Udinese, questa vittoria è una vittoria tutta tua…

UDINESE – SAMPDORIA

RISULTATO FINALE : 4 – 0

FINALMENTE UNA SQUADRA CHE FA PROPRIO IL RISULTATO SENZA REGALI.-

Mentre il calcio italiano pare andare alla deriva, vuoi per mancanza di tecnici di livello e all’altezza che per la possibile non buona qualità tecnica dei complessi calcistici così come i sempre meno utilizzati giocatori italiani di livello nella Nazionale, ciò anche a causa probabilmente dei troppi giocatori stranieri presenti e in uso nella generalità delle squadre calcistiche. Udine Città Cenerentola con la sua squadra per la serietà complessivamente dimostrata a ogni livello oltre che per la qualità della gestione (…ora il Watfor, purtroppo sentito come di disturbo per l’Udinese…) cerca di difendersi in tutti i modi con una gestione oculata, ma anche con troppe cessioni avventate di giocatori preparati e messi a punto a Udine. Quasi tutti stranieri comunitari o meno. Pensare alla gestione e alla quantificazione monetaria va bene, ma entro limiti e spazi accettabili,non bastano Juve,Milan,Inter o altre a chiedere i cd “gioielli “ assecondandone subito i loro desideri a tutto svantaggio dell’Udinese !!!… . Ogni cosa deve trovare i suoi tempi e i suoi modi, quando un giocatore pronto e cresciuto se ne va deve esserci già in squadra o in primavera il sostituto pronto e noto, basta andare all’avventura, diversamente quel poco di surplus monetario possibile,comunque si disperde poi in mille rivoli per ritrovare un soggetto equipollente, con non pochi rischi per la squadra. Per contro a ogni cosa vanno i suoi demeriti così come i meriti:

L’Udinese con la sua Organizzazione e nel suo piccolo si è avvicinata alla Bundesliga, riorganizzando e ricostruendo grazie anche al Comune di Udine, uno Stadio di primo piano, tra i più moderni e funzionali d’Europa, anche se nel rispetto delle sue esigenze e delle sua capacità di spesa e di accoglimento, infatti la struttura ha capacità di tutto rispetto per Udine, ma limitate ovviamente rispetto ai mastodonti delle grosse realtà e dai numeri enormi, ha capacità per 25 mila circa spetta tori, quanto basta anche per certe partite della Nazionale di Calcio. Uno Stadio che a breve avrà tutto al suo interno, negozi, piscina,palestre ecc… . Un realtà invidiata e non solo in Europa.

Il fatto di possedere questa stupenda struttura,sicuramente contempla il fatto di poter dispor re di una squadra credibile e ben preparata, composta da giovani misti a meno giovani ma esperto con capacità di guida e di esempio per i giovani…. . Necessita che il tutto sia ben amalgamato al punto da poter attrarre l’attenzione di tutti e di tutte le maggiori realtà. Non fosse così a cosa servirebbe, modernizzare e strutturare la realtà sportiva ?… Con spese di tutto rispetto?.

Da oltre 30 anni i soci di maggioranza sono la famiglia POZZO, la quale ama procacciarsi e amalgamare giovani (forse troppi e forse anche troppo giovani, a basso costo all’acquisto ma che poi richiedono molto tempo e dispendio di energie oltre che risorse per la loro crescito e il loro lancio, non sempre comunque la cosa funziona tanto che da 4-5 anni con questa politica stiamo aspettando un gruppo credibile e di sicuro acume, questo Gruppo appare vicino al traguardo,ancjhe se può ancora migliorarsi …) da preparare e far crescere, anche grazie al fatto che rispetto all’acquisto di nomi già noti anche se non famosi i giovani costano meno all’acquisto, specie su certi mercati, ma se si considera il valore aggiunto per ottenere la loro preparazione e la loro crescita, non sempre può emergere una plusvalenza che porti un sicuro guadagno, questo giochetto di più riesce raramente specie con i giovani d’oggi. Quando riesce però può valere il rischio corso per avvalorare l’intero complesso. Da dire che i migliori per il bene della squadra debbono rimanere a Udine qualche anno al fine di restituire con il loro contributo quanti benefici abbiano potuto ottenere sulla platea calcistica locale.

Con i giovani vanno inseriti i giocatori capaci di linee guida ed expertise sicure,anche per dare loro il giusto supporto e la giusta sicurezza.

