Udinese giù di corda a Verona, ma un calo di circostanza può anche starci…

Fa tutto il Chievo in vantaggio con Radovanovic al 9’ pt, poi su invito di Pezzella con un tiro cross in area Chievo, che attraversa tutta la porta, mancava però un compagno in ritardo sulla palla quel traversone pericolosissimo quanto perfetto finisce in area Tomovic che al 41’ pt mette il piedino sulla palla deviandola in rete, nella propria porta, per il pari dell’ 1-1 ( ci sarà pure un raddoppio per il Chievo, annullato dal VaR per fuorigioco) che rimarrà tale fino alla fine a dimostrazione che è mancata la volontà in una partita che poteva trovare spunti e occasioni ben diverse. Bastava un pelino di attenzione e di giusta rabbia e determinazione in più.

A Verona una squadra speciosa quanto poco produttiva a differenza della altre cinque partite dell’era Oddo. Non vorremmo riemergessero le difficoltà vissute nell’era del povero Delneri che a detta di Oddo che lo ha avuto ai tempi del Verona è stato l’allenatore che ha cambiato il calcio in Italia,uno uno tra tali allenatori. Quindi la causa non era Delneri ma la coralità dell’insieme e le difficoltà a capirsi. E’ bastata l’assenza a Centrocampo di Berhami e sull’esterno sinistro Adnan per sfasciare quantomeno il bel gioco con la copertura tempo-spaziale oltre la profondità vista da che Oddo è a Udine.

Con piacere affermiamo che Oddo è persona coerente e veramente profondamente seria allorquando afferma che il suo predecessore Delneri, ha fatto un gran bel lavoro in questa squadra, ma oggi come ieri riemergono gli stessi nei nefasti o ben che vada negativi. Questo non dipende dall’allenatore ma almeno secondo nostro modesto modo di pensare dalla bassa maturità che a tratti il gruppo mette in mostra, scarsa conoscenza dei propri mezzi data la giovane età scusa che invale nel tempo, o almeno questo è messo in mostra da qualche elemento capace di frenare l’intero gruppo. Non vogliamo pensare alla paura di vincere….magari pensando alla UEFA e ai suoi sacrifici indotti o altro, visto che per arrivarci siamo ancora ben lontani…,oltre a non capire queste motivazioni mai fossero vere…. . Ormai dopo le cinque splendide vittorie con Oddo,riteniamo che il complesso abbia raggiunto la maturità completa,cosa significano queste ricadute estemporanee?.

Per il malpensanti aggiungiamo che sappiamo quali e quante qualità il Chievo abbia in sé, inutile affermare questo, ma sullo stesso argomento aggiungiamo e le vittorie della squadra del tutto inattese su Inter ecc….realtà di ben altre dimensioni e sfere?.

Va aggiunto a completezza che nessuno pretende vittorie se l’avversario ti supera ma a Verona questo non si è visto, l’Udinese non ha pressato né si è scomposta più di tanto. Questo Chievo è ostico ma non insuperabile per un avversario determinato tatticamente preparato che adotta la giusta intensità con profonda convinzione,attenzione e coesione di squadra senza la quale l’Udinese può ben poco come tutte le altre provinciali quantomeno e forse non solo. Vedi la Juventus a Cagliari fosse stato riconosciuto il valore degli avversari concesso il rigore non assegnato per un fallo di mano volontario chiaramente visto in area piccola, la madama avrebbe meritato di perdere la partita, vista dal lato umano. Questo induce a ritenere che la determinazione la convinzione e l’impegno di tutti affermano il merito di una realtà anche se i valori economici in campo sono inversamente proporzionali alla realtà. Serve tanta volontà, impegno e sacrificio.

Nella partita di Bologna l’Udinese dal primo tempo aveva esagerato forse volendo andare tutti in gol,mentre che il ruolo va rispettato e le precedenze concesse se capita…. Mentre che a Verona vs Chievo specie nel primo tempo si è notato totale scoramento e disimpegno, paura dell’avversario?,non può essere.

