L’Udinese non riparte. Ma dovrà ripartire, quantoprima…

L’UDINESE IMBAMBOLATA INCESPICA SULL’EUROPA.

NELLA PROVA D’ESAME DEL CAMPIONATO

Il voler persistere a parlare d’ Europa dopo un filotto seppur rispettabile di risultati positivi in una squadra come l’Udinese è probabilmente un errore che si paga, pare infatti a dire con estrema semplicità che gli astanti si “spaventino” o si possano preoccupare eccessivamente di quanto dovrebbero spendere in sinergie spendibili per arrivarci e per in costi a risultato raggiunto, cosa che magari un domani cambiando squadra questi ragazzi dovrebbero per forza fare se il risultato mirato come spesso accade in questi casi possa contemplare il passaggio a un Club di maggiore visibilità e di blasone superiore, qui non possono fare questi conti o spendi o ci rimetti di tasca tua, men tre a Udine si parla di sopportabilità perché giovani…oppure ecc…..eccc….ecc…. . Tanto per poter ragionare e capire i motivi di questo dileggio, aggiunto che l’aver dato in prestito ad esempio Boschniewisc per trattenere Balic potrebbe essere un errore visto che con Balic il centrocampo pare una nave che sta per affondare, speriamo di errare. Ce ne sono altri ad esempio Pontisso che dal punto di vista della volontà pare averne,forse difetta in esperienza ma il meno peggio,vista l’infermeria completa di migliori non permette altro.

Triste epilogo dopo questa lunga sosta, troppo lunga in una Italia rimasta orfana del Mondiale in Russia, l’Udinese paga la settimana di ferie offerta a una squadra, quella di Oddo che aveva superato un esame di ammissione dopo le 5 ( a memoria) vittorie di fila della gestione Oddo che ha visto a rompere i cocci nel paniere l’ultima della serie contro il Chievo Vr. giocata a Verona ma che poteva avere esiti ben diversi. Comunque vada i precedenti di Oddo premiano la Società che lo ha scelto senza nulla togliere a Delneri che ha comunque fatto a monte un gran lavoro.

Ora, però i segnali allarmistici aumentano dopo un secondo pareggio conquistato molto penosamente sul terreno amico di casa. Eccettuati 3 o 4 uomini l’età media dei giocatori di 23 anni, giovani però che malgrado la loro bravura,troppo spesso lasciano a desiderare, forse credendo si degli arrivati, dei Campioni, cosa che non sono se non solo forse apprendisti stregoni.

Molti di questi giocatori sono naturalmente dotati, anno in loro enormi possibilità di crescita ma si sa l’età giovanile non sempre porta bene, o ti senti arrivato o sei e rischi di rimanere un immaturo.

Settimana di libertà di più in località a libera scelta discrezionale degli interessati,un gravissimo errore, ci sia consentito, fatto sicuramente da un accordo societario-Dirigenti e Squadra, convinti di fare bene a consentire la concessione. Fatto questo che vede esiti negativi lo dimostrano le squadre che durante la settimana sono rimaste a faticare sul terreno di gioco ma che hanno vinto il loto match alla grande. All’Udinese i 3 punti in palio servivano come la manna in tempi di crisi.

Il secondo motivo della totale mancanza di gioco imputabile a possibile grave lacuna mentale magari prodotto dalla stampa con le solite contumelie inerenti il mercato di gennaio che possono danneggiare specie giovani ancora troppo acerbi sui trabocchetti esistenti sulla strada calcistica, voci vere o meno non vanno seguite, se non solo al momento opportuno eventualmente,aggiunto che finché giovani in squadre come l’Udinese che stressano molto meno di altre dove le spinte e le pressioni di ogni genere, si sentono di gran lunga maggiormente, poi ognuno è libero di scegliere, ma non di disapplicarsi o a spese della società di appartenenza che ha avuto la buona grazia di farti giocare. La sosta non s’era da fare, l’impegno li avrebbe tenuti concentrati su un obiettivo. Ieri lo Stadio ospitava bel oltre 18 mila anime per la maggior parte dell’Udinese oltre le circa 2000 persone “stridule” ospitate nella curva ospiti che hanno pure fatto ben magre figure a Udine dove sono stati trattati troppo bene a dire poco. Va da sé che ora l’auspicio possa essere che le tifoserie continuino a venire allo Stadio, anche come risposta agli sforzi fatti dalla società per dare alla squadra quella immagine e quella visibilità che dovrebbe meritarsi.

