La quindicesima Tappa del Giro 2017

Tappa che definiremo inizialmente, nella norma, in quanto non molto dura se non solo verso fine della tappa, appunto per questo lunga, è caratterizzata da un finale duro e impegnativo gara per attaccanti vogliosi e coraggiosi. Per 150 km pianeggiante e per i primi 100 il gruppo a passeggio tutto unito.

Nibali che ha spedito davanti Visconti e Pellizotti che in salita vanno, quindi Nibali chissà a quale titolo tira il gruppo con un forte attacco, probabilmente, avrà potuto pensare attacco e provo non ho nulla da perdere,altrimenti servirà a saggiare la consistenza a oggi dell’avversario, ci auguriamo che il possibile intento tattico possa essersi volto alla speranza di sfiancare la concorrenza apparentemente molto Questa tappa finita la pianura porta in una importante salita che si svolge su un dislivello di 2000 mt sul l.m. L’attacco di Nibali produce i suoi effetti, costringendo la concorrenza che lo teme a reagire, quindi arrivo di tappa nel gruppetto in volata la maglia rosa Tom Dumoulin conserva la maglia rosa oltre che ad allungare in classifica generale il distacco che vede il secondo N.Quintana a 2,58’’, che oggi è pure caduto ma ha recuperato subito in saluti rientrando nel gruppetto, se memoria non inganna. La vittoria di tappa va a Junghels dopo il gran lavoro di Nibali che precede sull’arrivo Pinot-Yates Adam – 5 Pozzovivo D. – Kourad P – 7’ Nibali a circa 3,50 non certo una enormità ma deve recuperare se vuole.

Pozzovivo e Molema si sono dati da fare oggi, ma Quintana rimane un grande pericolo. Ma le tappe vere di montagna molto impegnative verranno mai?….Questo un Giro strano che ha stancato tutti stante che si chiama d’Italia ma nessun Italiano all’arrivo fino a ora,per arrivo si intende con vittoria di tappa, tappe studiate ob hoc per stranieri e migranti?.

DOMANI lunedi 22 riposo. Prima della Rovetta – Bormio di 222 altra tappa per passeggiare?. Malgrado il Mortirolo versante meno duro e doppio Stelvio, speriamo di vedere qualche italiano dare battaglia.

Un Giro penoso fin qui, privo di interesse per la bici a parte i curiosi sui bordi delle strade.

Articolo d’opione di
Carmino Deotti

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