L’Udinese corre… ma solo in classifica

L’Udinese fortunata contro una squadra con un insieme che odora ancora di latte, nessuno ce ne voglia per questo, intendiamo soltanto dire che, gli ospiti una brava squadra di volenterosi ma senza la maturità e l’esperienza necessaria, in serie A, tanto che il suo mister alla fine dichiarerà a Gennaio nel Mercato d’emergenza dovremo fare in pratica buon mercato, per adeguarci alla nuova categoria della quale oggi facciamo parte.

Detto questo nessuno intende inforcare l’Udinese ricordando le battaglie dei Sanniti contro i Romani battuti nel 321 a.C. dai primi citati. Soldati catturati fatti prigionieri e costretti a rimettere la propria dignità di soldato Romano passando sotto un percorso faticoso formato appunto dalle forche che in realtà era un “giogo”. Soldati poi liberati forse anche per evitare “vendette” romane….

Nulla di tutto questo, comunque la “bella” Udinese vista a Crotone dove ha, non solo vinto ma stravinto possiamo affermare, visto che stava giocando contro un avversario di pari valore in uno scontro diretto per 0 – 3, ha Udine di grazia ha racimolato i 3 punti per la vittoria però dati gli avversari di modestissimo livello,in casa propria con il vento favorevole vincere per soli 2 gol lascia un pochino di amaro in bocca.

Infatti con tutto il rispetto che merita mister ODDO, a Udine ci attendevamo di vedere una partita diametralmente diversa, dato lo spessore modico dell’avversario che oggi ha 1 solo punto in classifica e manca poco che…. . Per dirla tutta.

Certo il tecnico non si dice soddisfatto per la partita e il gioco visto, ma si tiene stretto il risultato che gli permette se non altro di boccheggiare aria pulita, a meno che non si voglia inforcare di nuovo.

Possiamo pensare che non abbia voluto sbottonarsi visto che alla prossima ci sarà l’Inter a San Siro e poi il Napoli a Napoli in Coppa Italia, possiamo pensare questo?.- Ci saranno altre sorprese?.

Berhami dovrebbe rientrare se come dichiarato dal Mister si adeguerà alla nuova mentalità di gioco, fatto di profondità, intensità e tempistiche obbligate nelle azioni sia nelle entrate che nei recuperi così come nelle uscite e nel gioco inattivo.

Debbono tutti adeguarsi al nuovo sistema o meglio,al nuovo modulo,al cambio di mentalità che via via dovrà subentrare in tutta la squadra. Ora la classifica pare più incoraggiante ma attenzione alle possibili ricadute che potrebbero costare molto care se avvengono prima del cambio di maturità e maturazione psicologica. Salite alte se vince o basse se…,pagano poco, moderazione sempre sia pur nel godersi una vittoria, ma moderare subito dopo, meglio dimenticare le gioie affrontando sempre la realtà dei fatti “”“ con “ mens sana “in corpore sano, forzatamente”””. Pensino sempre positivo, nel loro effettivo Valore e nella loro Forza di Squadra, visto che debbono ancora crescere per diventare possibili futuri Campioni completi.

Oddo dovrà curare maggiormente oltre l’ordine e la disciplina di squadra in ogni ruolo,la velocità e la corsa ancora apparentemente poca e magari speciosa. Comunque la conquista di 6 punti in due gara dirette da Oddo la dice lunga,per questo si dice contento del fatto che la squadra cerca comunque di dargli soddisfazioni,per quanto possibili, però…,speriamo che questo status positivo possa continuare nel tempo urge continuità infatti.

Un pareggio contro l’Inter immaginiamo possa dare una giusta risposta ai giocatori, sarebbe una cosa fantastica anche per il morale dei ragazzi che possono in questo modo confrontarsi misurandosi contro un avversario di Valore e per ora primo in classifica nel Campionato, giuste le discrasie della Juve che a gennaio pensa già di rinforzarsi in attacco.

La squadra tuttavia conoscendola non ha deluso più di tanto anche se dovremo dire che Balic entrato nel secondo tempo ha deluso sia pur considerandolo un talentino,tanto più deludente. Così come De Paul subentrato a Maxi L. forse per la brevità del gioco o…, non è riuscito a riconvertire la sua brama di giocare in gioco di cui lui è capacissimo, d’altronde Oddo deve provare tutti i giocatori per farsi una idea. L’Udinese deve rivelarsi all’altezza nel far giocare e crescere i suoi gioielli di cui De Paul è parte attiva. Mentre Barak sta crescendo a meraviglia, Lasagna è mancato in qualcosina, ma anche ieri ha saputo andare a segno con un gol, passo dopo passo il cambiamento di mentalità e modulare avverrà a dire di Oddo.Già in settimana potrebbero esserci altri miglioramenti.

A sentire ODDO per avere i migliori risultati la squadra deve crescere passo dopo passo mano a mano che aumenta la conoscenza individuale dei soggetti,loro usi e costumi anche in famiglia se occorre, unendo poi le conoscenza tra loro per una amalgamo di vera squadra cosa che se manca all’Udinese manca tutto.

Ora che si sono allontanato dal “baratro” possibile retrocessione non basta urge continuità questa è una squadra da almeno metà classifica e perché no da qui a giugno p.v. entra i primi 10 posti,impossibile? Ci provino solo così si sa dove possono arrivare e sarebbe già un grande risultato per quest’anno.

