PUNTO BIANCONERO | La misura era colma, bisognava cambiare e il tempo cambierà l’aria in quel di Udine.

Bisognava svoltare e basta, specialmente dopo un buco nell’acqua come quello di domenica scorsa che ha compromesso la faccia di una Udinese che aveva ripreso a salire in classifica ma che domenica si è inceppata improvvisamente. E così intorno alle ore 11 di martedì 21 Novembre 2017 è finita l’agonia della prima gestione tecnica che accomunava Gigi Delneri e l’Udinese. Un comunicato del tutto formale ha dato il benservito al tecnico friulano per lasciare quindi la gestione tecnica vacante per il volgere di qualche ora. Dopo poco tempo c’è stata la fumata bianca alla prima votazione che ha segnato la salita sulla panchina bianconera del giovane tecnico Massimo Oddo. Un cambiamento repentino alla guida della squadra che non sorprende quasi per nulla, perché oramai era sotto gli occhi di tutti i migliori analizzatori specifici il fatto che Delneri non sapeva oramai come arrabattarsi alla gestione di una squadra con la quale era saltata la comunicazione, con le sinergie tecniche che oramai erano piuttosto annacquate, per non dire proprio compromesse. Delneri non sapeva più dove mettere le mani, parlando fuori dai denti, non riusciva più ad ammaliare nessuno ed in sostanza era con tutta evidenza alla frutta con la sua gestione bianconera. Si sentiva proprio il bisogno di segnare una svolta piuttosto netta, dopo che il tifo bianconero aveva urlato tutto il suo disappunto direttamente in faccia a Gino Pozzo, attraverso un assai eloquente coro di scarico dai toni piuttosto canonici vibrato domenica scorsa nel corso della partita contro il Cagliari. E la svolta è arrivata proprio nella direzione che maggiormente reputiamo opportuna dal nostro scranno di pur modesti conoscitori dei fatto di casa bianconera. Si è virato verso uno dei giovani più promettenti del parco allenatori italiano. Uno che la stoffa sembra averla tutta e che ha detto si ai Pozzo e ad Udine probabilmente proprio per intentare la via della sua affermazione definitiva nella elite dei tecnici proiettati con buzzo slanciato verso il futuro. Ora il problema che segnerà i primi tempi dell’incedere di mister Oddo junior (il padre di Massimo come sappiamo era una vecchia certezza italiana come tecnico di calcio) sarà solo e soltanto l’incombere di un tempo per creare la sua Udinese che non è infinito; tutt’altro. Già dalla gara di Udine contro il Napoli dopo il primo insediamento della nuova gestione tecnica l’Udinese dovrà dare segni di una accresciuta solidità, oltre a dover dimostrare di aver appreso i primi rudimenti personalizzati che il nuovo mister potrà impartire una manciata di giorni. Che non saranno i giorni di una rivoluzione copernicana, ma l’Udinese dovrà dimostrare di aver messo dell’impegno nelle prime lezioni tenute con il nuovo condottiero in cattedra. Il tempo per far punti verrà nelle partite immediatamente successive per l’Udinese di Oddo Jr. Non possiamo di certo pretendere che la rinnovata realtà bianconera faccia razzia di consensi ed in generale di crediti alla primissima uscita della nuova gestione. Questo sarebbe alquanto azzardato, come dicono le altre lezioni: quelle della storia che fa dottrina.

Articolo di
Valentino Deotti

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