Poco allegri nel dopo Juve

Malgrado le promesse e le prese di posizione di Mister Delneri e quelle dei giocatori dopo ogni partita (cercheremo,faremo, dobbiamo…ma nulla emerge), tragicommedia che perdura da inizio Campionato dopo almeno 4 – 5 campionati condotti da Gino Pozzo sempre e solo in difficoltà, l’Udinese pare un vivaio al servizio del Watford non per certo una squadra di serie A, matura indipendentemente da principi-voleri o dependance terziarie, ora sta precipitando dal 36° piano raggiungendo il 3° ultimo piano galleggiando per fortuna su un gruppetto di squadre a pari punti che non sono altro che la vergognosa miseria di 6 punti, peggio di così classifica avulsa o meno non ha mai e poi mai fatto, raggiungendo il terz’ultimo piano prima si sprofondare negli abissi della retrocessione posizione poi difficilmente modificabile visto che tutte le squadra e non solo la Juve ma anche Benevento o Cosenza vedranno l’Udinese come il pertugio della loro salvezza, punendo la squadra friulana ogni qualvolta possibile e fattibile stante che i fattori matematici oltre a quelli psicologici e morali non aiutano per certo a pavoneggiare svolazzando dal terz’ ultimo posto in classifica generale, auspicandoci che con ancora un paio di sconfitte assolutamente non impossibili in queste condizioni, la squadra già modello di valenza Internazionale dei tempi di Gianpaolo Pozzo, ora finisca nei meandri della retrocessione, non auspicabile detto da friulani, ma meritoria a ben vedere. Da troppo tempo siamo ad asserire che il pur bravo allenatore sta ancora provando e riprovando gli assetti di squadra, cambiando e ricambiando, tanto che neanche i giocatori sanno più cosa fare di fronte a un pubblico ormai incazzato al punto di non ritorno. L’auspicio è che a breve il responsabile della situazione possa rendersene conto in calcio d’angolo ormai o a gennaio sarà o potrebbe essere,troppo tardi per una comoda meritata salvezza, che per una squadra come quella del blasone Udinese è già è già, memore dei trascorsi, una vergogna. A meno che a qualcuno dell’Udinese non interessi nulla facendo il galletto altrove a spese dell’Udinese, non vorremmo pensare a questo, tanto o troppo, purtroppo, passando magari per qualcuno nella classifica di essere i soliti pessimisti illusionisti e o vassalli del malvezzo. Se vediamo l’inferno, cerchiamo di scoprirne le cause e le responsabilità, nell’interesse si spera della squadra,questo è l’intento. Sappiamo che un laboratorio è tale per il tempo dell’assemblaggio che deve durare,qui siamo ben oltre dopo una estate di esperimenti,per scoprire che lo stesso allenatore è oggi confuso, nei cercheremo,ma sono giovani, cose imponderabili e inaccettabili, mel grado e ci dispiace che il mister di Aquileia sia uno dei nostri,ma perseverando ci condurrà dritti dritti all’inferno dantesco e alla retrocessione danneggiando anche la società. Avvilente e deludente Delneri (dopo un suo arrivo in Friuli a vele spiegate…) capace durante la preparazione in ritiro a premiare i giocatori lasciandoli liberi la sera,la Società doveva punire tutta la squadra ma anche il Mister che deve controllarla anche in albergo. Il risultato finale in casa da basket più che da una squadra calcistica. Ovviamente l’allenatore non può ne deve esimersi o essere assolto dall’esterno dalle sue impellenti responsabilità, capaci di mettere in cattiva luce perfino le sue reali capacità. Non vorremmo mettere in dubbio queste ultima,ma i fatti dicono cose…,d’altra parte anche in conferenza stampa oltre che deluso è finalmente apparso poco fiducioso su questa squadra che denota troppi problemi… . Ci rendiamo conto che i giocatori giovani, forse troppo, giunti da lontano e troppo diversi per lingua,cultura ecc…non sia facile da coniugare ottenendo i migliori auspicati risultati. Ma chi accetta una data situazione ne accetta anche le conseguenze, avendo pronto un piano o punto di rinascita. Così non è, ma siamo ancora alle sperimentazioni. Nè Delneri può a ben vedere accusare i giovani,avendo la società acquistato anche giocatori almeno uno per Reparto datati ed esperti in grado di condurre i giovani all’ovile. E di essere per loro una sicura guida ed esempio. Ora la mela guasta Thereau non c’è più e le cose dovevano migliorare. Ancora non esiste la vera squadra di Titolari, detto che i giocatori in campo sono tecnicamente molto bravi,ma un qualcosa li trattiene, cosa?. Da scoprire.

