Milano una parentesi difficile, meglio puntare su Firenze e sul futuro

Nel corso dell’ultima scorsa edizione di questa nostra rubrica “Punto Bianconero – Weekend Edition” c’eravamo presi d’anticipo nel senso più corretto anticipando quello che a ragion veduta doveva essere l’esatto cammino di ricostruzione dell’Udinese di Mister Delneri. Avevamo detto che sarebbero state necessarie un paio di settimane per riuscire ad avere una Udinese tonica in grado di reggere per il più corretto minutaggio gara e in un certo qual senso ci abbiamo preso. Non perché si sia giunti proprio alla fine del percorso di ripartenza, perché al traguardo manca ancora metà del percorso, ma giusto perché per l’appunto la corsa verso l’optimum si è avviata. Nella maniera e nella misura più corrette, peraltro, e così facendo potremo avere la migliore Udinese possibile per questa fase del campionato già in vista dell’impegnativa trasferta di Firenze. Ma vediamo nel dettaglio cos’è cambiato, nel nostro focus tecnico in vista della gara successiva. Innanzitutto la difesa ha fissato quelli che sono i suoi pilastri che la porteranno con il loro contributo tecnico a essere molto più puntuale di prima. Questo sia nei tempi d’uscita in pressing sia in ogni altra fase operativa legata al reparto arretrato. L’uomo della svolta, ossia il giocatore intorno al quale si è imperniato il cambiamento specifico, è il colosso Braham Nuythink, ossia il più azzeccato acquisto difensivo dell’ultima campagna di mercato bianconera. Uno capace di portarsi a spasso a piacimento e quindi a comando l’intero reparto specifico, che prima della sua integrazione in rosa era allo sbando e non disponeva come oggi di quello che è propriamente un autentico metronomo del reparto. Il centrocampo invece ha trovato gli uomini in grado di rendere solido il sistema vigente per la mediana bianconera, con il Ceko Barak che spicca assieme a Behrami, Ingelsson Balic e altri in quello che al momento è un sistema davvero molto valente ed affidabile. Ora all’appello manca solo lo sviluppo delle dinamiche offensive, ma rispetto al funzionamento dell’attacco abbiamo avuto segnali particolarmente rassicuranti durante le gare amichevoli d’allenamento e pure nell’ultima gara contro il Genoa. Quelli che ci rassicurano maggiormente sono i segnali positivi provenienti da un Maxi Lopez che ha battuto più di qualche colpo assai promettente dicendoci di essere anch’egli sulla strada maestra che lo porterà ad accrescere la sua condizione in tempi non lunghi. Ora però veniamo ad un punto che è l’argomento del momento, putroppo per una Udinese che difficilmente potrà proseguire subito nel suo trend vincente. Il Milan di Montella ha dimostrato in settimana a Vienna di essere in una condizione di forma assai rilevante e siamo certi che il suo rendimento non sarà di certo inferiore domani, allorquando a San Siro i rossoneri scenderanno in campo proprio contro l’Udinese. Quindi non aspettiamoci di poter portare a casa dei punti prendendoli direttamente dalla scala del calcio. La trasferta in terra meneghina è una tappa del tutto in tutto e per tutto interlocutoria in occasione della quale conta almeno ed essenzialmente non sfigurare. Piuttosto bisognerà pensare migliormente ad approntare una Udinese nella condizione migliore possibile per il periodo in vista della trasferta contro i viola in terra toscana. Per la data in cui avverrà lo scontro dovremo avere per le mani una Udinese al picco di forma relativa al periodo, visto che a Mister Delneri basterà applicare lo stesso lavoro settimanale fatto nella scorsa settimana per ottenere come diretta conseguenza una Udinese che finalmente avrà nelle gambe il ritmo partita. Pensiamo quindi ad essere pronti tra una settimana, non trascurando comunque il fatto di dover tenere comunque dovutamente alta levata la bandiera bianconera anche nella trasferta della Madonnina. Il fatto di doverci essere anche lì, davvero, non è propriamente un dettaglio trascurabile. Ora come ora… le belle figure aiutano anch’esse a gonfiarsi ed impregnarsi di orgoglio i polmoni ed il cuore bianconeri che nei tempi testè descritti funzioneranno davvero nella misura dovuta.

Articolo di
Valentino Deotti


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