Dopo questo duplice ping – pong, pur non avendo grazie a un ottimo Bizzarri (migliore in assoluto in campo capace di salvare la partita…), ci chiediamo basterà e Oddo avrà la forza e la spinta iniziale per riavviare i motori mentali in questa squadra che deve inserire il cervello prima di andare in squadra armandosi mentalmente e psicologicamente oltre che tatticamente e fisicamente. Avranno benzina buona per poterlo fare?…. . Dubbi da superare nel comune interesse.

Contro la Spal è mancato tutto dalla volontà di giocarsi la partita alla intensità dovuta, alla concentrazione necessaria alla capacità di ponderare un ragionamento veloce sul da farsi in ogni situazione, Balic e non solo e quei colpi di takle a vuoto capaci solo di passare la palla all’avversario,cose fatte senza vedere prima se il compagno ti segue,o meglio,spara in porta o libera verso un compagno che si trovi in buona posizione. Detto che la squadra di ieri e quel Balic non c’erano proprio. E’ mancata del tutto la giusta cattiveria per portarsi a casa una partita che senza troppi sacrifici poteva essere conquistata,con un 3-0 nel primo tempo,visto che ieri solo la seconda metà del primo tempo ha visto qualche sprazzo di luce. Una situazione ,melense per nulla edulcorata dalle stupende bollicine frizzanti di un mese fa circa,questo era uno champagna anomalo, privato delle materie prime e degli ingredienti necessari.

Ha ragione mister Oddo quando afferma che certe giocate troppo fi fino ad esempio i takle in più possono stare dalle parti di giocatori Campioni tipo Messi o Cr7,non in una squadra come l’Udinese fatta di alcuni bravi giocatori ma nulla di più, squadra in cui necessita avere un manipolo di giocatori capace di giocare di squadra, peraltro molto coesa e motivata sotto ogni profilo,mentale-psicologico, nervoso con la giusta carica ma senza stress inutile, sicurezza in sé e volta alla squadra caricata al punto giusto per una giusta applicazione tattica e della necessaria intensità nel giocare la partita, cosa sotto il profilo parametrico geometrico matematico indispensabile.

Le geometrie in sé o meglio se variabili dove stavano? E la flessibilità tempo spaziale nelle giocate?.

Il calo di intensità sotto questo profilo inammissibile. L’andare con funzione ondivaga come il Chievo di questo Campionato altrettanto non auspicabile. Altro che mercato caro Yantko prima dimostra quanto sai fare e cresci, altrimenti vai solo al mercato delle pezzate rosse.

Possibile che una squadra che deve giocarsi circa 37 o quante sono partite di Campionato possa giocarne bene solo 5 o 10 a stagione,sicuramente no?.

I Barak – con Yantko per dirne due dove sono?. Widmer dove stà e cosa ha, visto che di specifico nulla si sa di lui,uno strappo, speriamo,altri problemi esterni al calcio sarebbero ben più gravi quanto incomprensibili. Berhami e Qallan che stavano andando alla grande non sono ancora pronti, benchè la Spal ha dimostrato che sono indispensabili visti i patemi di chi ha giocato quale esterno. L’ingresso di Halfredsson aiuta sono sotto il profilo della fisicità a difendere ma per nulla in attacco per cercare di conquistarsi i tre punti in una realtà fuori di seno. Il migliore in campo senza false modestie il solo BIZZARRI che ha salvato il risultato a suon di paratone. Il gol ancora una volta pervenuto da un giocatore che non segnava da tempo memorabile e libero indisturbato in quel momento.

Le potenzialità tecniche benché ancora non spumeggianti ci sono, ma la mentalità ancora no, questi giovani danno l’impressione di essere come i bambini con il biberon che vanno spronati in continuo. D’altra parte sono di provenienza e culture diverse, per lo più sudamericane o brasiliane si dica. Samir un giocatore bravissimo dotato di enormi capacità e potenzialità di crescita ma ad ogni evento in campo, ad esempio un fallo tattico di un difensore o uno scontro qualsiasi inscena una platealità con discussioni a dire poco insopportabili pure per la platea, se l’arbitro ti ammonisce o da disposizioni accettale in tutta semplicità,invece no. Contro la Spal bravissimo a deviare in porta il cross in gioco inattivo,una delle poche cose oggi riuscite a De Paul data la mancanza della squadra. Perla deviata con bravura di testa approfittando di un errore del portiere e della difesa avversaria che non ha coperto quello spazio lasciando il buco aperto. Fortunata la squadra di casa, capace di muovere qualcosa dalla seconda metà circa del secondo tempo. Sembrava dopo il 20’ che l’Udinese volesse decollare dopo aver studiato l’avversario come solitamente fa. Invece nulla di fatto, su tutti Barak artefice in altre partite di autentiche perle, ieri del tutto assente e mentalmente vuoto. Tanto che il suo calo all’inizio del st (4,00’ca.) la frenata di Barak consentirà a Floccari che da tempo memorabile non segnava di pareggiare. Dopo il pareggio l’Udinese letteralmente carovana assalita dall’avversario ( alla moda del Texas tra cow-boy e indiani) che a più riprese ha tentato il raddoppio vincente e con tutto merito,ma con evidente demerito della squadra di casa.

