Niente afflosciamenti, ci sono le partite per una stagione da dieci (con lode)

Se c’è qualcosa di certo oggi come oggi sul cammino che l’Udinese deve compiere da qui al termine della stagione è il percorso che la squadra bianconera è “precettata” per compiere da qui alla fine del campionato. Un percorso che è per molti versi chiaro, e che consta della necessità di portare a casa almeno tre vittorie ed un pareggio. Si comincerà proprio la ventura domenica, nella quale l’Udinese è fin quasi obbligata a porsi l’obiettivo minimo di cercare la vittoria al cospetto di un Bologna che in classifica si situa più o meno dalle parti della squadra bianconera e che quindi va per forza o per amore distanziato in classifica, se è vero come è vero che si vuole quantomeno conservare l’undicesima piazza del ranking tricolore o addirittura concorrere per un decimo posto che, parrà strano, ha un fascino già nettamente maggiore dal punto di vista simbolico rispetto al piazzamento attuale. Vincere per assicurarsi un piazzamento tra le prime undici squadre del torneo, quindi, e magari farlo riscattando una prestazione come quella fornita in casa contro il Cagliari. Una prestazione che sarà pure stata complessivamente apprezzabile, ma che è stata tacciata da molti tratti particolarmente incolori, a toni particolarmente smunti, a carico della squadra bianconera. Per fortuna che poi hanno fatto il loro ingresso in campo le avanguardie bianconere, gli elementi più giovani della rosa che ci hanno ricordato come l’Udinese non possa prescindere dal supporto di nuove leve fresche fresche che si attestano a livelli di qualità in prospettiva particolarmente nobili. E’ entrato Perica seguito da altre forze fresche e la partita ha radicalmente cambiato segno, perdendo quelle falle in termini di qualità e mancata intensità che la avevano contraddistinta per quasi tutta la prima frazione di gioco. E dopo un primo tempo nel quale le finestre di gioco a pannaggio del Cagliari erano un poco troppo estese è cominciato il predominio territoriale di quella Udinese che ci aveva abituato in precedenza a grandi difese e ripartenze fulminee e che ha tenuto botta in questo senso anche per la partita giocata in casa propria al cospetto degli isolani. L’Udinese è quindi tornata quella realtà che fondava i propri successi sulla reperimento e sulla maturazione in seno all’ambiente bianconero di nuove leve pronte a fare la fortuna della squadra friulana e di chi successivamente ne acquisisca il cartellino al suon di cospicue elargizioni. In quest’ottica, anche se il giocatore che andremo a citare non è più così giovane, non vediamo motivo per il quale la squadra bianconera in prospettiva mercato debba astenersi dall’accettare uno “scambio virtuale” tra il puntero Duvan Zapata che oramai abbiamo capito essere vicino ad un ritorno nei ranghi del Napoli, e il talento tutto italiano Pavoletti che rappresenterebbe una validissima alternativa al colombiano nel ruolo di centravanti “di spinta”. Non rinunciare all’usato sicuro, quindi, magari dicendo si pure a qualche altro non più giovane elemento offensivo idoneo a rinforzare l’ossatura del reparto avanzato bianconero, puntando comunque ancora tantissimo sulla linea green e sull’arrivo di giovani prospetti quotati. Questa sarebbe bene che sia la linea di mercato dell’Udinese in vista della prossima stagione, ma prima bisogna chiudere la stagione tagliando il traguardo di quota cinquanta. Per poi confermare, ed è quel che più conta, il condottiero bianconero Gigi Delneri anche per il prossimo anno, alla luce di un rendimento della squadra bianconera che con ogni probabilità andrà oltre alle attese. E visto che l’Udinese di Delneri è anche piaciuta in media, non ci sono elementi per non proseguire una unione professionale e sportiva che per di più viaggia all’insegna del Made in Friuli. E quindi questo rappresenta evidentemente un motivo in più per dire si, avanti tutta. Tutti insieme, appassionatamente, magari con qualche giovane promessa che non fa altro che dare una ulteriore continuazione dal punto di vista sportivo, in coerenza con la linea societaria che ha sempre garantito grandi prospetti che partiti da Udine hanno poi fatto la fortuna di chissà quali e quante realtà del panorama nazionale ed internazionale. Prima però c’è da chiudere una stagione senza flessioni nei momenti principali, e quindi l’Udinese tenga ben impresso nella mente che per fare il suo dovere dovrà puntare a vincere domenica contro il Bologna e magari una settimana più tardi ad Udine contro l’Atalanta. Ma soprattutto nell’altro scontro di primaria importanza che vi sarà in coda al campionato. Quello che potrebbe voler dire sorpasso alla Sampdoria e decimo posto (“target secondario” di stagione…) assicurato. Ricordiamoci comunque che questa domenica c’è Torino-Sampdoria, e tra i due litiganti nello scontro diretto potrebbe trarne beneficio l’Udinese, acquisendo quota rispetto ad un sorpasso che potrebbe arrivare pure anzitempo.

Articolo d’opinione di
Valentino Deotti

E-mail: valentino.deotti@udinesenews.it

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