L’Udinese deve riscoprire la sua essenza positiva.

 

Fortes creantur fortibus. ( i FORTI SONO CREATI DAI FORTI.) IN Orazio, Odi, IV, 4, 29 .), ancora – Non è potere della fortuna, non è, come alcuni scioc chi credono, così facile vincere chi non voglia essere vinto. Tiene gioco la fortuna solo a chi se gli sottomette. ( Nel calcio non si pianga inutilmente la sfortuna, specie laddove vige alla grande la regola della “superficialità d’azione” della mancanza di sacrificio, dal voler battere la propria debolezza di fronte all’avversario imponendogli la propria volontà con determinazione innata carica di quella duttilità e di quel carisma capaci di far travolgere l’avversario in tal modo anche se meno dotato tecnicamente, ma carico di quello spirito di superiorità d’intenti in un’anima moralmente paca e umile,ma mottivata allo stremo nel raggiungimento dei propri umani obiettivi senza sottostare alle regole che l’avversario vuole importi per condizionarti. Bene, questi i mali dell’Udinese oltre alla scarsa organizzazione di squadra omogenea e unita nella battaglia che conosce le quattro regole semplici che ogni professionista deve conoscere in campo.

Dove stà la “fortezza” dell’intensità e della previa “attenzione continua” necessaria in campo da gioco, per evitare falli non dovuti (vedi sul rigore…), qualora propria fosse un avversario imprendibile in odore di difficoltà ulteriori placcalo fuori area e si conclude con un calcio di punizione e al limite un cartellino giallo,ma mai un calcio di rigore. Ma l’Udinese con i suoi addetti questo non riesce a carpirlo più che a capirlo. Quindi giocatori mentalmente e moralmente vuoti, privi di carattere che investe la trasparenza e il decoro dell’anima. Demotivati nell’anima,senza gusti privi di motivazioni mentali, non adatti a espletare il proprio lavoro che va amato e non odiato. Conoscono almeno quei quattro elementi logico-matematici che ti indicano come è fatto un campo e di quanti triangoli è composto, infatti, con la necessaria cultura il gioco diventa più facile, un tempo si diceva in tal senso tre passaggi e un gol,dove stanno questi ragionamenti?. Non basta correre senza sapere il perché sull’erba… su e giù tirando qualche calcio per lo più sbagliato o a vuoto.

Bene, a differenza delle altre volte non mi dilungherò più di tanto,vista l’inutilità delle nostre lotte per questa squadra e di quella delle tifoserie deluse. Partita ben giocata dalla squadra di ODDO per far grande la Fiorentina, regali ed errori o meglio orrori Udinese a tutto campo e in continuo. Oddo in occasione dell’ultima vittoria dell’Udinese aveva da “ bravo ragazzo” sparato grosso: conto di poter arrivare a 50 punti…ma non ha valutato che le vittorie al suo arrivo erano solo dipendenti a ben vedere dello straordinario lavoro fatto da mister Delneri verso questi giovani del tutto sprovveduti e indigesti del mondo del calcio. Gino Pozzo ci spiego dove e come ha trovato questa banda o Babilonia mal messa assieme senza nulla voler insegnare a nessuno,cosa che data la nostra incompetenza in materia, potrebbe essere fuori luogo,ce ne guardiamo bene, ma ci sia consentita la critica a quel imponderabile nulla che vediamo ora in ogni partita. In campo i romani direbbero “ gentes “ che, ormai verso la fine del Campionato e per alcuni di questi ragazzotti buontemponi il secondo, giocato peggio del primo, non si capiscono né si carpiscono nè a voce nè col pallone ai piedi, forse ancora meno. Nè mettono in mostra brillantezza priva di confusione nelle idee per la costruzione di un gioco reattivo,intelligente,capace di sorprendere l’avversario. Nulla di nulla, piedi piatti.

Ieri abbiamo potuto apprezzare l’impegno e i numeri di De Paul che ha cercato in tutti i modi di rendersi utile, mangiandosi in dribling nugoli di avversari che lo circondavano.

Su De Paul possiamo dire che lo stesso non trovava collaborazione tra i compagni. Più volte lo si è visto contrariato rivolgersi ai compagni che buttavano palloni con poco cervello qua e la. Perica ha fatto il possibile ma non essendo una punta, o almeno ancora non lo è non può essere un professionista o beauty killer del gol, ciò che manca a Udine. Mentre De Paul è un signor trequartista, ci fosse Guidolin…., potrebbe diventare un altro Sanchez con le sue doti educandolo nel contempo a contenere l’invadenza del suo carattere.

Siamo al settimo tonfo che ti ripaga annullando le sei vittorie e mettendo in forse la permanenza dell’Udinese in serie “A”, altro che abbiamo 33 punti, non bastano per la certezza ce ne vogliono almeno 40, cosa elementare per una certa Udinese ma che sta diventando via via quasi impossibile per questa, composta da giocatori che si credono arrivati,ma che in realtà da che si vede e si vive non sono neanche addentri nel mondo del calcio.Prima di pensare in grande mettano in mostra a Udine quello che sanno fare,diversamente sono a zero e non possono penbsare a nulla se non solo a andare a lavorare a casa loro.

PER LA FIORENTINA GRAZIE A QUESTA UDINESE TUTTO SEMPLICE E FACILE. Chi non c’era allo Stadio non pensa che fosse stata messa in campo la migliore Fiorentina assolutamente no, ma sicuramente hanno cercato e trovata una vittoria sin troppo facile.