A causa di ciò a Udine anche quest’anno abbiamo avuto una partenza in Campionato paurosa,infatti dopo 5 partite giocate un solo risultato positivo contro il Genoa e tutte le altre 4 sono state sconfitte e batoste. Fino alla cessione di Therreau che ormai aveva dimostrato di non condividere la politica dei Pozzo né men che meno quella di Delneri che pretendeva da lui la sua presenza fronte e non spalle alla porta avversaria, nulla da fare, da qui e dopo comportamenti astrusi

il giocatore è stato ceduto alla Fiorentina, nostra prossima avversaria a Firenze, dopo la sosta.

Non sempre i mali vengono per nuocere, infatti è stato acquistato Strigher Larsen dall’Austria Vienna, Pezzella (under 21 naz.) dal , Nuytinck dall’Olanda (forte spalla difensiva) e Maxi Loper dapprima osteggiato dai tifosi dell’Udinese che credevano ancora in Therreau giocatore avaro in gol per se e i compagni, come migliore soluzione possibile,mentre la realtà era ben altra.

Come sempre accade a Udine alla 6^ partita giocata peraltro in casa contro una avversaria di tutto rispetto che appare a certuni come la squadra più in forma del momento ( 3-0 a Genova-al Milan), forte del 12° giocatore che è stato il pubblico venuto in massa per sostenere la squadra malgrado le delusioni sofferte fino a quel momento, dicevamo l’Udinese partita con l’ansia e la paura di una ulteriore bruciatura, sostenuta dal pubblico dimentica la paura e si fa seppur a fasi alterne avanti, eccome se attacca. Al 2° minuto una occasione d’oro manca di pochissimo il gol contro un Puggioni capace di parare tutto o quasi, portiere delle meraviglie non da meno del nostro Bizzarri messo finalmente in campo al posto di uno Scuffet che fino a ora non ha dimostrato valenza e meno sicurezza sugli interventi, avanti con Bizzarri si direbbe, fino a quando si vedrà… quest’ultimo ostenta sicurezza prontezza e capacità di riflessi oltre che attenzione continua su ciò che accade in campo, suggeritore attento anche per i compagni.

L’Udinese da subito dimostra di volere il gol, ma si rende anche conto che gli avversari hanno una squadra di tutto rispetto, forte e pronta quanto basta, ecco che il modulo 4-3-3 mentre attacca diventa un 4-4-2 quando sono gli avversari ad attaccare a testa bassa i vari Quagliarella peraltro ex a Udine e, & C..,meritano il dovuto rispetto e attenzione. Ecco che l’Udinese sullo 0-0 si premura e si preoccupa di mantenere il vantaggio, ecco che lascia sprazzi di gioco libero alla Sampdoria preoccupandosi di bloccare subito l’avversario in difesa o prima passando al contrattacco veloce, in contropiede con gioco di qualità ed efficace. In questa partita un super De Paul da una parte e un ottimo Jantko dall’altra, giocano per la squadra con massima attenzione efficienza ed efficacia.

Dal 12’ al 15’ minuto l’Udinese riprende fiato lasciando che la Sampdoria prenda leggero sopravvento, anche per rassicurarla sotto il profilo tattico colpendola se possibile al momento giusto, finalmente il gioco dell’Udinese si fa furbo quanto basta, capace di una duttilità oltremisura.

Al 19° il giovane Strygher molto efficiente sbaglia ancora un servizio (vanno ancora corretti certi errori nei passaggi,d’altra parte Strygher e non solo ha giocato un paio di partite a Udine, crescerà…). Piano piano cresce la Sampdoria che le prova tutte, ma i giocatori di casa in questa partita ostentano grande attenzione tecnico – tattica e intensità di gioco, cosa che innervosisce i giocatori Sampdoriani, i quali forse prevedevano di trovare tutto facile,così non è stato. La partita è stata preparata da Delneri nei minimi particolari,così come i giocatori hanno saputo finalmente interprettarla a puntino riducendo al minimo gli errori,purtroppo ancora persistenti,ma in netto calo rispetto alle precedenti partite.

Come sostiene Delneri mettere insieme una squadra composta quasi tutta da giovani o giovanissimi di provenienza globale, con culture, lingue, religioni, preparazioni diverse non è facile ( anche queste difficoltà e perdite di tempo hanno i loro costi…) oltre a richiedere molto tempo per la preparazione dapprima individuale,poi tecnico-tattica per giungere alla costruzione di un insieme che in gergo calcistico si chiama “Squadra”, ma si è dichiarato moderatamente soddisfatto in questa partita ammirando più che i gol(parole sue ) il gioco in grande incoraggiante crescita complessiva, pur detto che i punti erano e sono estremamente necessari per la navigazione sicura ( metà classifica per quest’anno a detta del mister…) in un mare tranquillo, abbandonando se possibile quella navigazione a vista in un mare in burrascoso o in tempesta, con rischio se lo prendi male da poppa e/o anche da prua di sbandamento per lo spostamento del carico o nella peggiore ipotesi l’affondamento che nel calcio equivale alla retrocessione.

