Dalle 3 sconfitte ai 3 punti: contro il Milan a Udine la sostanza cambia eccome…

Un match che ha fatto denotare un sentore all’inizio la solita acrimonia per una partenza o avvio di partita stentia, nervosa,un inizio che ci faceva annusare un’altra deludente partita. Infatti il Milan ha un avvio più sicuro e determinato,tanto che al 9’ minuto dopo continui attacchi e dominio di campo arriva il gol del vantaggio per il Milan a opera di un buonissimo giocatore che non le manda a dire, prende palla prima di piede poi di testa, palla che finisce direttamente dentro il sacco.-

Milan, quindi in vantaggio a opera di Bonaventura che a Udine non si simostra mai una buona av-Ventura. Non è il primo gol a memoria che segna a Udine.

Diremo subito che quello che stiamo ammirando non è neanche la fotocopia del Milan che fu anche in epoche recenti, abbiamo visto finora una mediocre-grande squadra (per antonomasia).- Ne’ sembra che le “belle…” di Silvio portino fortuna a questo Milan ormai cinese.

Solo il Capitale investito in campo la dice lunga,l’opera e il lavoro non ne rispecchiano il rendimento. Si dimostra che non sempre è “l’argent chi fait la guerre…”. I Valori sono più completi e complessi, un tempo giocavano Campioni oggi più che altro buoni lavoratori. Ne i giovani d’oggi, pur con tutto il rispetto, si sacrificano per amore della causa e orgoglio personale, raro… .

Sul vantaggio del Milan l’Udinese è rimasta un attimino,ma lo choc apparente sarà breve quanto superficiale.

Dopo tre scottature senza il sole estiva, piuttosto il sole del tetro ambiente invernale che ti abbronza con il ghiaccio, tre le sconfitte su tre partite giocate nel ritorno, con il nuovo anno, fatto che comporta possibile acredine e dissapori non solo in Società ma in tutte le componenti che circondano il mondo calcistico, diremo sia interni alla realtà che esterni al loro mondo.. Dicevamo,conscia di questo dopo lo svantaggio la cenerentola Udinese capisce l’antifona e cerca di reagire con un gioco di gran lunga superiore a quello del Milan e con giovani gran lavoratori quali Fofana(attento agli errori) e De Paul cresciuto ma ancora migliorabile, anche per lui la misura sui passaggi e altri errori da eliminare, tuttavia promette di diventare un grande personaggio in questo sport, sgobbone umile ma determinato e voglioso di far bene,sfortunato contro l’Inter allorquando colpisce un palo su un tiro trasversalizzato, esatta fotocopia del gol contro il Milan di ieri  nel secondo tempo. Gli mancava solo il gol che da tempo cercava, ora quello di ieri è stato il primo gol fatto nel nostro Campionato da De Paul, troppo criticato maliziosamente dalla mediocre stampa locale, adotta a inalzare sugli altari uno Zapata che per certo attaccante non è o se lo è assai mediocre, malgrando i pensieri di Del Neri con il suo sgarfare termine medioevale e “no lu toji- non lo tocco”, mentre Balic e Periza utilizzati pocchissimo malgrado siano grandi future speranze per uno Zapata che finalmente a Giugno saluterà per rientrare a Napoli. Napoli che sarà deluso da questo giocatore che non decolla che è grande e grosso ma dalla agilità zero tituli, forse lo aveva mandato a Udine per svezzarlo sull’onda degli Allan o di Zielinski che a Udine non è voluto rientrare, ma non sarà così. Fatto che a noi non interessa. Meglio degustare un buon piatto di Lasagne sperando non siano insipide, ma ben speriamo nella sua sapidità. Lasagna è già stato presentato dal D.G. Bonato dell’Udinese Calcio, ma potrà essere disponibile, nei soliti si dice solo a Giugno c.a.

