcistico che non amiamo se pletorico, basta apologie urgono fatti e basta. Basta procrastinare differendo la risalita della squadra partita dopo partita, bastano digressioni e fughe dall’obiettivo, urge maggior dicotomia tecnica che la squadra deve condividere con il tecnico senza disattendere sia regole che tecniche conosciute. La squadra non deve conoscere disavanzi nei bilanci tecnici, come diceva il buon Bearzot in continuo, il tecnico deve conoscere vita morte e miracoli,vizi e tutto il resto,inclusa la famiglia dei suoi giocatori, i quali vanno ascoltati anche per capire meglio come possono vestire meglio il capotto in campo. Insomma tutto deve girare attorno a Società,Tecnico e Squadra. Per l’Udinese l’attenzione continua, l’intensità nel gioco, la tattica, il tutto edulcorato dalla necessaria coesione tra reparti e tra individualità. Questo da par nostro a Udine non c’è ed è lungi dal divenire. Giovani e squadra abbandonati troppo a sé stessi. Non si veda mai più tanta superficialità in campo. Se lo capiamo noi… . Già contro le prime siamo mal messi di questo passo,se poi ci perdiamo anche con le altre squadre… .

. Bene Delneri “ dobbiamo reagire subito con la Spal,fosse vero…Comunque deve utilizzare i giocatori ognuno nel proprio ruolo, solo Guidolin è stato capace nel tempo confidando fiducia nella creazione di un grande Campione quale Sanchez, mentre con altri nemmeno lui… . Eppure nell’Udinese di oggi convivono giovani e meno giovani la cui qualità non può essere solo una semplice opinione e la qualità non deve poter mancare, ma va confezionato un vestito “ab hoc”, tra squadra e bordo campo, va infuso l’amor proprio in ognuno.- Prestazione condizionata da troppe assenze?…o da troppi errori misti alle assenza, ci consenta. Migliorare urge. Grazie.

Delneri sicuramente da grande campione sarà a conoscenza del fatto che ieri sera all’olimpico la Spal ha pareggiato contro la Lazio 0-0. Conti presto fatti.

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