PUNTO BIANCONERO | Coppa Italia in fumo. Ora speriamo almeno che la salvezza non diventi un miraggio.

Iniziamo innanzi tutto con il delineare un moto che ci viene dal profondo del cuore. Con l’Udinese targata Gino Pozzo c’è sempre di che lagnarsi. E non è che con questo vogliamo iniziare in polemica quella che deve essere una stagione da consacrare ancora una volta sull’altare dell’innovazione mediatica. Tutt’altro. Vogliamo solo evidenziare come, probabilmente in ragione di una preparazione estiva ancora una volta inadeguata, i bianconeri si ritrovino ancora una volta (sempre alla vigilia dell’inizio del campionato, con soli 30 minuti nelle gambe. E’ davvero poco questo minutaggio, e quindi ci sia permesso di puntare l’indice ancora una volta (come già accaduto l’anno scorso, guardacaso) su una preparazione di squadra di livello inadeguato. E così i kilometri dovuti si dovranno fare a campionato in corso, soltanto che fare del lavoro a campionato corrente equivale come sempre a fare la cosa peggiore. Ossia perdere tempo, anziché costruire il proprio tesoretto di punti sin da subito. Speriamo che le cose non vadano proprio come pensiamo noi, ma l’esperienza ci dice che l’Udinese dovrà aspettare novembre per iniziare a prendere il largo. Quindi, se i nostri conti non falliscono, ci ritroveremo a gennaio a doverci difendere dalle sabbie mobili della bassa serie A. Ma come detto incrociamo le dita e speriamo che il destino dell’Udinese non sia così oscuro. Così come speriamo che l’andamento agonistico della squadra si inverta sin da subito, perché essere estromessi dalla Coppa Italia alla prima non ci è proprio piaciuto. Dobbiamo comunque dare atto all’Udinese del fatto che la salva sul piano del merito. Questo perché se sulla partita di Coppa Italia dell’Udinese non avesse inciso un arbitraggio a mio avviso davvero scadente probabilmente saremmo ancora qui a parlare di un futuro in Coppa Italia. Ma purtroppo a vantaggio dell’Udinese non è stato fischiato quello che per chi scrive era un evidente fuorigioco che doveva portare alla nullità del gol del pareggio del Benevento. A quel punto l’Udinese sarebbe stata ancora in vantaggio, forse fino alla fine, passando quindi il turno in tranquillità. Ma la realtà non è questa. Ora dobbiamo fare a meno subito della Coppa Italia, e sperare che l’Udinese entri in forma per il mese di novembre del quale si parlava, iniziando non troppo tardi la sua risalita in classifica. Altrimenti si potrà parlare soltanto di una salvezza piuttosto risicata e quindi insoddisfacente. Poi magari ci sarà anche chi sarà comunque contento per standard, e troverà delle buone alibi alla squadra neoformata di Velazquez. Ma francamente a noi non piacerebbe proprio finire per il terzo anno consecutivo ai margini della Serie A, e quindi speriamo che i polmoni e i muscoli della squadra bianconera si riempiano d’ossigeno per tempo, facendo si che la corsa ad un posto al sole incominci un po’ prima rispetto alle nostre ragionevoli previsioni.

Articolo di
Valentino Deotti

E-mail: valentino.deotti@udinesenews.it

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