Faraoni è stato bravo di massima nel gioco,tenuto conto che è stato fatto giocare pochissimo e che solo Del Neri dimostra di utilizzarlo. Qualche errore lo può commettere e su uno di questi al 9° Bonaventura ha trovato strada libera per il gol,ma nessun quotidiano locale dice che Faraoni è stato uno dei giocatori dell’Udinese più “malmenato” dagli arrembanti “dissuasori” milanisti che piangono lacrime da elefante se li richiami chiamando in soccorso le proprie irragionevoli tifoserie,capaci solo di sostenere le proprie ragioni ma null’altro. Nel secondo tempo Faraoni in una occasione d’attacco è stato letteralmente travolto in area avversaria in una azione di mrimessa della palla dalla bandierina,ben piazzato aveva possibilità di andare in rete,ma con la furia rosso nera della difesa è finito dentro la porta Faraoni stesso forse vcolpito anche dal palo della porta e non solo dai difensori ospiti.

Su Faraoni non è finita nel secondo tempo,verrà “steso” poco distante dalla porta del Milan ma fuori area,colpito duro,rimasto cinque minuti buoni e forse più a terra, lancillanti dolori, mentre i milanisti continuavano il gioco con visibile antisportività, solo la ripresa del possesso di palla dell’Udinese ha consentito all’arbitro data la palla fuori dal campo e colà buttata da Halfredsson, di far intervenire i soccorsi. Faraoni è stato sostituito e dovrà essere operato, quindi i milanisti sul normale contrasto di gioco avvenuto mentre in azione era un ottimo De Paul contro  un

De Sciglio per certo non sempre pulito,se metti il piede per far male all’avversario e poi ci rimetti devi stare zitto e De Sciglio dall’inizio della partita stava facendo il “furbetto” con rari blandi interventi arbitrali, malgrado tutto. La rabbia dei milanisti su De Paul per il fallo in realtà si riferisce al bellissimo gol segnato dallo stesso De Paul raggirando Donnarumma, che non è per certo fantomas.  I Milanisti imparino la lezione e sappiano che De Paul da troppo tempo era alla ricerca del gol,incluso il palo secco contro l’Inter cosa che avrebbe cambiato il gioco fosse finito in porta. Non è un gol casua,ma in futuro sentiranno questo nome e lo dovranno imparare a memoria,questa è la nostra convinzione,intanto maturerà ancora. Fuori Faraoni entra Angella anche lui impiegato con il conta gocce ma dimostrerà grande vitalità e su tutto tantissima volontà. Zapata il solito mangia gol visto che a tavola… . Ne sbaglia facendosi parare uno da Donnarumma tuffato a terra prima del tiro con Zapata che gli risponde prendendosi in giro,con una flatulenza talmente brutta che ha dell’immaginabile. NO lu Tocj di Del Neri,povera cosa. Halfredsson altro giocatore molto impegnato al centro del centrocampo capace di un ottimo assist per Therreau dal quale nascerà il primo di Therreau dalla crisi che stava attraversando, gol bellissimo. Jantko sempre solito buon guiocatore ma deve ancora migliorarsi. Zapata sul gol da lui stupidamente  mancato era stato servito daun ottimo assist di un altro astro nascente in questa squadra,il solito De Paul che imbecca Zapata scattato in avanti solo soletto con il portiere che lo…. . De Paul non aggredisce nessuno entra solo tra l’altro con mille attenzioni per fare il suo lavoro,rubare la palla,normale scontro di gioco lo ripetiamo. In difesa Danilo e Felipe insostituibili. Fuori Faraoni e forse Kums entrambi da valutare dai medici,potrebbe rientrare Widmer per la prossima

A tifare per l’Udinese l’amica di Magda Pozzo,Simona Ventura (marito milanista) in verità tifosa del Toro ma stavolta… . Spettatori 26.000 tutto esaurito e non solo. In Tribuna un altro ex Jankulovski. La curva Nord ha trascinato la squadra con molto entusiasmo e sportività. Giovanni galli sottoposto a intervista da Bruno Pizzul: “ bisogna ripartire dalla cultura della sconfitta”. Umiltà e determinazione ma non ti credere mai un arrivato… Donarummo non è certo un problema per il Milan anzi,piuttosto una squadra che dall’alto del suo valore commerciale in campo guarda forse con troppa supponenza l’avversario,oltre che a far denotare squilibri e scarsa velocità rispetto al Milan d’antan.

Articolo d’opinione di
Carmino Deotti

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