Mentalità vincente ancora in divenire se mai verrà, tecnica e tattica latitante, attenzione del tutto carente,intensità individuale e di squadra zero. Tra i giocatori che con Bizzarri sono sempre presenti uno degli ultimi arrivati quel Stryker Larsen sempre attivo. Al 28’ del s.t. entra Maxi Lopez sul quale Oddo riponeva in lui autentiche speranze per risolvere la partita data la sua bravura ed esperienza in questo nugolo di giovani sprovveduti. Ma si dà il caso che nemmeno lui trovi la quadra ne la collaborazione dei compagni. Lasagna chi lo ha visto?. De paul oggi poco efficace a causa forse della situazione complessiva, ma tant’è. Comunque il contributo di De Paul sul gol dell’Udinese c’è stato, poi occasioni d’oro con colpi di takle invidiati da Maradona hanno contribuito a falcidiare il gioco. Girate basse vedi Barak che manca la palla.

Nel primo tempo le possibilità per mettere al sicuro la partita malgrado il gioco flebile contro una modesta seppur brava Spal c’erano state tutte. Con più attenzione nel solo primo tempo 3 gol sarebbero stati possibile. Nel secondo tempo l’Udinese è del tutto assente più che altro gioca una fase difensiva se tale può essere racchiusa nel suo ranch. Secondo tempo che vede la miseria si soli due cross della squadra di casa verso la porta, sui quali non interviene nessuno essendo lontani dal gioco del compagna letteralmente fuori di testa. Neanche un tiro in porta. Ripetiamo il pareggio è opera del solo BIZZARRI che a 40 anni ha salvato la partita. Bravissimo. Nel 3-5-2 scelto da Oddo per questa Squadra se non hai esterni veloci e capaci che portino su la palla, capaci in recuperi e ripartenze veloci, se al centro dell’area non hai un interditore e Balic non lo è che gioco fai?. Per qual modulo urgono giocatori capaci in quei ruoli, mentre l’Udinese dimostra che se fuori ruoplo la produttività scema. Felipe fa buon gioco e al 37’ costringe Lasagna con palla ricevuta da Yantko al tiro alto,quindi fuori. Inutile non c’era la testa. Il miracolo Udinese con Oddo già finito?. Mercoledì un difficilissimo recupero in queste condizioni contro la Lazio capace di piazzarsi ad alti livelli in Europa, nulla ostando,mentre l’Udinese che ha sfiorato il 6° posto dopo un mese di miracoli è pronta alla ridiscesa su scalini troppo alti a suo avviso?.

Oddo deve suonare la sveglia a questa squadra non autorizzata ad assopirsi dopo poche battute lusinghiere. Danilo dice bene: basta sogni di gloria su un mercato di soli blabla, debbono pensare alla squadra che ha aperto loro la strada che loro e soltanto loro dovranno conquistarsi.

Prima della partita Felipe salutato dalla curva nord Udinese memore dei suoi tempi a Udine. Perica vince la zebretta d’oro datagli da Daniele Muraro a nome dei Club votanti.

ODDO nel posto partita arrabbiatissimo per il nefasto atteggiamento in campo privo di qualsiasi voglia e sprone da parte dei suoi giocatori Bizzarri escluso. L’allenatore ha visto giusto con noi che ormai abbiamo imparato a memoria che dopo dannose soste la squadra non è più in sé, si smagnetizza. La settimana di ferie doveva quantomeno essere di lavoro.

SEMPLICI forse esagera con quel “meritavamo di più…” se l’Udinese avesse giocato come sa si beccava più cucuzze, quindi anche a lui è andata bene anche se alla Spal è stato concesso troppo e troppa confidenza da parte dell’Udinese totalmente mentalmente fuori dal campo, assente.

ORA SE LA DOVRA’ VEDERE CON LA LAZIO MA DOVRA’ ONDE EVITARE CONSEGUENZE, FINISCA COME DI MERITO PER ENTRAMBE LE SQUADRE, IN QUALSIASI MODO MA TIRI FUORI GLI ATTRIBUTI E LA VOGLIA. LI RIMETTA IN EVIDENZA.

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