La sfortuna può pure starci, ma non è tutto…

Esiste nei fatti la fortuna o la sfortuna…… .? Non l’abbiamo mai incontrata né una né l’altra se non solo negli ideali utopici, quindi in buona sintesi inutile imprecare a ogni fine gara contro fondamen tali che di fatto materialmente non esistono. Più ragionevole affermare che è mancata parete della sicurezza, del credere in sé stessi, troppo l’ entusiasmo e la foga giovanile che non porta da nessuna parte a ben vedere. Scordata in tutto o in parte la “ragione” per cui sei in campo e la “volontà” mal grado tutto di voler a tutti i costi sfondare, volontà che doveva essere accresciuta a dismisura vista la mancanza di un attaccante dello stampo di Lasagna sul quale l’Udinese fa fuoco e fiamme. Lasagna in compagnia di Maxi Lopez pare comporre il migliore attacco per questa Udinese. De Paul impiegato a caso qua e là si lamenta vada a rilento,in calo rispetto alle sue qualità e attitudini,gli si trovi il ruolo che più gli si adatta in questa squadra. Oddo ripete non è questione di modulo e siamo d’accordo ma disponi gli uomini alla belle e meglio ptreparandoli a un ruolo ben preciso in attesa magari di provvedere a altro. Delneri utilizzava sempre la difesa a 4. Può giocare anche a 3 in un 3-5-2 ma serve gamba,velocità e un centrocampo molto flessibile per fare la cosi detta fisarmonica in avanti come indietro in difesa. Inoltre vediamo che chi senza palla non è quasi mai pronto a riceverla nel posto migliore e,siamo a fine campionato. Il Milan non andava ma in pochissimo tempo con “ringhio” Gattuso è diventato uno squadra, serve disciplina e determinazione per i giocatori ma in primis per l’allenatore. Appena arrivato ha fatto fuoco e fiamme (come Delneri) ora siamo ritornati al vecchio stampo. Cosa è successo,i giocatori si adattano al mister e va bè…,diranno. Serve sciplina e anche la “frusta” in certe occasioni. Inutiòle giocare sui nomi terzino,o esterno sx o dx ecc…. . Il calcio è un gioco geometrico e in parte semplicemente matematico, ma pur sempre e solo calcio, non facciamone una scienza, poi le esigenze di pubblicità e non solo cambiano i nomi, spostano i ruoli, ma scientemente è sempre calcio aumenta la velocità, le triangolazioni,i movimenti dei compagni debbono essere coordinati,queste le difficoltà non sempre rispettate. Troppo spesso sentire parlare di calcio sembra di trovarsi dei fronte a una complessità scientifica cosa che non è, la montagna non partorisce un topolino pur cambiando i tempi. Chi non ricorda il bene passato è vecchio già oggi (Epicuro,Gnomologio Vaticano). Ecco che sentirsi giovani esternamente ma stanchi internamente a nulla giova,il fattore mentale su tutto. Ancora: nulla è permanente tranne il mutamento ( Eraclito di Efeso, attr. da Diogene Laerzio, Vite dei filosofi), come dire tutto cambia perché nulla muti. Così il calcio. La partita contro la Sampdoria probabilmente è stata ben preparata e si è visto in campo per tutto il primo tempo una buona Udinese alla quale però emergevano i soliti difetti, troppo alti o troppo bassi causa poca coralità nei movimenti, il portatore di palla troppo spesso non trova il compagno il quale ostenta troppo a risparmiarsi nelle ripartenze, sembra che possano calcolare il metro in cui muoversi invece di correre e basta. La squadra è parsa andare meglio sull’uomo mettendo in mostra un pressing di buona fattura ma ancora troppi hanno paura ad affrontare l’avversario facendosi sotto per portargli via la palla, lasciano ancora troppi spazi larghi o liberi motivo per cui dopo tanti tentativi della Sampdoria senza successo viste le continue parate di Bizzarri che fare?…, il secondo gol (forse fortunoso nel senso ci casualità del successo ottenuto con quella palla, se riprova volendo segnare altre 100 volte magari le sbaglia, ma nel frangente un gol e contro chi? Chi non mi voleva a Udine magari,sotto,sotto. ) dell’ex Zapata che segna poco ma l’occasione ghiotta, tiro da tre quarti circa sponda esterna sinistra, parte il tiro- cross poi dirà pure lui capace di compiere una elisse arcuata estremamente precisa. Tradisce pure Bizzarri e invece di battere sulla traversa finisce bellamente in rete, il gol è stato causato da questo episodio, evitabile in quanto un giocatore esperto lì vistolo in vantaggio ci stava un fallo difensivo da cartellino giallo,ma meglio il giallo quando si deve che il gol. Senza quel gol la partita sarebbe finita in pareggio, grazie a chi quel gol quasi al termine della gara? Bhè…,diremo di quel giocatore irakeno che giun6to in Italia a Udine era acerbo, ma oggi cresciuto grazie a Del Neri sopratutto che gli ha scoperto il ruolo, oggi sta diventando uno dei giocatori di peso dell’Udinese. Bene Yantko che oggi partiva dalla destra dove pare trovarsi in posizione avanzata tanto che il primo tiro bellamente parato dal portiere avversario è suo, gio0cando sul mancino può mettere interessanti palloni al centro,ma questo tipo di gioco tutto i9n divenire. De Paul va alla conclusione con bel intervento ma viene respinta,bella la soluzione in apertura al servizio su Widmer che non sfrutta bene l’occasione. Widmer anche a Genova è poco intraprendente e sbaglia molto. Barak in netta discesa non è il giocatore che avevamo conosciuto quando era al meglio. Balic a parte un bel tiro di poco fuori e ben cinque recuperi di palla a centrocampo sta crescendo ma ancora poco, forse merita fiducia,tanto più che non abbiamo molte altre scelte a Udine dove Lasagna e Berhami sono fuori,almeno ci auspicchiamo il possibile forse rientro di quest’ultimo contro la Fiorentina domani si dovrebbe sapere qualcosa di più sulla sua situazione di salute. Bene De Paul nel passaggio a Widmer che non conclude, poi troverà ben poche altre occasioni per mettersi in mostra in questa squadra, a tratti avara nei conciliaboli e nei fraseggi con i compagni, sotto porta tutti vanno al tiro senza badare se il compagno sia piazzato meglio o altro. Comunque su De Paul le attese erano tante date le sue doti,ma se il massimo è raggiunto,speriamo di no,sarebbe una mezza delusione, ci si aspetta di più da lui. Maxi Lopez ha sulla capa il pallone del possibile 2-2 ma stupisce con la sua esperienza sparando su Viviano che para. Samir – Caprari cerca di disturbarlo sorprendendolo ma lui fortunato e abile recupera con intervento a filo d’erba sul pallone. Danilo fa un servizio verso la porta avversaria e lui lo sfiora accorrendo la palla che sfiora il palo. Danilo fa bene, ma nella seconda parte del primo tempo sotto pressione a causa di continui attacchi della Sampdoria subisce un risentimento muscolare tanto che nel secondo tempo Oddo precauzionalmente lo sostituisce. Danilo per poco non segnava,peccato per l’infortunio. Larsen sorpreso da un ottimo >Caprari che lo mette inizialmente in difficoltà,poi visto il gioco dell’avversario lo emula alla grande risalendo la china con i minuti che scorrono. E’ il solito Stype ottimo e suo il provvidenziale salvataggio sul retropassaggio di Balic che sbaglia ancora molto, più che errori questione mentale,prontezza di riflessi e intelligenza che a volte lascia a desiderare… . Bizzarri segue la squadra inizia salvando su una azione di Quagliarella. Nel secondo tempo fa un errore ma poi impedisce la soddisfazione al solito bravo Caprari. Fofana fa tremare la traversa poi avrebbe ancora l’occasione ma i piedoni non sono morbidi e quindi sbaglia in fase di rifinitura. Angella prende il posto di Danilo e per certo non lo fa rimpiangere, tiene la difensiva alta e per questo la Sampdoria fatica e,molto a superare la difesa. Ingelsson gioca una ventina di minuti ma lo si vede molto poco.

