Udinese inguardabile a Empoli: urge cambiare registro sotto ogni punto di vista…

 Gli allenatori, tutti non ne scampa uno, al termine gara hanno le solite scusette,paternali,se la prendono con la stampa, ripetono all’unisono abbiamo fatto un buon primo e/o secondo tempo ecc… .Certo loro debbono difendere la propria poltrona, umanamente comprensibile, non fosse,che questo non basta, né a loro può essere sufficiente ripetere le solite nenie della nonna, stiamo migliorando la squadra sta crescendo. Sono tutti vaccinati nel senso che sono tutti in età giovane ma matura,come i loro colleghi i quali a parità di condizioni personali, si impegnano sotto il punto di vista sostanziale che di merito, responsabilmente molto di più. La Babele non si capisce?, significa scarso impegno in quanto chi viene in Italia deve impegnarsi a imparare e impegnarsi a capire la lingua nazionale, almeno quella, detto che tutti questi giocatori sono a Udine da parecchi mesi se non anni a eccetto di due soli a memoria. Anche qui chi non ci sta e non si impegna spieghi e giustifichi il motivo per cui  è voluto venire in Italia. In altre squadre incluse le maggiori di questi problemi nessuno,altrimenti fanno la valigia… .

Ecco che quanto accaduto a Empoli non è solo deplorevole, destrutturante, da condannare o biasimare, ma merita seri provvedimenti disciplinari inclusi mettendo mano al portafogli.

  Giocatori che non si impegnano,tirano il sedere indietro detto in gergo,non danno tutto quanto possono dare.

 Il Mister ha si ricostruito la squadra facendola crescere, ma ora alla terza sconfitta consecutiva come reagisce di fronte al fatto che questa gente è fannullona e basta?.Usi la frusta, ma non sembra questo il soggetto.-Eppure a Udine manca disciplina e un coach psicologico per prepararli mentalmente, visto che il primo problema in questa squadra è la mancanza di preparazione mentale, fatto che può produrre anche fiacchezza oltre che  scoramento personale come di gruppo. L’approccio alla partita e la sua organizzazione non sono apparsi dei migliori.

A Empoli non abbiamo visto una squadra veloce,tutt’altro meno ancora impegnata se non fatti salvi i De Paul, Perica e, Fofana i soliti che cercano di impegnarsi mentre a Empoli è mancata del tutto la stampella detto in gergo nel senso del necessario apporto in appoggio della squadra, con Therreau psicologicamente “MORTO “ inesistente o quasi,non vedeva neanche la porta, insistere su Zapata senza biasimo va detto che da troppo tempo gioca e si è visto che non è un calciatore di pallone in serie A, insistere su di lui significa volersi autocondannare. Di più non ha mai dimostrato voglia di impegnarsi.

Ricordiamo la partita contro l’Empoli ultima dello scorso Campionato giocata e persa in malo modo a Udine con Iachini, la lezione da parte di una squadra tosta ma inferiore non è bastata, l’Udinese avanza con supponenza in luogo della dovuta umiltà e viene soprafatta ogni volta. Triste ma così pare essere.

Sentiamo a livello societario nostalgia per il grande e ottimo Gianpaolo POZZO capace di attirare giovani sconosciuti o quasi ma cresciuti alla grande,vedi i Bierhof, Amoroso, Poggi, Sanchez poi…..e tantissimi altri. Oggi tutto questo non esiste più, se qualcuno vale qualcosa va al Watford del quale a noi non interessa proprio nulla,mancando il Granada. Udine non può continuare a stare su tre piedi,un tavolo sta su su quattro… .Ci attendiamo quindi una gestione e un impegno maggiorato,rispettosi per la parte commerciali ma quest’ultima non ci può privare di soddisfazioni e esaltazioni specie ora con un campo nuovo,mancano italiani, l’esperienza dei sud americani ci ha fatto vedere dove arranchiamo in questi ultimi Campionati malgrado che le possibilità e le attese siano ben altre piuttosto che doverci preoccupare ogni anno nel guardare la squadra in picchiata verso il basso, con l’affanno per le tifoserie che ben si può immaginare,viene ancora voglia di seguire di questo passo questa squadra? Tutti noi abbiamo giocato a calcio ed è un divertimento non

 Ora veniamo alla partita scusandoci per i dovuti sfoghi e le dovute considerazioni che non fanno che rappresentare gli umori del pubblico che segue i bianconeri friulani.

 Nel calcio segreti non ne esistono,essenziali,velocità,controllo palla con capacità e bravura personale,coesione tra tutta la squadra sia per chi portatore, al momento, di palla che, per chi deve fare movimento per seguire il gioco e/o di più con motivazioni tecnico-tattiche, ma su tutto giochi bene o meno bene l’unica cosa che conta e : BUTTARLA DENTRO… . Cosa che nell’Udinese attuale accade troppo di rado e non o non solo per merito degli attaccanti che sono tali solo se sanno buttarla dentro con dovuta continuità. Ecco chre non sempre possiamo condividere le scelte del Mister, con tutto il rispetto a lui dovuto,ma nulla di più.

 A Natale con uno sguardo al calendario mi sono detto,o riparte alla grande oppure ne perde ben 8 partite prendendo il metro sbagliato,neanche finito di dire siamo alla terza con il Milan alle porte domenica prossima.

