Contro il Verona tutto fuorché “panettoni” al gran banchetto del Natale con Oddo

IN OFFERTA IL PANETTONE APPENA SFORNATO…. IN ARRIVO DA … VERONA CAPACE DI RICEVERLO IN CONSEGNA DALLA MADONNINA DI MILANO… LASCIA A UDINE PACCO REGALO DA 3 PUNTI PESANTI.

Il Verona squadra nobilitata nei Valori, capace di battere il Milan una settimana prima, era attesa a Udine per dirla tutta con una certa apprensione, non certo timore, ma rispetto. Da non sottovalutare.

Si potrà affermare che il Milan di oggi è piuttosto realtà dimessa ma il calcio è questo.

L’Udinese scesa in campo apparentemente senza sorprese tattiche, ha iniziato a giocare nel primo tempo bene ma a tratti troppo a rilento. Comunque seppur a basse frequenze questa Udinese dapprima timorosa e,quindi nervosa o apprensiva se si vuole, giocava un calcio ansiolitico, mentre è una squadra questa Udinese molto forte e fisica che può partire in velocità ma in tutta distensione.

Comunque si voglia,malgrado tutto a sorpresa, al 27’ il primo gol di Barak giocatore di traino molto fisico tatticamente preparato che riceve da un ottimo Lasagna il suggerimento che vale un gol grazie a un tiro potente che dapprima viene parato da Nicolas che non trattiene poi ribattuto mettendo in azione Lasagna e quindi Widmer che serve Barak capace di sparare in porta un tiro, con estremo tempismo e calma.

Poi ci saranno le reazioni del Verona che andranno tutte a vuoto, infatti in questa partita l’Udinese tira 24 volte verso porta con 10 tiri in porta dei quali 4 in rete. Dobbiamo anche pali e traverse che hanno detto no a altre reti tra cui una traversa piena dell’ottimo Stryger Larsen contro 1 solo tiro del Verona in porta con parata da parte di Bizzarri. L’Udinese si è dimostrata capace di fare buon gioco sia con palla che senza palla, con buoni movimenti atti oltre tutto a confondere l’avversario.

Il secondo tempo giocato in distensione visto che il vantaggio era di 2 gol contro lo zero del Verona. Grazie al vantaggio l’Udinese di oggi si distende difetto che le rimane e che va corretto, fatto sostenuto anche da Oddo. Infatti dovranno imparare a rendersi conto che la squadra o meglio l’impalcatura della medesima è ottima e che l’Udinese di oggi non è seconda a nessuna,altra realtà. E’ solo questione mentale da perfezionare e implementare. Conoscersi nel profondo. Oggi questa squadra vede la profondità se gioca centralmente altrimenti sulle ali ha velocità,tecnica e personalità.

Mister Oddo si infastidisce a sentire dire che lui è stato bravo, essendo il nuovo allenatore onesto con se stesso, ma anche con il suo predecessore per il quale non ha avuto che parole di apprezzamento per il lavoro che Delneri ha saputo svolgere. A nostro modesto avviso rischiando di sbagliare Delneri tra le altre cose era forse troppo comprensivo con i suoi “ragazzi” e l’ottimo lavoro potrebbe essere stato mal ripagato.

Secondo noi Oddo ha saputo imporsi anche come uomo “ chiedendo ai ragazzi il rendimento di cui sono capaci, al fine di evitare drastiche soluzioni… . Gioca chi è più pronto ma non solo deve voler dimostrandolo essere capace e sicuro di scendere in campo. Oddo ha assegnato loro un ruolo e compiti precisi,infatti la confusione mentale d’antan sembra essere scomparsa,ora giocano con più sicurezza. Oddo forse spende parole atte a formare e convincere i giocatori sulle loro vere qualità,inculcando loro la giusta dimensione tra volere e potere. Tempismi, misure tempistiche del calcio, la calma nel cuocere l’avversario senza dimostrare di innervosirsi.

Un ottimo secondo tempo con Barak in rete al 23’ mentre Lasagna andrà in gol al 35’ meritandoselo tutto visto che anche sugli altri c’è l’ombra del suo piede.

Mentre Samir e Angella ancora bivaccano in infermeria o nei suoi meandri Larsen ormai gioca alla grande e può essere il titolare fin quando si vuole. Barak è il traino della squadra, elegante nella corsa dotato di ottimo stile sia con la palla che senza. Grande tecnica e fisicità. Dotata questa squadra oggi di buona intensità di gioco oltre alla coralità nel gioco di squadra correlato di forte personalità e coesione massima. Sia sui recuperi di palla che sulle ripartenze i giocatori fanno bella mostra di loro. Nulla al caso o quasi. Gli errori ora sono diminuiti di buona misura. L’attenzione appare continua o quasi.

Ecco che questo allenatore che non vuole essere omaggiato, in quanto sono i ragazzi a suo modesto dire che sono bravi e capaci di seguire quanto lui chiede. Questo dimostra il carattere di questo tecnico capace di “incazzarsi” a volte senza farne né menzione né nascondendoselo, forse questa e la strada giusta per riportare la squadra sulla strada maestra, disciplinata. Mentre a Pescara non ha mai vinto una partita durante la sua esperienza di allenatore in quella squadra, a Udine come anche lui ama dire ha trovato un gruppo di buoni giocatori già formati ma che andavano soltanto plasmati o ritoccati anche mentalmente. Et les jeux sont faits. Lasagna alla fine si rilassa e si gode il suo record personale di 6 reti, dall’arrivo di Oddo un gol a partita con continuità.Ora vorrà forse andare “in doppia cifra” alla fine. Pare voglia puntare quest’anno a 10 gol. Oddo : non poniamo limiti al nostro entusiasmo”…ma non frena le sue entrance : dal prossimo step: “allunghiamo la serie”.-Quello che ora chiede è che la suadra giochi nei due tempi come ha giocato nel 2’ tempo contro il Verona rilassata ma pronta. Widmer alla fine: “Ci siamo divertiti.Ma manteniamo i piedi a terra…”. Tempo al tempo. ORA BUONE FESTE A TUTTI DOPO IL PANETTONE LA RIPRESA. IL 30 c.m. vs il Bologna.

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