Per fortuna che, a volte la strizza, fa quarantotto come dicevano i rivoluzionari francesi (gamelot oppure anche i sans culottes ), ti aiuta per un Santo o l’altro a raddrizzarti volente o meno. Sei costretto.

Prima il risposo e poi… .

L’Udinese in questa partita è stata brava a contenere l’avversario pressandolo nei giusti modi anche con raddoppi a volte sul portatore di palla, molto attenta con i suoi difensori e l’ottimo Bizzarri che ha impedito qualsiasi facezia,incluso un possibile autogol per una testata a seguito di calcio d’angolo della Sampdoria, capace di spedire la palla a filo di traversa con un ottimo intervento anche su questa palla di Bizzarri.

Per il resto grande gioco di routine o meno.

Giampaolo e la sua squadra erano arrivati a Udine galvanizzati dalla grande partita della Samp a Marassi dove ha maltrattato il Milan e non poco, forse edotto dal fatto che l’Udinese veniva da 4 sconfitte consecutive in 5 partite di Campionato. E lo ha dichiarato con termini suoi. Fatto è che la squadra sampdoriana ha fatto il possibile ma è stata una Udinese finalmente vogliosa – determinata e, finalmente capace di esprimere un gioco di squadra, attraverso i suoi oggi grandi protagonisti con un De Paul capace di incantare, tra giocate meravigliose,paso o doble sull’avversario, doppio e triplo passo in accelerazione, ma anche di sbagliare lanci e passaggi seppur con molti meno errori che nel recente passato, cross e lanci precisi dopo gli altri, di un Yantko naturalmente pericoloso e un Maxi Lopez grande fantasista e ottimo sotto il profilo tecnico-tattico, divenuto a modo suo un “volpone” d’area costringendo il portiere avversario a commettere un fallaccio plateale su di lui, tanto che al 28’ pt , dopo diversi tentativi di andare in vantaggio, in ripetute azioni di gioco, grazie a un attacco finalmente funzionale a se stesso, oltre che molto attento e tecnico perfetto sotto il profilo tattico, reti – dicevamo – mancate di pochissimo per mera sfortuna, o parate dal pur bravo Puggioni ed è lo stesso portiere a procacciare la prima occasione da rigore a favore dell’Udinese, rigore lasciato pure da Maxi L. al rigorista che per ora ha visto, alla battuta De Paul, capace di insaccare con sicurezza per il vantaggio dell’1-0 alzando subito dopo le braccia al cielo in segno di ringraziamento per la grazia concessa. Udinese 1 – Sampdoria 0.

Sul vantaggio minimo eravamo ancora scettici in quanto in noi stessi ci chiedevamo se la squadra fosse in grado di reggere agli assalti Sampdoriani, realtà che difficilmente in questi tempi si lascia convintamente e gratuitamente mettere sotto. Infatti gli assalti si moltiplicano da subito, ma la squadra di casa dimostra di tenere ben saldamente in pugno il risultato minimo che gli consentirebbe di racimolare i 3 punti oggi indispensabili, per guardare al futuro con minore enfasi e ansie. Gli avversari divengono a tratti mettono in evidenza comportamenti a dire poco imperiosi, al punto che gli ammoniti dall’una e l’altra parte non sono pochi (botte e risposta!!!…specie se mancante l’intervento arbitrale…) . Al 40° un fallaccio “volontario” di Barreto verso il centro del centrocampo travolgendo letteralmente Lasagna, Barreto viene espulso per doppio fallo . Sampdoria in 10, l’Udinese reagirà alla superiorità numerica …?…sarà in grado?…

L’Udinese dopo due minuti di recupero oltre il 45°, va al riposo in leggero vantaggio, cosa che ci convinceva poco,dall’altra però avevamo visto una squadra in grado di reagire perfettamente a un avversario di primo piano,il quale avesse vinto la partita avrebbe potuto essere tra i primi 5 quantomeno in classifica generale. Mentre dall’altra la classifica bugiarda visto il gioco di oggi, piangeva e reclamava vendetta. Eravamo comunque sicuri del valore di questa realtà.

