PUNTO BIANCONERO | Udinese, se non ci sei quando conta il caviale non lo mangi, facendo al più la “tua” figura …

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L’occasione più grande della stagione bianconera friulana è persa. Buttata via pure con una certa sufficienza se ci annotiamo già da subito che l’Udinese ha giocato molto poco e maluccio davvero, sia nel primo tempo sia nel secondo, in quel di Torino domenica scorsa. Se pensiamo che contro il Torino nel suo fortino ha avuto una delle sue poche occasioni e la più importante a secondo tempo inoltrato possiamo arrivare a capire quanto poco vale il tanto poco fatto dall’Udinese contro i granata. Vale molto solo se si parla di sconfitte in sé e per sé, di occasioni nelle quali si doveva Dare e non si è dato… Si doveva Fare e non si è fatto. L’Udinese aveva per le mani l’occasione nella quale si giocava un bel pezzo di Europa, poteva giocarsela in soli 90 minuti fatti bene e invece… si è ritratta, oltre a chiudersi nel guscio delle sue “paure”. Non che ne abbia, perché l’Udinese e in sé e per sé è un gran bel collettivo, di risorse ne ha da vendere. Ma bisogna anche dire che forse ci sono realtà calcistiche maggiormente organizzate di lei dal punto di vista organico e tecnico – tattico, ed il Torino è la principale tra queste, oltre ad essere la prima e più diretta concorrente dell’Udinese nella corsa all’Europa che conta. Ma oramai quello che è fatto è fatto; la più succulenta occasione per prendere il treno per l’Europa ce la siamo giocata con una certa facilità, e ora dovremo mangiare pane e cipolla per un po’, prima di rientrare nel giro dei mangiatori di pietanze prelibate e prezzolate. Contro la Roma a Udine domenica prossima e la domenica successiva a Genova contro la Samp potranno arrivare al massimo un paio di punti. Non continuiamo a farci tanto cicliche quanto inutili illusioni. Il campionato viaggia a pieni giri e le altre che non hanno amnesie di sorta di certo non stanno a guardare. Di questo bisogna tenere conto. E del fatto che ora la caccia grossa potrà ricominciare almeno a inizio marzo, a Udine, al cospetto della Fiorentina di Pioli che fatica tantissimo anche lei ad essere sé stessa. Poi figuriamoci quanto si potrà fare a Torino, contro una Juve che deve correre e basta. Si potrà respirare solo contro il Sassuolo a casa nostra, dopo la metà di aprile. Poi un altro paio di potenziali, dolorose delusioni. Perché a Bergamo contro l’Atalanta non si fa bottino pieno ed è già tanto se si fa una figura decente, e a Udine contro la Lazio bene che vada ci scappa un punticino. Tanto per stare a galla, nulla più. Ora non resta che continuare a mangiare pane e cipolla fino alla fine di questo ciclo impegnativo, per poi arrivare a conquistare la salvezza e forse, ma solo forse, qualche punto in più contro Cagliari, contro Cagliari, Crotone, Benevento e Verona. L’ultima contro il Bologna dovrebbe servire a poco o nulla. Forse solo a definire una sorta di delusione finale, perché il momento in cui l’Udinese si giocava tutto era giusto ieri. Nel giorno nel quale l’Udinese, c’è poco da fare, non c’è stata a sufficienza.

Articolo d’opinione di
Valentino Deotti

E-mail: valentino.deotti@udinesenews.it

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