In conclusione abbiamo assistito a una partita in più colori, a tratti buona altri molto buona,ma poco continuativa, approfitta troppo poco della superiorità fisica e della velocità contro una Samp molto tecnica ma null’altro. All’Udinese forse non è mancata la grinta e la cattiveria ma l’intelligenza per bucare la porta anche se i mezzi che Oddo aveva preparato in settimana c’erano pur senza Lasagna e quelle che a Udine possono essere le punte. Speriamo in Danilo (flessori) e Berhami possano rientrare per il primo c’è comunque Angella ma l’esperienza e la presenza di Berhami in campo contro la Fiorentina altra partita difficile o quasi proibitiva per l’Udinese antipasto prima della Juve…

Speriamo di non dover fare tutta la quaresima a digiuno di punti, detto che ormai l’udinese è tagliata fuori da possibili attesa di Coppe o altro,il sesto posto si è volatilizzato, situazione impossibile per questa squadra avara di attaccanti di rilievo e capacità assoluta. Lasagna fuori ci fosse stata un’altra punta con Maxi Lopez sarebbe stato un fattore premiante. I giocatori che abbiamo hqanno poco fantasia e giocano mentalmente fuori dal campo, basterebbe un poco di intelligenza in più e molta coralità d’insieme accompagnata dalla giusta intensità di gioco.

Giampaolo, giustamente può festeggiare, mentre Zapata pur contento non ha festeggiato il suo bel gol in questa partita contro la sua ex,che a suo dire ha ancora nel cuore con la gente friulana. Mentre ODDO esagera quando sostiene” forse è stata la migliore partita da quando sono a Udine”, non ne conveniamo in quanto bucano ancora troppo e invece di crescere uinsieme si notano ancora crescita ma anche cali nella squadra. Contro la Fiorentino vogliamo sperare,comunque ma ci sarà poco da sperare, difficile. Coraggio e forza Udinese.

A Genova risulta che dopo il gol subito Paron Pozzo se ne sia letteralmente andato via, sicuramente alterato a causa di tanta sufficenza in squadra. La salvezza pare ci possa essere non vogliamo credere che la mettano in gioco, almeno quella….

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