L’Udinese è stata guardabile e in senso lato apprezzabile con buoni movimenti e buon gioco sino a quella stupidaggine del fallo da calcio da rigore nato sull’accorrente Chiesa che cercava di appropriarsi di una palla servitagli dall’ottimo Falcinelli che si sa essere pericoloso quindi falcialo se necessario prima del servizio e non dopo provocando il calcio da rigore trasformato alla destra dell’ottimo Bizzarri in gol al 27’ del primo tempo. La viola dal 5’ pt crea pericoli, al 10’ un passaggio superficiale di Bizzarri corto innesca la Fiorentina con Chiesa che sbaglia di poco sparando con un destro di poco fuori.

Bisogna attendere il 18’ per vedere l’Udinese costruire la sua prima palla gol, ma senza una punta hai voglia dei tentare di farla alla matita. Tuttavia il portiere della Fiorentina Sportiello sarà chiamato a fare qualche sporadica bella parata nel primo tempo. Al 31’ Balic bravo ragazzo ma ancora acerbo e troppo ingenuo anticipa Biraghi rubandogli palla avanzando fino all’area di rigore calciando forte in luogo di servire De Paul o altri che attendevano, sparando un tiro che finisce dritto dritto tra le braccia di Sportiello. Al 36’ la Fiorentina sfiora il raddoppio presentandosi con il solito tandem Chiesa e Falcinelli, soli soletti davanti a Bizzarri bravo a rubare loro palla gettandosi su questa,dopo che i due si sono per fortuna ostacolati a vicenda, per dire che neanche loro hanno Campioni. Fine primo tempo.

Inizio secondo tempo di una partita deludente,Jantko appena entrato ci prova subito con un pallonetto di sinistro che sportiello alza in parata spedendo la sfera oltre la traversa. Al 17’ la Fiorentina che pressa sempre più cercando il raddoppio ma l’Udinese non capisce forse, sul crner destro sul quale si avventa di testa Pezzella lasciato libero da Widmer. Bizzarri pur molto attento battuto dall’improvvisata ormai solita da parte dei compagni, con palla che per fortuna passa fuori dal palo di poco. Al 25’ Ingelsson cerca il gol mandando di poco a lato,Ingelsson bravo giocatore ma impiegato poco per scelta giusta o sbagliata da parte del/dei mister di turno. Al 26’ De paul che insiste troppo in dribblin stretto anche se pur bravo,perde il pallone che procura il raddoppio per la Fiorentina. Rete concretizzata da Simeone con un destro radente sul quale Bizzarri pur ottimo anche oggi nulla può. Al 31’ st entrato Lasagna ci prova subito conb una girata a sorpresa che colpisce male la palla e va a finire in duomo o quasi.- Al 36’ sempre Lasagna si ripete, controllando la palla di petto,con un destro troppo debole e la palla va a spasso da sola. Al 41’ sempre Lasagna ci riprova stavolta di testa su un crosso o volèe si voglia di Yantko ma nulla da fare. Al 37’ film dell’horror, Danilo serve indietro Bizzarri ma corto innescando Benassi che cerca il tunnel al portiere che però rinvia salvando la porta in angolo. Et les Jeux sonts faits.

Anche stavolta peggio o meglio di così nulla da fare,per la settima sconfitta e chissà quante ancora. Domenica la Lazio al Friuli, squadra che per certo non ti regala nulla e quindi….di questo passo….ci vorrebbe a costoro un miracolo, ma ora una punizione con un ritiro settimanale. A mali estremi estremi rimedi. Ciò che Delneri non era riuscito a fare lavorando però duro,come confermato anche da Oddo con le 5 vittorie poi la frenata e il “bon vivre” di questa banda di giocatori.

Bene fa chi vi chiede che fine abbia fatto la Grande ottima Udinese di Gianpaolo POZZO ora il figlio Gino la sta demolendo?…. .Perchè non acquista italiani e non subentrano i friulani. Si divce che nella primavera Udinese ci siano giovani capaci di sfracelli perché non provarli in prima squadra?…. . Oltre a pensare come detto sopra a rinforzi nostrani contribuendo così a dare altro lustro alla Nazionale Italiana, se possibile. Viasto che i buontemponi stranieri ben poco danno. Domenica la Lazio in casa a Udine alle 18,30, poi a Cagliari vs il Cagliari che per questa Udinese è già dura… se non matura. Quindi a Napoli vs il Napoli, di seguito a Udine Udinese-Crotone (attenzione partire delicate…), quindi a Benevento vs il Benevento che sta andando bene. Ma almeno contro il Crotone e il Benevento due vittorie d’obbligo o prepariamoci al peggio vs Inter in casa quindi a Verona non certo semplice ma possibile a una squadra che funziona.

ODDO non si permetta di dire che più di così non si può,visto che se lo dice lui il suo seguito si siede e dorme, né puo chiedere continuamente scusa ai tifosi ormai arcistufi di questa squadra. Meno ancora ci si nasconda dietro la paratia dei giovani,tirino fuori le PALLLEEEEE…..

Giampaolo Pozzo, ne siamo certi, vorrà rendere merito ai “vaffa” rivoltigli dalle tifoserie verso la fine del match a più riprese. Ora avvertito, a fine campionato prenda le sue determinazioni, sempre che questa squadra si salvi. Metta una mano sul cuore, inteso anche come fulcro numerico delle questioni societarie.

L’Udinese è dei suoi tifosi.

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