Il problema continua a essere mentale: manca matrice identitaria e di squadra.

SASSUOLO – UDINESE

Risultato Finale: 1 – 0

Il problema continua a essere mentale: manca matrice identitaria e di squadra.

Non vogliamo errare ma a noi a Sassuolo è apparsa la solita storica Udinese negativa degli ultimi anni. Una squadra insicura dei propri mezzi a fronte del fatto che quest’anno la pletora di parte dei giovani è calcisticamente ben dotata con materie prime di sicuro futuro, a esclusione ora di Adnan assolutamente negato per il calcio si serie A e Thereau che non da più alcuna garanzia a oggi.

Una squadra “vanitosa!…” sicuramente non umile nel senso che non è apparsa pronta e preparata alla coesione di squadra e al sacrificio nel rispetto della maglia indossata, e di chi ti ha assunto bene o male e ti paga puntualmente. Su sei scontri vs la Fiorentina incerti ma almeno il pareggio…, una sola partita accettabile a S. Siro contro un Milan che ancora non aveva fatto scattare la molla. Pochissimo.

Se questa squadra vuole salvarsi deve impegnarsi assolutamente molto di più da subito. L’anno scorso un filo d’erba ha evitato la retrocessione e ci risiamo.

Apprendiamo che in Spagna in Liga Penaranda ha segnato una doppietta in quel Campionato ad appena 18 anni compiuti, si dice prima di Messi.

Ci chiediamo a Udine come mai non ha battuto ancora un colpo dicendo che è ancora acerbo? . Rischiamo di sottovalutare ottimi Perica, De Paul, Matos …di sicuro valore di chi la colpa?. Perica gioca poco alla faccia dei risultati necessari, come mai?…. . Le squadre sono messe in campo spesso senza valutare la caratteristica dei propri uomini, squadre squilibrate, spesso le sostituzioni poi sono fuori logica, come mai caro Iacchini responsabile del tutto?… .

Prima sconfitta a Reggio Emilia dopo tanti anni senza Mai subire una sconfitta,anche stavolta risultato casuale, con una Udinese arresa prima di iniziare la partita.

Speriamo che il giocattolo Udinese non sia rotto, indefessamente in via magari definitiva, sicuramente è come una nave che naviga in un mare in tempesta raramente calmo senza un buon pilota e/o Capitano di rotta e, un buon nocchiere – calcisticamente: detto anche allenatore,che questa partita non l’ha preparata bene né sotto il profilo tecnico-tattico né da che si è visto sotto il profilo psicologico né con la motivazione necessaria e aprioristica rispetto all’atteso evento sportivo,ben sapendo che il Sassuolo non è una squadra di prima fascia ma una buona squadra ostica e volenterosa responsabilmente impegnata, ma realtà di provincia e basta senza, ancora meno, grandi esperienze precedenti nei livelli calcistici che contano.

L’Udinese sapeva dove andava e doveva sapere cosa fare, di più sapeva pure che ad arbitrare la partita c’era uno dei peggiori se non il peggiore arbitro (storico) che possa capitare all’Udinese, quindi doveva impegnarsi a fondo e premunirsi. Invece la squadra coesa a macchia di leopardo o al passo di gambero, con alla guida un gentiluomo che deve coprire il capo con un berretto in campo per non mostrare una capoccia vuota e senza cappelli come tutte le zucche vuote.

Speriamo che sotto il berretto riesca urgentemente a inserire qualche idea chiara e non confusa, spaventando e confondendo la platea che ha in carico. Non vogliamo perdere la fiducia in lui ma siamo alle ultime botte sotto il profilo della pazienza.

Nell’Udinese sappiamo mancavano tre o quattro giocatori che contano, mentre anche nel Sassuolo ne mancavano almeno circa metà squadra. Quindi due squadre più o meno alla pari sotto tale profilo, totalmente diverse però sotto il profilo del rendimento, del gioco,dell’autostima e della volontà di fare risultato.