Una partita iniziata a rilento e da studiare c’era ben poco, la prima azione al 4’ pt arrembaggio di De Pinto che dopo gioco veloce converge e serve Puscas il quale carica in tutta fretta prima di essere marcato dai difensori avversari e spara sul primo palo, cosa intravista da Bizzarri che para con sicurezza. ( Giovani dalla cadetteria e giovani…)

L’Udinese forse preoccupata circa 1 minuto dopo, reagisce con Adnan che risale dall’ esterno sinistro palla al piede allarga per Yantko, mettendola direttamente al centro.Su percorso della palla De Pinto che non la imbecca cosa che fa Yantko che non perdona tiro e portiere secco pur non avendo Brignoli alcuna colpa.

Al 10’ Pt altra occasione per la squadra di casa, Lasagna che corre palla al piede verso la porta viene steso ai 25 metri. Punicione calciata da fermo da Adnan che tira di potenza ma la palla sfiora qualche giocatore finendo la sua corsa impattando sulla traversa.

Poi il solito gioco da entrambe le parti batti e ribatti. Al 28’ causa il tempo uggioso mentre nevischiava leggermente la palla diventa viscida o saponosa si voglia, ,mentre avanza Letizia che tira, Bizzarri la incrocia cercando di farla propria trattenendola ma gli scivola via, perdendo palla proprio davanti ai suoi occhi, mentre Puscas si trova in loco fa propria la palla tira

ma al posto della porta trova il portiere che si trova sulla traiettoria mentre respinge,fortuna per la squadra di casa. Pochezza avversaria scarsa convinzione.

Al 32’ pt- clamoroso errore. Punizione calciata dalla destra da Jantko. La difesa campana respinge corto in piena area. Larsen ha la palla buona sul sinistro all’altezza della zona rigori, ma la calcia alta cercando l’incrocio dei pali, restando con il corpo all’indietro,quindi sbilanciato su un campo forse viscido.

39’ manovra il Benevento, Puscas gira la palla di testa facendola finire di poco fuori a fil di palo.

Al 41’ raddoppio dell’Udinese. Barak si appropria della palla, attende il movimento di Lasagna che si allarga per smarcarsi e ricevere palla. Il controllo della palla per ovvi motivi impreciso ma il sinistro, in diagonale è preciso per far secco il portiere avversario.

Qui finirà la storia della partita,mentre ci si attendeva qualcosa in più.

Ripresa: al 7’ il solito Fofana che non è ancora lui sonnecchia mentre gli arriva un buon pallone tanto che gli avversari glielo portano via, andando vicini al gol della bandiera con il colpo di testa di Letizia che salta alle spalle di Widmer palla alta su cross di parigini.

Al 18’ spreco del Benevenco ancora la minacciare la porta di casa. Al 32’ ancora il Benevento a tentare l’avventura,nulla di fatto. Balic ne fa una delle sue di tacco con un tropassaggio a sorpresa al portiere di tacco,Bizzarri la prende con le mani. Per l’arbitro Aureliano è punizione con calcio a due da brevissima distanza dalla porta,ma per fortuna la palla tirata da Armenteros che calcia forte ma la palla vola alta, fortuna. La partita finisce qui.

Riteniamo doveroso segnalare l’autocritica di Widmer che pare naturale: “””dovevamo gestire meglio la ripresa….”””” pare ovvio.

Mancata la partita l’unica soddisfazione è stata la vittoria con Larsen e Nuyting grandi. A gennaio sevirà un centrale forte….il Mister veda lui.

Le punte in questa partita sono rimaste “silenziate” in quanto a dire dello stesso mister sono state mantenute larghe per lo schema di gioco voluto. Secondo lo stesso tecnico lo “spirito di sacrificio c’è “ qualche errore in attesa di migliorare ancora ci può stare. Sulle ripartenze invece il discorso muta sul proscenio del gioco, debbono migliorare oltre alla mentalità sul ragionamento modulare e sulle tempistiche di gioco dei recuperi e dei servizi ognuno a tempo giusto e debito,ma sono sulla buona strada pare. Al suo arrivo a Udine si aspettava una squadra che sapesse gestire meglio la palla,ma ci arriveremo piano piano, partita dopo partita.

Oggi il campo causa tempo era come era forse un pochino pesante, la squadra ha fatticato facendo entrare in sofferrenza le punte.

Ora conosco le doti e la bravura di Berhami ma vorrei che si mettesse in discussione come tutti, visto che nessuno nasce ne è sempre titolare, anche se conosciamo la validità di alcuni rispetto a altri,ma debbono adeguarsi alla nuova mentalità e al cambio di modulo e sono certo che già Berhami ha capito e si sta preparando al pari degli altri.

L’allenatore del Benevento sostiene che l’Udinese ha qualche o più di qualche giocatore di talento, difficile affrontarla, soloil Benevento deve provvedere a migliorarsi e crescere ricorrendo anche al mercato di gennaio. Ha giocatori troppo giovani seppur bravi ma non abituati alla serie A.-

Ora la prossima contro l’Inter dove speriamo di rivedere finalmente una partita vera contro una squadra esperta e preparata, capace di non crearti le difficoltà di gioco delle squadre di minore valenza blasonata.

FUARCE UDINÊSE….

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