PUNTO BIANCONERO | Che fine ha fatto l’Udinese dell’era Gianpaolo Pozzo … ?!?

Ora basta, cari signori. Ora è scoccato il momento per dirla tutta su quello che non va in casa bianconera. Perché in buona sostanza si può fare tutto, ma non si può bellamente  fare quello che ha fatto l’Udinese. E cioè estraniarsi dal campionato guardacaso quando a conti fatti c’è abbastanza carne al fuoco per dire che l’Udinese potrebbe essere salva, anche se non già matematicamente. Eh no, cari signori che animate il movimento bianconero ! Il campionato si deve giocare sino in fondo, perché a volere questo è la regola aurea stilata in altre epoche da un certo Decoubertin… Lo sport è sport solo allorquando per praticarlo si da tutto. E non quando si arriva a permettersi il lusso di fare ben 7 partite da spettatori assoluti o giù di lì. Perché per quase tutti le partite in cui non si sono fatti punti l’Udinese ha facicchiato in maniera assai trascurabile. Si è barcamenata in lungo in largo per gli eventi costitutivi del fenomeno sportivo del calcio, che si chiamano partite. Perché per troppo tempo l’Udinese è sembrata non avere le energie adeguate a performare per una fetta sufficiente del campionato, e questo è quasi automatico ricondurlo ad una preparazione fisica abbastanza inadeguata. Non ce ne vogliano gli addetti ai lavori, ma che l’Udinese è una squadra fisicamente spompata, quasi del tutto sguarnita, lo dice l’evidenza dei fatti. E non si può accampare la scusa dei tanti infortuni, perché dietro a sé ogni prim’attore deve avere degli alter-eghi a sé stesso in grado di non far sentire in maniera rilevante la mancanza del titolare. Una riserva la sua figura sufficiente quantomeno deve farla, non può non essere all’altezza del titolare allorquando sappiamo che sulla carta l’Udinese ha una rosa adeguata in ogni sua parte. E’ perché le seconde linee non rispondono adeguatamente agli “appelli alle armi” allora ? Giungeremo subito alla conclusione… In buona sostanza possiamo dire che le fortune dell’era Giampaolo Pozzo sono archiviate, per fortuna in maniera sufficientemente decente. E possiamo sottolineare come ora la situazione stia scappando di mano a chi gestisce attualmente la squadra, con un ambiente guastato dalle cose che non vanno in maniera sufficientemente decente. Oramai lo hanno capito tutti. E a tutti non resta che invocare una rivoluzione repentina in seno all’ambiente bianconero. Il calzino è da rivoltare, perché se qualcuno non ha palesemente energie adeguate e sufficienti per condurre alle adeguate fortune la squadra bianconera allora è proprio ora che si cerchino nuove motivazioni per l’ambiente bianconero. E il modo per farlo è quello più radicale. Bisogna cambiare la gestione del giocattolo, perché sennò il giocattolo stesso perde la sua mitica nomea. Non si può rovinare la faccia dell’Udinese e la sua storia solo perché qualcuno non sa più che pesci pigliare, nella sua gestione. E così bisogna cambiare. Forse dopo la ottava sconfitta consecutiva che con ogni probabilità arriverà domenica prossima contro la Lazio a Udine si incomincerà a mettere la prima pietra della rivoluzione, allontanando quel mister Oddo che com’è facile pensare ha fatto bene inizialmente solo per un motivo. Solo perché dietro c’era stato il lavoro di un certo volpone chiamato Delneri, che aveva dato alla squadra l’impostazione per durare per una certa fetta del campionato. Ma poi al giocattolo ci ha messo mano Oddo. Giusto il tempo di farlo e i risultati sono venuti meno. E quindi bisogna cercare di mettere al timone della squadra qualcuno che rimetta le cose a posto, così come bisogna mettere al timone della società qualcuno che non abbia finito le energie. Perché la più dura delle verità sembra proprio essere questa che segue. I rapporti tra i Pozzo e l’ambiente sembrano essere incrinati da qualche tempo. E la relativa frattura sembra essere tanto grande da essere insanabile. Forse solo le nuove energie apportate da qualche produttore di integratori potranno rigenerare l’ambiente, perché ora il gelido ambiente bianconera sembra proprio destinato a produrre soltanto il nulla. Si parlava egregiamente di Era Pozzo allorquando al timone della società c’era – padrone indiscusso – Giampaolo Pozzo. E quell’era sembra proprio essere giunta da tempo al capolinea. Sinora nessun altro se non il vecchio Patron è riuscito a dare così tanto alla squadra… Questi sono i fatti, e non le parole che si impadroniscono di una scena troppo logorroica e quindi improduttiva.

Articolo di
Valentino Deotti

E-mail: valentino.deotti@udinesenews.it

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