Nel primo tempo l’Udinese stanca e disamorata ha fatto la siesta sul campo. Nel secondo tempo la dormita è continuata per circa metà del secondo tempo, quindi si è risvegliata dopo le sostituzioni con l’ingresso di Perica . De Paul è stato messo in difficoltà dall’iniziale formazione in campo, su tutto con Penaranda che, non va e non piace ancora, tentenna troppo e non dimostra idee chiare. De Paul molto meglio. Therreaux di questi tempi non va ed è meglio sostituirlo. Ecco che stante i giochi non si è persistito con Zapata e Perica da subito. Ewandro ancora dice poco o nulla. Penaranda inguardabile. Zapata ha forza fisica ma poche idee,quindi va messo con Perica tecnicamente ben dotato, generoso e intelligente nel gioco. Ha dimostrato di avere idee chiare. Kone ha dimostrato tanta volontà ma in una squadra che non gira cosa può?… .

Nell’Udinese difesa in continua allerta e vittima di poca collaborazione a copertura da parte del centrocampo che sonnecchiava per buona parte della gara. In attacco poca percussione con Therreau che non si è visto, in difesa Heurtaux e Adnan inesistenti o quasi,più dannosi che utili. Abbiamo sempre detto che Adnan sarebbe un ottimo acquisto per capirci per la Pro Osoppo.

Gli avversari hanno dominato sugli esterni dove non trovavano ostacoli liberi di saltare l’Uomo a piacimento. Nel primo tempo l’Udinese vola bassa lasciando ampio spazio agli avversari che arrivano in porta e la bombardano con una gragnola continua di tiri in porta, tanto che Karnezis pur parando tutto alla fine un gol lo ha preso senza poterci fare nulla. Un gol peraltro assai dubbio ma convalidato dal peggior arbitro che l’Udinese ( e non solo) possa trovare sulla sua strada,senza sapere il perché. La professionalità di questa gente e la dovuta trasparenza unitamente al rispetto della terzietà rispetto alle squadre in campo, dove sta’?. La gente non è stupida e vede quello che combini e per chi “tifi”.

L’Udinese di oggi con sulle ali Adnan è rimasta impotente, bloccata, dimentica della necessaria velocità d’esecuzione. Kums ha fatto il possibile da giocatore esperto in mezzo al guado che non girava. Se non trovi l’appoggio detto anche collaborazione di squadra che gira dove vai, comunque Kums è una garanzia. Meno Watford e più Udinese caro Gino,come da sempre in predicato del padre Gianpaolo POZZO e Signora. Adnan dispiace ma non è un giocatore di livello professionale.

Perica assieme a Zapata (per ora , in luogo di quest’ultimo non abbiamo nessuno ma è l’unico attaccante in atto possibile da unire a Perica e …) e De Paul trequartista centrale capace di lavorare segnare o fornire le punte come ha dimostrato fino a oggi, giovane di 23 anni alla prima esperienza nel nostro Campionato da Campione quale è va unito a una squadra valida e non quella bvista in campo, Janko gira eccome, ma la squadra deve funzionare mentre ora è notte… . Kone altro validissimo giocatore usato da mezzala viene frenato, lo si usi nel suo ruolo… .

Un buon allenatore non può sostituire De Paul lasciando in campo un Thereaux che non gira,svogliato e non motivato.

Penaranda non si capisce ne con Zapata né altri ,immaturo,sbaglia troppe giocate, scarso calcolatore al tiro e questo dipende dall’allenatore che non lo ha preparato o saputo farlo.

Zapata non parte da titolare ma alla fine circa del primo tempo, quale “refugium peccatorum” malgrado che pure lui non sia ancora sicuro come attaccante che soffre Penaranda ma che va in perfetta sintonia con Perica sottoutilizzato.

Tutto questo mentre durante tutto il primo tempo l’Udinese è totalmente mancata giocando alto, permettendo quindi all’avversario che beneficiava di tutta la sua metà campo libera di scorrazzare a piacimento nella metà campo avversaria, permettendosi il golletto facile che non doveva entrare in porta, se la squadra avesse giocato da Udinese. Inutile pensare ai trascorsi floridi dell’Udinese, quella posizione se la deve guadagnare a suon di sacrificio,volontà e coesione di squadra vera.

La formazione scesa in campo è stata una composizione o miscellanea di ingredienti che facevano a botte tra loro, non potevano convivere, squadra sbagliata.