L’Udinese che terrorizzava sia fuori che in casa grandi e piccole dove stà…

le punizioni che questi in gran parte lavativi o sfaticati si meritano dove stanno?, inclusa la mano ai loro portafogli? I ritiri,su questo forse qualcuno sbaglia troppa mollezza.  

 Zapata zero tituli,male digerisce Periza? Questo ragazzo forse ancora da svezzare ma è l’unico meritevole in quanto a impegno che non basta ma è pur una grande cosa, un ragazzo che deve giocare e crescere ne siamo certi. Non si vede l’ora di cambiare pietanza con un piatto di Lasegna sperando che non fallisca pure lui con i Periza e i De Paul a dargli man forte.

L’Udinese è apparsa la solita squadretta, svogliata demotivata, inconcludente  vista dall’inizio del Campionato,certo sentiamo odore di qualche mela marcia o marciscente. Siamo con Felipe qui qualcuno ha staccato la spina. Ricorda l’Udinese di altri allenatori,si potrebbe anche pensare che non sia l’allenatore a… ,ma la Società deve far stringere il culo a questa gente. A Del Neri chiediamo :

Dove è la squadra capace di andare a “SGARFARE…?” . Dove stà l’intensità di gioco da lui tanto predicata? . Mele marce ? un calcio in culo e via.  Stanchezza?: ma cosa stiamo dicendo se l’Udinese è impegnata e troppo spesso disimpegnata in Campionato e basta?. In Coppa Italia alla prima partita è uscita,che pena. Specie le squadre di media/piccola statura debbono esercitare il principio della INTENSITA’ CONTINUA nel gioco con la dovuta coesione tra Reparti e squadra cosa che non si vede. Samir, pur bravissimo, ma arriva in ritardo su una palla per mancanza di concentrazione,cosa essenziale e permette Mchedlidze di segnare l’unico gol in questa partita, prima calcia di piede e poi di testa in rete.

 Karnezis ha scioperato in questa partita detto che di massima gli avversari hanno tirato quasi nulla nello specchio delle rete dell’Udinese.

Su una delle uniche occasioni il gol. L’Udinese ha messo in evidenza un gioco poco tecnico discontinuo quanto disorganizzato, non vorremmo pensare a un approccio di partita sbagliato o a una preparazione errata. Tatticamente l’Udinese dove stava?.

Riteniamo possa essere mellifluo il solo pensare che questa squadra possa essere stata colpita dalla crisi (comunque non accettabile) del giorno a causa o meno dell’avversario, il quale nello specifico non andava temuto ma aggredito e chiuso nella sua metà campo. Questo avversario può essere sornione o ostica lo ammettiamo non dubitiamo sul suo valore che non ha però nulla da contraporre al Valore e alla storia della componente Udinese.

  Troppe le  meline, parafrasando un linguaggio cestistico, in campo troppi continui errori, superficialità,vaghezza, troppo rari i contenuti positivi.

  Zapata un testone che fa tutto di testa sua e con arroganza “rosica” contro la decisione di un mister che non ne può più di lui,lo sostituisce con Perica il quale tuttavia deve giocare nel suo ruolo e ha bisogno di minuti che ancora non ha fatto. A dirla tutta stiamo uscendo dal mercato di riparazione ma procediamo con rischio estremo senza un attaccante vero e proprio, ma ci affidiamo a Zapata palo in legno che non vede neanche la porta così come al tiro con le gambe e i piedi che si ritrova non ne combina una di buono, spreca o butta via tutte le occasioni. Una volèe non riesce a farla, tiri sbagliati, meno una rovesciata, zero tituli. Per nulla propenso a seguire i consigli del suo allenatore,nello specifico troppo molliccio. A Napoli? Questo elemento non lo vogliono nemmeno nella pro Osoppo ancora un po’.- Il gol del georgiano a 7 minuti dal 90 esimo, la dice lunga sulla mollezza e l’inconsistenza dell’Udinese. Questa squadra per come sta ora non merita nemmeno il sostegno dei tifosiò. L’Udinese melliflua giochicchia mentre l’Empoli non ha neanche la forza di tirare un tiro verso la porta di Karnezis che oggi non vede palla se non una sola andata in rete. Sin dal 9° minuto del primo tempo l’Empoli si rende pericoloso guadagnando un corner dalla destra sul quale sfiora il vantaggio di molto poco su Bellugi.Errore imperdonabile di Samir.

12° Zapata dice tutto: viene servito da Jantko con un cross al bacio, l’eroe Zapata prende palla non sa cosa farsene giochicciando alla fine trova spazio carica e “spara” una imperdonabile flatulenza talmente debole che il portiere avversario neanche si disturba a raccogliere. Se questo un attaccante. Al 20° vedere Lama che spalma il burro avanzando verso l’area di rigore serve Michedlidze che confuso per fortuna impreciso e sbaglia.

Al 32° splendido tiro rabbioso di Jantko che cerca la soluzione da troppo  lontano,forse. Finisce il primo tempo del NON GIOCO.

Ripresa riparte deciso De Paul che assieme a Fofana che oggi gira poco non trovando appoggi così come De Paul, palla a Perica che passa a “Therreau” il quale sale in bicicletta ma stecca il tiro (da biliardo) nulla di fatto.Quasi al termi a 7 minuti dalla fine il gol,altro in questa partita non giocata non si è visto.

Articolo d’opinione di
Carmino Deotti

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