L’Udinese si salva, anche grazie al suo pubblico

Possiamo ritenere che i Pozzo non abbiano bisogno di imparare regole di calcio a Udine, vista la loro prima Udinese e i consigli da loro seguiti,hanno dato frutti. Vedi Bhieroff- Amoroso Jiogensen e tanti altri in buona parte italiani, esimi signori sconosciuti, divenuti famosi a Udine e poi traslati in Società altamente blasonato, con merito. Quindi l’Udinese di Giampaolo POZZO ha umilmente seguito i consigli di chi aveva esperienza amministrativa per quanto riguarda la gestione della squadra, la sua preparazione tecnico-tattica, unitamente alla capacità di muoversi sul mercato. Sappiamo che già allora ma non oggi c’erano in giro sia in Italia che all’Estero esperti osservatori di alta qualità,mentre oggi chi arriva in Italia non solo non capisce la lingua ma non sa nulla di calcio da serie A. Tutti sanno che l’Udinese è una cosi detta provinciale, ma ciò non toglie che partecipa alla serie A e se i mastodonti spendono 100 Lei deve almeno spendere a ragione e non diversamente almeno 60. Vedi il Milan – Atalanta ecc… hanno gente qualificata che gira i campi in cerca di brava gente,mentre in atto a Udine non navighiamo più in queste acque… . >Ma in acque piuttosto torbide e limacciose dopo l’avvento sulla cattedra di Gino Pozzo in sostituzione del padre Giampaolo. Le cose sono due – i soci di maggioranza come la Società debbono avere le idee chiare nel stabilire ciò che vogliono, visto che il tifo sopporta ma alla lunga ti manda… .A ragione.

Nè si pensi che possiamo nutrire remore verso qualcuno assolutamente no, del tutto fuori discussione, anzi i ragionamenti possano apparire belli o brutti, assieme alla critica espressa seppur in maniera semplice e comprensibile, in quanto diretta a tutti.

Non riteniamo che per capirci di calcio sia necessaria la laurea o il corso di Coverciano, semmai il calcio è amore per lo sport e passione rivolta al medesimo poi basta leggere le regole e seguirlo, il calcio è sempre quello, anche se può diventare più veloce nell’esecuzione palla al piede o senza palla, in quest’ultimo caso a Udine latitano non conoscono il gioco ne sanno come muoversi né marcare l’avversario con raddoppi, il calcio deve essere espressione di coralità mista a forte intensità e velocità. La preparazione deve essere massima per chi gioca da titolare, invale dire sono giovani debbono crescere e non crescono mai. Servono giocatori pronti esperti e preparati accanto ai quali potrai mettere due o tre giovani che si sentono tutelati e quindi giocano senza paura. Ricordiamo o no i bei tempi?. Venivano inseriti e acquistati giocatori più o meno pronti per la serie A a differenza di oggi.

Ecco noi vorremmo rivivere quei tempi con una squadra capace quantomeno di una salvezza decorosa e non penosa come questa.

Anche se sulla platea e nel giro stampa Udinese tutti sono maghi esperti e tecnici nella nostra semplicità vogliamo chiedere a nome della tifoseria tutta che la squadra possa essere rinforzata per il nuovo Campionato non tanto cambiando come si sente allenatore ma formando una squadra valida per la serie A e pronta. Se poi gli obiettivi riflettessero l’Europa o la Coppa la squadra sia adatta a raggiungere gli obiettivi oppure sia una squadra valida per una salvezza decorosa regalando soddisfazioni alla platea e a se stessi. Urge una azione amministrativa e programmatica con obiettivi chiari, senza egoismi. Non possiamo ricadere in un campionato simil questo : la Società sia sincera e chiara sulle sue intenzioni future…. Se futuro ci sarà oppure le possibili altre soluzioni.

TUDOR: l’allenatore in conferenza stampa ha dichiarato, pur soddisfatto dell’odierna prestazione atto a non regalare e non perdere ma a salvarsi, senza grande gioco ma con fatti, Anche SE VA DETTO che si è potuto vedere maggiore attenzione ed impegno in campo al chè non possiamo che affermare che era ora. Tudor la sua parte l’ha fatta e noin si è imbestialito poco per raddrizzare la deriva possibile della barca in partita. Sbracciava di brutto a ragione.

Ora l’allenatore afferma che : “ Ho un’idea sulla nuova squadra – ne parlo con POZZO”. Tudor fino al 2019 è sotto contratto anche se…,è inutile cambiare allenatore come certi parti “troppo allegre e altezzose pretenderebbero senza titoli, riferimento chiaro a piccole tv e radio locali “ che abbiamo sentito sproloquiare.

Non è l’allenatore che va in campo,quindi chiaramente la squadra troppo giovane priva di esperienza e di voglia da che risulta,va potenziata, cambiando determinati giocatori a esclusione di Larsen (OK)- Lasagna (OK) tutti gli altri da valutare tra chi tenere e no a partire a nostro avviso da Halfredsson mister armaron ma tecnica zero, sostituendolo con un regista di centrocampo vero e proprio mancando Berhami che va alla grande così come soddisfa in difesa Angello ma non Samir. Fofana in crescendo, De Paul è dotato ma da valutare per il prossimo Campionato mentre Perica rimane un punto interrogativo, quindi da sostituire con una punta dotata tecnicamente anche per dare più mezzi all’allenatore ammesso e non concesso che Perica possa mettersi in luce nel tempo se rimane Tudor e sotto sua responsabilità.

Halfredsson la pensa bene come l’abbiamo sempre pensata noi “bisogna crescere mentalmente, da tempo lo diciamo ma nessun ascolta…. . Voltare pagina. Per noi Halfredsson bravo il ragazzo ma quanto al regista d’area, non lo vediamo – non è il suo ruolo, molto meglio Berhami che ieri non c’era. Halfredsson ieri, dopo tanto tempo ha portato qualcosa di buono, in quanto a un paio di percussioni e poco più, ma per troppo tempo siamo rimasti nel vago, manca la tecnica, non trattandosi di squadra di Campioni questo è gravissimo nella massima serie.

In partita è segnato un bel gol con Fofana il più fortunato che riesce a bucare la porta,mentre Lasagna tra traverse e pali è stato anche sfortunato ma il suo apporto alla squadra lo fa sempre sentire, forse gli manca una spalla valida, una punta preparata e pronta in ogni occasione. Troppi errori ieri anche perché questa squadra gioca sul portatore di palla senza intensità alcuna peraltro,ma ignora o quasi il gioco continuo senza palla ad accompagnare l’azione del portatore di palla. Tuttavia da dire che Bizzarri ieri ha fatto un buon lavoro e la difesa è stata attenta.

L’anno prossimo ovvero alla ripresa non vogliamo vedere più errori o ritardi come abbiamo visto ieri anche con De Paul che da in ritardo la palla a Lasagna che sbaglia. Yantko spara alto e non vede la porta, Barak meno fortunato almeno ci prova.

Finisce bene quello che…..ma il prossimo sia un altro Campionato. Ritorniamo al primo Pozzo e la sua organizzazione detto che il DG non fa storia, in campo ci vanno altri. Grande la parata del portiere del Bologna sul tiro di De Paul. Barak all’8’ si allunga e perde palla. Samir al 10’ regala in area avversaria. Larsen al 22’ colpisce una traversa piena stupendo questo giocatore. Un altro gol entrato nella porta bolognese considerato dall’arbitro in fuorigioco (!!!….) . Comunque bene così,l’arbitro non ha fatto straordinari anche perché il Bologna non in perfetta forma vedeva già le vacanze… .

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