Un’Udinese alla frutta e le chiavi di una probabile svolta…

ROMA – UDINESE

( STADIO OLIMPICO – ROMA )

RISULTATO FINALE : 3 – 1

LA ROMA RICEVE REGALI SIN TROPPO FACILI, L’UDINESE CERCA PERSEVERANDO L’AFFONDO NELLA SERIE CADETTA.

DEL NERI PARE NON CONVINCENTE, MA QUALI EVENTUALI VALIDE ALTERNATIVE A CAMPIONATO IN CORSO ?… SI PARLA DI GUIDOLIN, REJA, WALEM E BALLARDINI (ANCHE SE CI SAREBBE PIACIUTO SANNINO… .) EVENTUALMENTE, MA…

Anche a Roma questa squadra frana, non tanto per la sconfitta ma per il modo in cui l’Udinese volutamente si è fatta perforare,non rimane da dire altro, avesse voluto impegnarsi quale squadra e non solo individualità (bene ha fatto l’allenatore della Roma a ricordarlo ) di buona qualità,quale era questa squadra fino al precedente Campionato, quando lo stesso Delneri prima della fine del Campionato ha chiesto alla società di confermare questi giovani pur con buoni inserimenti che sono stati fatti.

La qualità dei giocatori sembrerebbe di buona fattura. Cosa sia successo nello spogliatoio lo sanno solo loro, tutto segretato,mentre la società dovrebbe rendere merito. Partito Therreau rimane il virus o batterio possa essere,i danni sono stati fatti?. Altre mele marce che non stanno volentieri a Udine,meglio sanare lo spogliatoio fosse questo il problema di cui ne avvertiamo l’acre odore, i giovani accanto a mele bacate si baccano pure loro, se qualcosa non va lo dicano,ma non possono mettere in croce la società e il Friuli.

L’Udinese finché ci sono i Pozzo può navigare, altrimenti specie se in mano a stranieri, il calcio a Udine è finito. Così come il calcio italiano specie in questo strano Campionato di sette sorelle a capacità dimezzata, in aumento solo il Valore in campo, che significa qualcosa ma non tutto.

La bontà del prodotto sta nella capacità e volontà dei giocatori di appartenere a questa piazza per loro tranquilla, più che altre, la capacità di offrirsi e di impegnarsi al massimo. Non si continui a sostenere che questi ragazzi sono di diverse provenienze,in quanto lo scorso Campionato avevano dimostrato carattere e valore nel gioco, quest’anno appalesano troppo superficialità, scarsa attenzione, distrazione continua benchè il calcio pretende ben altro oltre alla massima intensità di gioco, capacità di reagire, prontezza tecnico-tattica, giusta cattiveria nel voler raggiungere a ogni costo un risultato, se messi sotto sapersi gestire attraverso la giusta ma necessaria capacità e determinazione reattiva, amore della maglia, espressa in campo nel volere un obbiettivo. Tutte cose queste ultime che latitano. Per tutte queste cose diremo che la Roma non ha speso il fiato più di tanto ne ha meritato la vittoria. NON HA VINTO LA ROMA ANCORA, UNA VOLTA, MA HA PERSO L’UDINESE, così come contro il Torino allo stesso modo con due buchi in difesa grandi come il portone di bronzo in Vaticano, questo anche per due dei tre gol della Roma con Samir e Angella regalo, Angella è un vecchio esperto,quindi imperdonabile. Il terzo gol evitabilissimo fatto dal bravo Stryger capace di solo questo errore con un retropassaggio troppo corto sul quale è arrivato prima di Bizzarri un attaccante della Roma. Bizzarri tuttavia a parte le colpe madornali della difesa ha fatto il suo dovere,incluso il fatto del rigore mancato dalla Roma ipnotizzata da Bizzarri. La bravura di pochi non è sufficiente a una squadra che squadra a oggi non dimostra di essere. Appalesa troppa superficialità e negligenza. Inutile acquistare giocatori troppo giovani anche se in luce in America o altrove,Campionati diversi che in Italia, abbiamo avuto troppe esperienze negative. Il meglio dell’Udinese si è avuta con Giampaolo POZZO mentre con il figlio che pensa solo al Watfor la squadra sta andando a catafascio e non lo vorremmo,come lamenta la tifoseria. Malgrado l’età ritorni il padre. Ai tempi che furono i giramondo dell’Udinese erano bravissimi a individuare i giocatori cosa che oggi non osserviamo più. I migliori dell’Udinese magari al Watfor secondo Gino mentre la casa madre friulana sta soffrendo e pagando, sotto ogni profilo, per altri.

Un solo bravo a reagire Stryger per riparare solo in parte al suo erroracio, siamo certi che ha imparato la lezione, è arrivato palla al piede fuori area e con una botta millimetrica ha segnato il gol che ha accorciato le distanze. In attacco bene Maxi Lopez che però non segna né stavolta segna Lasagna. Serviva una punta pura ma costava,ecco il punto, un pochino di sacrificio in più arrivava un attaccante esperto cosa che Lasagna al secondo esperimento in serie A e Bajic arrivato da una squadretta turca in atto non esprimono ancora un calcio di primo piano e sicuro.

Il tecnico ha le sue colpe anche per quanto suggerito dai giocatori la difesa non sempre deve essere a quattro,ma Delneri come Merkel non intende durio al pezzo,quindi ultima chance e poi adieux e non si lamenti su tutto. I suoi giocatori sono bravi in tante individualità ma non sono ancora squadra manca del tutto la sana coesione tra loro,la dialetica o fraseggio, non conoscono il loro ruolo a suon di cambi e ricambi nelle zone del campo e,non solo, la maggior parte non sono al primo esperimento in Italia. Samir avanza come un gambero d’acqua dolce, mentre prima … . Giocatori solo di parlare in TV, prendere posizioni,ripromettersi senza mai in realtà impegnarsi. Bel dire a ragione Delneri la squadra c’è ma non ha cattiveria,volontà, ma lui deve conoscere la sua materuia prima,quindi sapere che va storto eventualmente. De Paul bravissimo ma che deve fare se la squadra è sparsa a casaccio sul campo senza accompagnare le azioni,troppi errori ancora,sbagliano passaggi,tutto…. , Udinese priva di schemi e di ruolo,buttata là. Ha un bel sostenere Behrami: non carichiamo troppo la partita contro la Samp che è la squadra in atto più in forma del Campionato,servirà la migliore Udinese, ma sul non caricare… , finora chi vi ha infastidito, nessuno, ma inutilmente, se non reagite voi,reagiscono altri. Bizzarri ha detto il giusto “non riusciamno( ?…) a dare il meglio di noi. Inutile parlare servono i fatti.

I fatti debbono provenire dalla Società, dall’allenatore e dalla squadra.

Inutile aggiungere altro, chi vuole intendere intenda. Si pretende molto, da una squadra che se vuole può dare molto di più senza prendere in giro la gente in maniera continua nel tempo,… molto di più da tutti.

EST MODUS ET REBUS….( Orazio…satire…)(vi è un limite a tutte le cose…) ancora ( DULCE ET DECORUM EST PATRIA MORI… (Tirteo poetizza…) tradotto ( E’ dolce e bello morire per la Patria…detto che la patria del calcio è la maglia che indossi… piaccia o no…)

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