I ruoli non sembrano ben coperti e riposti,contro la Juventus senza Widmer (in crisi…? ) e l’ottimo Stryke Larsen (infortunato) in luogo di mettere in difesa sulla destra un difensore più o

meno pronto scelto tra i disponibili costruendo un muro valido, non si trova altra soluzione che piazzare Samir sulla destra di Bizzarri,un giocatore pur bravo ma che difensore non è se non altro terzino o esterno sinistro.

Ne è possibile dire che l’Udinese non sia partita con il piede giusto contro il mostro della Signora,punendolo a pochi minuti dall’avvio di partita con un gol a sorpresa di pregevolissima fattura di un ottimo Perica che vede la porta, eccome. Mentre Maxi ha fatto la sua parte preoccupando le difense Juventine che lo azzoppavano costantemente.

Accortasi la squadra di questo Maxi era sempre accompagnato dall’ottimo De Paul al quale è mancato il meritato gol del raddoppio più volte cercato ma,sfortuna vuole, sempre parato, tanto da dire anche su un ottimo Yantko.

A centrocampo al posto di un ottimo Behrami viaggia uno zappatore professionista quale Halfredsson reo di non possedere nessuna qualità né per velocità,troppo lento, ne per intelligenza di gioco e non solo,mentalmente vuoto.

Sul vantaggio importantissimo ha rovinare il fiorellino sopra la torta chi ci pensa,. Ma certo, Samir incapace di segnare un gol nella porta avversaria pensa bene di lavorare a vantaggio della Juve, pareggiando il conto per merito suo e siamo su un 1-1 immeritato da parte della Juve.

La Juve dall’inizio titubante prende coraggio e con Khedira al 21° passa in vantaggio,malgrado il validissimo confronto messo in mostra dall’Udinese, vogliosa di non mollare, quantomeno non senza vendere cara la pelle. Su Khedira fa buona guardia Samir, capace di concedergli una tripletta dopo la sua personale autorete nella propria porta. Forse non colpa sua ma di chi lo ha piazzato lì proprio su Khedira, mentre Higuain per nulla pericoloso continua a correre e trotterellare, in crisi.

Al 7° del st il momentaneo nuovo pareggio da parte di Danilo che torna a far sperare, ma la speranza dura poco, al 7° Rugani si rifà dal suo primo errore in difesa nell’area Juventina, errore che ha fatto sì che Maxi fosse libero del suggerimento con un ottimo assist per Perica che batte il portiere. Ecco che Rugani che ha fatto la sua partita si rifa’ con il gol del m2-3 per la Juve e poi sarà l’autore a sua volta di un assist a al 14° st Kedira sempre controllato da Samir che ha buon gioco e segna il 4 gol per la Juve, con una Udinese che dal 15° circa del secondo tempo perde le speranze e quindi la Juve dilaga facilmente. Al 42° del st. ancora Khedira con la sua personale tripleta, mentre al 45’ Pijanic.

La Juve non ha dilagato ma Allegri piazzando Khedire che al momento va da Dio su Samir ha risolto una partita che poteva avere altri contorni,con tutto il rispetto verso la Juve sulla quale diremo che a ragion dei fatti,il Napoli quest’anno la surclassa quindi per la Juve vioncere questo Campionato sarà una scommessa, aggiunto che non sono i giocatori a fare la Juve ma i soldi ligi al motto “ cet l’argent qui faits la guerre…”, infatti a spegnere in parte i riflettori sulla Juve è bastata la crisi di Higuain ( sul quale 90 milioni buttati li non sono … troppi soldi e troppi sprechi nel calcio…). E’ anche giusto che lo scudetto dopo sei anni di Juve possa premiare qualche altro.