Mancata l’esperienza di Bherami (infortunato con Adnan) a centrocampo, di Adnan sull’esterno sinistro giocatore ritrovato potente e veloce quando portatore di palla e diremo anche di Larsen in difesa con tutto rispetto per Samir che pare ritornare, è bastato a far mancare la giusta misura e convinzione a questa squadra?. Debolezza o confusione mentale?…. . Pezzella ha fatto la sua parte nel suo ruolo poi sostituito da Larsen che è entrato fuori dal suo ruolo specifico. La deplorevole preparazione tattica ha fatto si che fosse permesso al Chievo per tutto il primo tempo di pressare e di fare il bello o cattivo tempo.

La fisarmonica di centrocampo quasi muta sia nel correre in difesa che dare una spinta in attacco. La squadra troppo spesso si presentava troppo corta o troppo lunga e questo crea gravi deplorevoli difficoltà. Riteniamo che la vera qualità dell’Udinese sia ben altra, grazie a dei giovani di ottima fattura tecnico-tattica, almeno tra quelli titolari. Convinzione e volontà scarse.

L’Udinese non può giocare queste partite in questo modo detto che ora una squadra deve giocare per 120 dei 90’ regolamentari. Bello il tiro diretto pericolosamente in porta nel secondo tempo, partito da Pezzella – pallone difficile da controllare sul quale Tomovic ci ha messo il piedino facendone uscire dal cilindro un pareggio preziosissimo per questa Udinese che, forse non meritava neanche il pareggio, per quanto fatto. Ecco che puoi perdere le partire giocando al massimo,cosa che se fai a Verona per certo poteva vincere alla grande.

Nel secondo tempo, dopo sicuramente una sosta nello spogliatoio che, sosta capace di “vedere” probabilmente i “consigli e le tiratine di Mister ODDO “, le cose sono andate meglio anche se a centrocampo Halfredsson ha fisicità ma non è Berhami. Maxi Lopez stranamente non ha trovato posto preferendo Oddo un 3 – 5 – 1 – 1 con in attacco Lasagna e DePaul forse fuori ruolo essendo il secondo un trequartista dietro le punte,infatti Lasagna in questa partita non trova la strada maestra del gol. Larsen che tanto bene aveva fatto invece in difesa causa il rientro di Nuytinck con Danilo al centro e Samir esterno, impiegato in altro ruolo non si è trovato inverosimilmente a suo agio,peccato, dovrebbe stare in difesa con Widmer più avanzato, senza nulla togliere ai suoi compagni. Il secondo tempo è stato giocato meglio con l’Udinese che occupa maggiormente l’altra parte del campo,ma nulla cambia.

Ora speriamo di vedere una vera partita degna di questo nome almeno contro la Spal il 21 c.m. al Friuli dopo la sosta per le “solite “ Nazionali.

Nessuno ha mai disconosciuto il valore degli avversari,cosa che non compete ai giocatori in campo i quali debbono tirare fuori tutti i numeri per cercare di vincere cosa che non risulta essere stata fatta con piena convinzione.- Fuori Fofana dentro Halfredsson ma per l’amor di Dio, nulla è cambiato. L’Udinese ha sofferto per tutto il primo tempo, ma poteva giocare molto meglio contro questo ostico avversario e magari…. . Pezzella: “””noi remiamo tutti…””” Ok su questo ma vedere come,con quale intensità e volontà. Perica è entrato tra tante intese ma non incide in questa partita,si vedrà in futuro. Gli avversari specie nel 1° tempo avevano più fame di noi,dirà pure Oddo deluso di questo primo tempo. Possibile che l’Udinese non ce la faccia a giocare 2 tempi, per non deludere?… . Il migliore in campo forse o senza forse – Bizzarri che salva la partita a suon di parate. Effetto Natale tanta debolezza?….

Articolo d’opinione di
Carmino Deotti

Condividi questo articolo