PUNTO BIANCONERO | Udinese devi far bene pure contro il Toro, allo scopo di garantirti un futuro confacente…

E ora abbiamo anche la seconda parte del capitolo ripresa Udinese. Dopo che erano stati acquisiti gli aspetti prettamente numerici della ripresa bianconera nel dopo pausa natalizia, abbiamo avuto pure quel tipo di ripresa che attiene agli aspetti più corposi della ripresa di condizione della squadra bianconera. Ossia, dopo i tre punti acquisiti nuovamente in quel di Genoa, abbiamo avuto di nuovo la maturazione di un gioco di una certa qualità. E quel che inorgoglisce di più è che ciò sia avvenuto al cospetto proprio del Milan, e per giustissima giunta sotto gli occhi dei propri tifosi. Se contro il Genoa il gioco aveva soddisfatto ben poco, contro il Milan c’è stato, più nel secondo tempo che nel primo, il ritorno a regime dell’Udinese che ha ricalcato i livelli di intensità ed efficienza connotati sino alla partita di San Siro contro l’Inter. Correva giusto la vigilia delle festività natalizie e praticamente si navigava nell’oro o quasi. Ora se non siamo a quei livelli ci manca poco, e il tecnico bianconero ha avuto modo di promettere che si otterrà anche qualcosa di più dal punto di vista del rendimento. Se nel primo tempo di domenica scorsa la squadra bianconera è riuscita a tenere testa in maniera degna al Milan di Ringhio Gattuso, nel secondo tempo come detto è riuscita addirittura a fare qualcosa di meglio, creando qualche difficoltà aggiuntiva per svariati tratti ai rossoneri. Cos’è cambiato tra il primo ed il secondo tempo ? Veniamo a dire le cose come stanno in tutta sincerità. Per stessa ammissione di Oddo, nel primo tempo ed in specie nelle prime fasi è stato utilizzato un modulo nuovo, che evidentemente non si attaglia alle caratteristiche dell’Udinese, molto probabilmente per il semplice fatto che i relativi meccanismi non sono stati adeguatamente testati nella fase di preparazione. Nel secondo tempo, quando l’Udinese è stata messa in campo nuovamente con il modulo che le si addice di più, le cose sono tornate ad andare per il meglio. Il Milan aveva più difficoltà a reggere l’impatto di una intensità bianconera più marcata, l’Udinese ha giocato davvero benino per tutta la seconda frazione, e la pressione apportata alla fine ha indotto al pareggio bianconero, favorito (ancora ad onor del vero) da una papera del portiere rossonero celeberrimo, il signor Donnarumma il giovane che tanto bene promette. Ora non resta che far bene come nel secondo tempo contro il Milan anche in tutta la gara di Torino contro i granata, gara che può segnare proprio il rientro a pieni giri dell’Udinese. Un rientro in forma ottimale davvero auspicato, visto che bisogna fare punti per garantirsi un cuscinetto idoneo a preservare i margini di classifica. Poi arriveranno come sappiamo altre cinque partite tostissime, e far bene contro i granata equivale ad aver fatto quel percorso che porta a farsi le ossa in maniera discreta in vista di detti impegni.

Articolo di
Valentino Deotti

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