Giro 2018 | Tappa 10

GIRO D’ITALIA : dopo il riposo di ieri, oggi si corre la tappa che da Penne- conduce a Gualdo Tadino di ben 244,00 km, tratti con pianura,disceso e zone pedemontane in pratica tappa molto lunga con continui saliscendi che dopo le salite degli ultimi giorni e le fatiche del gran Sasso ti spaccano ulteriormente le gambe ma capaci anche di minarti nel fisico a causa delle altitudine e delle variazioni meteo oltre ai pollini nell’aria e alle continue repentine variazioni climatiche.

Entriamo in scesa nei momenti clou della tappa, a meno 16 km dal traguardo. Nel contempo rappresentiamo che oggi T. Dumulin ha dovuto fermarsi in corsa, si pensava fosse caduto ma poi pare accertato si fosse trattato di un cambio di bici per foratura o altro, ha dovuto aspettare la sua ammiraglia. Questa tappa lunghissima se non la più dura, almeno la più fastidiosa ha visto a causa di un malessere passeggero ma che porta sofferenza e mancanza di forze, Esteban Chavez con fastidio per infiammazione alla gola ma pare vittima di allergia è giunto all’arrivo con un gruppetto di corridori con un ritardo dal primo di ben 26’ e 26 “,vedremo nei prossimo giorni cosa potrà fare e se potrà recuperare quanto… . Il Giro è ancora lungo e la corsa insegna che va tutto bene poi basta un giorno sbagliato e accade l’imponderabile, questo vale per chiunque per fortuna e, in certo senso. Thibaut Pinot in questa tappa non era al meglio ma ha vinto una classifica in un traguardo volante che gli ha consentito almeno il recupero di qualche punto traducibile in secondi sulla classifica generale.

Molti i tentativi e gli allunghi tra i quali quelli su Villella, in vantaggio ma la cui squadra non ha collaborato nel dargli sostegno quindi pure lui ha dovuto rientrare nel gruppo, che vede al momento Formolo gran lavoratore per rientrare sui primi che oggi avranno un bel vantaggio a 1 km dall’arrivo,in un frangente non facile i 56” da recuperare per il gruppo ben difficili. In questa tappa è successo di tutto e può capitare.

Lo sloveno Moohritz oggi fortemente impegnato a 23 anni ( Battrain Merida) si presenta dopo lunga fuga all’ultimo km di corsa con il tedesco Denz che sembrava tenere banco,ma che alla fine ha dovuto lasciare la vittoria di tappa a Moohoritz a pieno merito. Encomiabile questo generoso e forte corridore. La squadra di Chavez in attesa di altre novità riguardanti questo cotrridore punterà tutto sulla possibile vittoria finale ( se sarà) di Yates che sente la mancanza di Chavez per il quale si augura possa riprendersi e recuperare visto che le tappe montane sono ancora tante. I)n attesa di recupero c’è anche lo sfortunato Pozzovivo al quale manca solo òla zampata vincente anche per il primo posto essendo in atto 4 in classica generale,mentre F.ARU 14’ può sempre sperare salute e forma permettendo in un possibile recupero. Oggi giunti all’arrivo tra i primi pure Sam Bennet Battaglin – Ballerini, Yates in gruppo maglia rosa con loro. Buona figura ha fatto tra i giovani pure Giulio CICCONE.

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