Il prosieguo del Campionato dirà la sua, essendo ancora lungo.

Diverso per l’Udinese verso la quale i tifosi si stanno ribellando,a ragione sicuramente.La Società renda conto e merito.

Difficilmente potrà vincere vs il Sassuolo, ma anche lo facesse la società deve essere comunque ferma sul Delneri che si dice cionscio che sono i risultati a garantirgli il futuro, non vorremmo che una vittoria a Ferrare potesse far galleggiare una situazione ormai troppo rischiosa, ripercorrendo poi magari al Friuli la stessa strada fatto contro la Juve ospitando il Milan che ben si sa non viaggia a gonfie vele motivo per cui che a Udine…e siamo alle solite comiche. E’ ora di far cessare questo percorso raddrizzando la barca e le vele esposte al forte vento prima che la stessa affondi.

Al 26’ viene espulso Mantzukic per doppia ammonizione e in un provvedimento forse eccessivo espulso pure Delneri per proteste, pur dovute a difesa della sua squadra. Juve troppo fallosa e arbitro troppo debole nei suoi confronti, infatti Allegri dichiarerà che l’Udinese ci ha messo in difficoltà con la sua fisicità,se questo vuol dire menare,allora… . Ma contro l’arroganza necessita altra contropartita furbesca quanto maliziosa, chiaramente. Il calcio richiede anche queste doti non solo galanteria e onestà, caro Mister, la Juve lo ha testimoniato. La Juve rimasta in dieci,

ligia al detto di un certo Sosa a Udine “…in dieci si allargano gli spazi e giochi meglio…”.questo oltre che essere una boutade, non è sempre vero visto che con l’uscita di un giocatore di peso quale Mandzukic, molto importante per la Juve, l’Udinese avrebbe dovuto reagire cosa che invece non è

apparsa e diremo fino all’unisono quel Samir in difesa che premeva in avanti per cercare il gol ma che alla fine indeboliva la difesa stante che non ricopriva quel ruolo che non era il suo, visto che è anche un giocatore offensivo quindi buono quale esterno o terzino si voglia per capirci, ha buona velocità ma forse non ancora molta resistenza e da qui la difficoltà,di una Udinese che ancora non

dimostra di avere i 90 ‘ nelle gambe,per avere i quali devi essere pronto si dice da sempre a 120’. E anche su questo la colpa non è dei giocatori,anche se dallo spogliatoio qualche malcontento potrebbe… serpeggiare alla lunga, o no?… .

Manca a Udine un coach mentale affidabile,visto che Delneri non è uno psicologo né un suggeritore mentale alla Zaccheroni, alla Guidolin o alla Spalletti. Nell’eventuualità di un ricambio d’allenatore pur biasimando questa solita soluzione,non rimanendone altre, in mera ipotesi il ritorno di Guidolin sarebbe ottimamente visto ovvero anche quello forse possibile di Reja che ha fatto grande la Lazio e,friulano pure lui. Altri li valuterà la società ma altri rischi non sono ammesse ne ammissibili, la valutazione deve essere seriamente ponderata.

Non crediamo di poter aggiungere altro se non solo che la difesa della squadra non funziona e che il centrocampo con Halfredsson confuso che non filtra e non copre. Pressing debole. La squadra è migliorata ma ancora troppi gli orrori più che errori, questo non è tollerabile caro Delneri a questo punto del campionato.

Se per Delneri lui ripone il massimo possibile verso la squadra non siamo ben messi.

I TIFOSI NON SONO PER NULLA ….ALLEGRI…..QUINDI FORSE vs SASSUOLO POCHI I SOSTENITORI O NESSUNO, COSA CHE TUTTAVIA NON CONCEDE SPAZI ULTERIORI A UNA SQUADRA CHE DA SERIE “A” HA BEN POCO. A DETTA DI ALLEGRI LA SQUADRA E’ PIU’ FISICA CHE TECNICA MA IL GRUPPO TECNICAMENTRE E’ BEN FORNITO,CHE FINE HA FATTO LA TECNICA OLTRE ALL’ATTENZIONE CONTTNUA NON BASTA SOSTENERE MIGLIOREREMO, NO. QUI C’E’ ALTRO CHE DA “SGARFARE”.-

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