Secondo tempo, la partita riprende, la squadra in vantaggio con un 4-4-2 ( diventava anche un 4-1-4-1 a tratti…) allorquando si trova senza palla, e/o di un 4-3-3 allungato da De Paul, vera e propria anima dell’Udinese sulla quale pulsa il cuore della squadra di casa,con un pubblico che finalmente si dimostra soddisfatto dal gioco espresso dalla squadra e da l risultato, in questo momento ancora incerto data la modestia del vantaggio di misura. De Paul è come si suol dire l’ago della bilancia sia in attacco che nelle azione difensive. Da dire che MAXI Lopez dati i trascorsi blucerchiati dopo essersi guadagnato il rigore non ha esultato,come non esulterà successivamente. Certo è che lo smacco va a tutti quei tifosi che hanno snobato Maxi Lopez al suo arrivo e dalle stronzate dichiarate poi dalla sua ex moglie su di lui. Questo ha voluto dire è il vero Maxi Lopez sul campo, non tanto su internet, quanto al lavoro. Maxi Lopez al centro Rodrigo De Paul dall’una a sinistra e Lasagna su falso piede a destra,il gioco va che è una meraviglia. Sul primo rigore non si capisce l’atteggiamento del portiere Puggioni dopo che De Paul al servizio ha passato palla per una rimessa in campo,stendendo Maxi.

Maxi ha subito fallo ma ha lasciato il tiro a De Paul forse per due motivi,quest’anno ancora a digiuno e poi, pensiamo da ex Sampdoriano gli sembrava forse esagerato e comunque non bello battere la Sampdoria con un calcio di rigore da lui concquistato con la sua classe ed esperienza. Sembra una calamita per i portieri.

Nel secondo tempo l’Udinese continua mulinando a tratti e a tratti preoccupandosi di controllare attentamente la partita, mentre Bizzarri copre la porta alla grande,specie se la difesa funziona come oggi. Gioco molto piacevole. La brutta notizia è che Valon Behrami si è procurato un incidente muscolare ed è probabile che stia fuori per un mesetto, troppi incidenti per elongazioni e affatticamenti, comunque sembri.

Al 29’ s.t. sempre Maxi di fronte solo soletto, a Puggioni,alza la padella a cucchiaio scodellando la palla con precisione in porta, stupendo questo gol a freddo in azione. Siamo molto contenti per Maxi capace di due gol uno su rigore e uno in azione che rompono per lui il ghiaccio della mancanza di reti pur rimanendo un giocatore essenziale data la sua classe ed esperienza oltre alla generosità che dimostra servendo la squadra senza badare a segnare solo lui ma pensando all’interesse di tutto il gruppo e della squadra.

Ora l’Udinese appare più sicura e apre il gioco con meno timore e più coraggio, fino alla uscita di un ottimo Barak sostituito da un Fofana che sembra in netto miglioramento, capace di dialogare con Maxi e De Paul fino al 49’ allo scadere dei 5’ minuti assegnati per il recupero dopo il 45, Fofana servito da Maxi con uno scambio di palla vede quest’ultimo impegnato in un asfissiante ripetuto dribbling, in questa partita, sorpassando i giocatori con una serpentina ubriacante tanto che entrato in area viene platealmente steso nientemeno che da due avversari, altro rigore che va a segno per il 4-0,mentre i 17.800 tifosi circa salutavano e incitavano i giocatori finalmente soddisfatti. Una partita memorabile che però non deve far dimenticare le cocenti delusioni sinora avute.

Ora la squadra tutta dovrà mantenere questo gioco e questi ritmi ovunque visto che se gioca su queste cadenza non ha paura di nessuno. Diverso senza facendo gli scongiuri ricadesse nell’assopimento e nella confusione precedentemente tenuta.

Siamo certi che il Mister ce la metterà tutta per far crescere ancora questa squadra mettendola, per così dire, al sicuro.

Barak potrebbe sostituire Behrami quale centrale di centrocampo ruolo che gli è più congegnale, sul quale è stato già con successo provato, visto che Halfredsson di questi tempi non soddisfa più di tanto i palati, troppo disordinato, confuso. Tanto, mentre Andrija Balic ( entrato nel s.t…) ha ancora in parte deluso le aspettative. Quale centrale dimostra tante difficoltà.

La sosta per le Nazionali non deve come spesso accade calmierare gli animi placcando la bramosia di vittoria unico modo per superare a Firenze l’ostacolo Fiorentina contro la quale anche un pareggio potrebbe essere un grande risultato,meglio la vittoria ma ci rendiamo conto che non sara’ tanto facile,magari….salutando Therreau, ma Firenze per l’Udinese è sempre stata poco generosa,ma coraggio. Quindi a Udine contro il mostro sacro Juve che di questi tempi non deve essere presa sotto gamba, ma anche Lei non è più quell’impareggiabile mostro sacro e, al Friuli con il 12’ giocatore in campo (il pubblico) la partita potrebbe essere non soltanto bella ma avvincente.

FORZA RAGAZZI, FUARCE UDIN…. .

O domandin al Mister di scjerfà…. .- Buine preparazion.

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