La quattordicesima Tappa del Giro 2017

Tappa descritta come un mostro che non è,relativamente breve e su falso piano per lo più con solo una quindicina di km di salita che nulla ha a che vedere ad esempio con salite vere come lo Zoncollan. Un Giro strano si capisce il motivo per cui corridori come Aru e tantissimi altri hanno preferito evitare la partecipazione a questo Giro d’Italia.

Altra tappa deludente come le altre precedenti in questo Giro che sembra studiato apposta per stranieri, più la pubblicità che gli organizzatori del Giro fanno attorno allo stesso che, rispetto alla realtà dei fatti e a conti fatti come appare. Dove stanno le grosse salite,anche oggi in fin dei conti dopo tappe lunghe si ma facili e leggere tanto che appaino alla stregua di passeggiate tra le plane o le dune, per gente che non sa fare altro che pedalare e che vive e si allena in continuazione per questo. Soldi?. E’ la vita di oggi. Zero o ben poco, sacrificio e spirito di Gruppo, specie tra i nostri che a differenza di un tempo vedono le squadre combattere l’avversario in luogo di aiutare chi nel Giro potrebbe farcela. Lo spirito tricolore non esiste più quindi a ragione gli stranieri più forti o no che siano appoggiati dagli stessi avversari si trovano come turisti ciclisti protetti e vincono. Una vergogna Nazionale vedere un Giro senza alcun arrivo di Italiani almeno vincitori di tappa. Come la nostra Italia sottomessa all’Europa e nelle invasioni impossibili per colpa degli italiani stessi,così nello sport e nel ciclismo.

Tanto osannati i Nibali ma dove stanno?. Guarda un Olandese che le montagne non le ha mai viste come va?…. . Tutti temevano quintana,senza attaccarlo e metterlo alla prova. Montanari osannati come Pozzovivo dove stavano, certo si sono visti attacchi blandi per nulla convinti ma zero tituli e sostanza. Solo T. Demoulin si è detto non ho nulla da perdere, lo ha attaccato e fatto scoppiare tanti che si girava in continuazione tanto non ce la faceva. Pellizotti ha dovuto aiutare Nibali ad arrivare in luogo di portarsi davanti avendo già vinto una volta questa tappa se ricordiamo bene. Non si capisce in cosa Nibali sia forte,a volte predicato come scalatore altre no,passista non è, a cronometro ha poteri limitati,attendeva le montagne ma dove sta.- Oggi la tappa era tranquilla senza pioggia condizioni meteo e paesaggistiche buone,nulla di più. Delusione totale per gli Italiani, dicendo poi che gli organizzatori del Giro hanno sbagliato i conti anche nel non controllare i tifosi sulla salita,veramente comportamenti incivili che solo in Italia si vedono. Per noi il vincitore di tappa senza quegli orchi in mezzo alla strada costituenti pericolo poteva essere messo in difficoltà dagli inseguitori ritardati dall’inciviltà di quella gentaglia in strada.

Pellizzotti ha tirato e lavorato per Nibali che però appare in difficoltà. In salita i soliti giochetti a scatto di un quintana specializzato solo sugli scatti per stancare l’avversario ma meno forte in salita in progressione,scarso questo soggetto nella tecnica.

Questa la differenza con Quintana. Ora Demoulin rischia di fare suo a questo punto un Giro che di questo passo vede ben poche salite importanti, ha sulla maglia rosa quasi 3’ minuti di vantaggio su Quintana ancora secondo e che rimarrà tale se i vari Pozzovivo o Nibali non lo attaccheranno ma se lo faranno dovranno farlo di brutto, poi si vedrà al traguardo finale chi, la dura la vince. Tanto nel calcio e in qualsiasi altro sport anche la bicicletta esige coraggio e motivazioni oltre che intensità nella manovra. Ora per italiani possibili vincitori del Giro rimane poco spazio, purchè si muovano, altrimenti questo Giro inguardabile dall’Italia. Vai in Francia al Tour non ti avvantaggiano,anzi gli italiani combattuti più di tutti, nella “in civiltà francese”. Altro che osannare sempre il barbaro o straniero si voglia. Vorremmo vedere qualche italiano dare battaglia finalmente ma vediamo che parliamo a vuoto.

La tappa si era detto più adatta a Quintana, quindi ha riservato sorprese vedendo vincitore nientemeno che Dumoulin che si dimostra se non uno scalatore un corridore utile e forte ogni tempo e percorso,temibile,ma non imbattibile in atto.

Vincitore di Tappa: Tom Dumonlin, 2^ Nairo Quintana, 3’ Thibaut Pinot (recupera sempre anche su Nibali ), Nibali nei primi 10 dovrebbe essere ma rimane 4 in classifica generale. Nibali ora ha un distacco dal primo di 3,52 ^ circa . Sveglia… . Tappe con forte recupero, difficile… ?.

Vincitore di Tappa la maglia rosa Tom Demoulin che in classifica generale a quasi 3 minuti di distacco è ancora secondo, dietro di lui Zakarin.

Classifica Generale: Tom Demoulin ( come ieri) , Nairo Quintana, Mollema (oggi in difficoltà), 4’ Vincenzo Nibali, 5 Thibaut Pinot… .

Se Nibali si sofferma a marcare Quintana e non si fa un programma sarà difficilissimo per lui, faccia il suo Giro e creda in se stesso e nei propri mezzi,ha una spalla quale il Friulano d’origino Pellizotti cosa aspetta…?.Vedremo…

Prossima tappa 15^ da Valdengo a Bergamo Km 199 (speriamo ) con finale severo, come nell’ultimo Lombardia ( se vero) per attaccanti che sanno osare, la Bahrain e non solo la Movistar che si rivela la Migliore, sanno osare, dimostrino?… Arriverà in questo Giro un Italiano?… Altrimenti il Giro lo si cancelli,perde bellezza e credibilità.

Articolo d’opinione di
Carmino Deotti

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