Per l’Udinese un gran bel brindisi al “Barbera”: che sia quello della svolta… ?

barberavinoUna vittoria spumeggiante – ricca, al barbera appunto, vino profumato – denso – pieno di fragranze con contorno servito al banchetto del buon gioco con stile e classe del mestiere, insaporito per accompagnare questo dolce calice da ben 3 portate, di pietanze succulente condite e, servite con ben 3 gol per una vittoria esterna che da molto tempo non riusciamo a gustarci in questo modo. Una squadra compatta capace in una situazione di svantaggio per il gol subito nel primo tempo al 10° minuto quindi a breve distanza dall’inizio della partita,gol subito per un errore dell’unico italiano in campo con l’Udinese, Angella appunto che si è fatto “saltare “ da Nestorovky servito con lungo passaggio dalla difesa di casa, il qucità fino a segnare questo gol che,temevamo potesse far perdere le staffe e disorientare l’Udinese, invece no,l’Udinese oggi era una squadra profumatamente coesa e motivata,reattiva all’unisono. Il pareggio poi al 36° con Therreau ha rincuorato e,forse, rassicurato gli animi, delle tifoserie accorse in buon numero e con propri mezzi al Barbera, scatenate a urlare.

A Palermo dopo la cicuta dei decorsi precedenti match e dopo i monsoni piovosi di Palermo che venivano giù in abbondanza per tutto o quasi il primo tempo mentre nel secondo la situazione sembrava rientrata nella norma seppur sotto l’umidità probabilmente, quindi per molti aspetti nel secondo tempo la partita sembrava migliorata allo stesso modo del gioco e dell’impegno profuso dai giocatori di entrambe le squadre in campo. Il Palermo alla disperata ricerca della prima vittoria in casa dopo una linea di ben cinque sconfitte subite in casa, al Barbera appunto. Da qui la durezza della “battaglia”. L’Udinese alla prima partita esterna dopo quella al Friuli dell’era DEL NERI era per contro nella necessità di fare sua la partita in questione per tirarsi su dal quint’ultimo posto, detto per assurdo se lunedi pv. l’Udinese finirebbe a 16 punti dagli attuali 13 superando seppur di poco il Torino ( a parità di situazione in atto attualmente, avrebbe 1 punto in più in classifica). Giocando al Friuli in casa, anche se nel periodo dei morti il colpo di coda ci potrebbe essere. L’era del Friulano Doc Del Neri di Aquileia ( UD ) a quanto sembra in atto avrebbe cambiato la situazione rispetto a vari suoi predecessori e la soddisfazione sia dell’ambiente che della squadra così come della Società è in continuo crescendo,confidando che la squadra mantenga i suoi ritmi e le sue cadenze, magari migliorandosi ancora e le possibilità ci sono tutte. Il tecnico pretende giustamente dai giocatori il dovuto impegno e disciplina per tutti i 90 minuti della partita. Giocano i migliori e chi ha dato risposte positive in settimana,sia essi giovani o più “anziani ed esperti…”. I giovani hanno meno esperienza ma più gamba e velocità in genere, oltre che, da parte di questi presenti in squadra anche classe e doti calcistiche non comuni, vedi ad esempio Fofana, De Paul e non solo tra i giovani mentre i più esperti sappiamo come lavorano. Abbiamo notato ad esempio che Thereau spostato più lateralmente verso l’esterno,come giocava al Chievo gira molto meglio e trova più facilmente la strada del gol,mentre stupisce la bravura e la classe del giovane Fofana sicuramente dotato e in crescita costante che,speriamo possa perdurare nel tempo e nello spazio. Il Palermo di Zamparini che, si è “beccato” alla fine i più o meno forti rimbrotti delle sue tifoserie ha servito non solo i canoli siciliani ma ancor prima quei profumatissimi arancini al Barbera ben 3 per i 3 gol serviti a tavola sul piatto d’argento. Sul campo fradicio in luogo dei cingoli dei mezzi corazzati invia quelli di Badu in soccorso capace di macinare terreno a centrocampo, il quale serve Fofana il cui piede spedisce di piatto e di prima intenzione, un diagonale sul secondo palo insaccando nell’angolino, per il 1 a 3 per l’Udinese. Ma non è finita al 42’ Therreau finire alla pari con Fofana, prova un destro a giro che supera il portiere ma si vede fermare la palla dal palo. Deludente ancora una volta Zapata che manca il gol in partita ma che verso la fine dei 90 + 4 di recupero in possesso di una ottima palla riesce a driblare gli uomini di guardia,il portiere in tuffo a vuoto e Zapata a perdere la palla che non attendeva altro che una piccola deviazione. Ora speriamo che questa Udinese possa ritornare la squadra che fu grazie a tutti questi giocatori,nessuno escluso e grazie al nuovo Mister, capace prima in albergo poi in confere nza stampa di dedicare qualche momento,umilmente, al propri tifosi esaltati da questa partita giocata alla grande, una vittoria di squadra e di una bravura superlativa della squadra,come dichiarerà pure lui. Karnezis a prescindere dal gol subito grande come sempre,salva la partita. Fofana bravissimo e umile,ringrazia i tifosi per il sostegno ricevuto,mentre Danilo spera che la svolta possa essere decisiva, almeno per il possibile,l’impossibile lo lasciamo a altri. De Zerbi: loro hanno cercato il gol e lo hanno trovato,così si deve fare… . Il portiere del Pqalermo è stato comunque bravissimo in tutte le occasioni incluso il grosso impegno su Kums che spara una rasoiata.

Ora rientrano Kone e Penaranda dagli infortuni, mentre Armero ancora fermo.

Articolo d’opinione a cura di
Carmino Deotti

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