Con Iachini dopo 6 partite giocate ( 3 interne e 3 esterne) ci ritroviamo con 2 partite vinte (fortuna vs Empoli e Milan ) 3 partite perse e un pareggio in casa contro la Fiorentina (non ha saputo amministrare il vantaggio acquisito…) per un totale della miseria di 7 punticini complessivi su 18 disponibili, una vera miseria. Fortuna che con tutto rispetto i Pozzo avevano presentato il nuovo allenatore come un Campione delle panchine, mentre in realtà si stà rivelando un personaggio della leggenda di Cenerentola,un nanetto e neanche tanto bravo.

I Pozzo,liberi di riconfermarlo,dandogli credito e fiducia,ma attenzione di questo passo si va in serie C senza passare dalla B….?…. . La media salvezza grazie a Perica e all’attacco che funziona con Zapata (De Paul in azione), quando funziona si ritrova con 6 gol su 19 tentativi, bianconeri in 8 posizione si direbbe media salvezza ma se non viene mantenuta è una media “affondante”. Nella ripresa l’Udinese si è presa 7 gol, nessuna altra squadra ha subito così tanti gol nei finali di partita. Significa che la squadra non regge ancora i 90, una vergogna… .

Felipe in partita cerca collaborazione con Adnan che non trova e non lo segue. Nel secondo tempo Felipe mette in mostra un gioco molto preciso e piacevole, tanto che nel 2° tempo colpisce di testa la traversa azione che meritava ben altra destinazione. Verso la fine del match il solito Perica sotto la porta avversaria, colpisce una palla di testa per servire un compagno ma pur non avendo visto nel saltare ha “urtato” un avversario,la palla va in gol sarebbe pareggio ma il solito Doveri lo annulla,senza tenere conto di tutte le volte che ha obniubato azioni fallose ben più gravi in area Udinese, né tiene conto dei falli invertiti o non fischiati…. . Pazienza l’Udinese poteva e doveva impegnarsi di più. Sono atleti il caldo esiste per tutti ma questo fattore non sia una esimente al mancato impegno.

Come ama sostenere quel grande giornalista, radio – TV di tutto rispetto ed ex di Telefriuli per 4 anni il quale ama seguire l’Udinese ancora oggi, amico di Iachini peraltro: ” carissimo Beppe non ti riconosco più…”. POZZO PRENDI REJA finché in tempo…, non credendo più tanto a Iachini.

La prossima sarà una partita durissima in casa,vcontro la Lazio che non verrà per perdere e poi la sosta, potrebbe essere il momento della sostituzione di Iachini con Rejia altri dicono Bucchi… .

Possibile di più che giocatori quali Ewandro pur bravini,ma ancora molto accerbi, alla prima caduta vadano fuori uso e con Lui Badu ancora dolorante a una caviglia…e, non solo.

Iachini pur avendo giocatori validissimi dimostra di non saperli usare, di non miscelarli o edulcorarli bene tra loro, tanto che spesso usa ottimi elementi come Perica che vorrebbe giocare nel finale di partita,grazie a ricambi spesso fuori luogo. Kums seguito da Sportitalia nel Campionato Belga avrebbe potuto andare al Napoli che lo aveva cercato, per l’Udinese una esperta garanzia e un professionista serio, ma Iachini…?… .

Contro la Lazio o vinci ovvero ci salutiamo…, ma anche se vinci poi devi per forza continuare abbandonando definitivamente l’alternanza tra un rendimento e l’altro. Sappiamo che l’infermeria ma si da anche il caso che la squadra c’è, per fare molto meglio… .

Reja è maggiormente applicabile e adatto all’Udinese avendo larga esperienza acquisita in diversi contesti uno tra i quali, l’ultimo alla Lazio.

L’arbitro Doveri per noi è stato non omogeneo e difficile da interpretare nell’agire.

Ora ci tocca la Lazio a Udine squadra che tra gli altri giovani vede Keita in attacco giocatore di 22 anni capace di segnare però con facilità unica?….come mai Iachini?… .

Articolo d’opinione di
Carmino Deotti

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