Un’Udinese troppo acerba: quando conta, fa cilecca…

E’ olremisura facile trovare una chiave di lettura per quanto successo nei tempi più recenti all’Udinese di Mister Delneri. Questa è una Udinese che fondamentalmente ha una serie di problemi che convergono tutti su un unico punto centrale. Sarà pure banale ma la giovane età è l’elemento condizionante di questa Udinese. Una Udinese che in buona sostanza deve imparare a dare la corretta chiave di letttura ad ogni partita, non risparmiandosi quasi mai e cercando di trasformare l’entusiasmo giovanil in carica positiva utile a bypassare il braccetto che viene a chi non è poi così attempato e di esperienza deve ancora incamerarne in quantità. Non ci piace insomma questa Udinese che il più delle volte non si dimostra in grado di decifrare la partita che si trova innanzi, o ancor peggio manca della forma mentis necessaria ad affrontare di petto l’avversario dal punto di vista dell’approccio psicologico. I giocatori troppo acerbi non sono bravi a vestire quel muso duro, quella faccia tosta che è necessaria al cospetto delle realtà più alte di rango, e così va a finire che le occasioni che contano finiscono gettate alle ortiche. Devi essere più convinta dei tuoi mezzi e quindi forse anche un pizzico più autoreferenziale cara Udinese, e questa sarà una qualità che acquisirai col tempo. Un tempo di maturazione fondamentale che trascorrerai almeno per un altro anno con il tuo condottiero attuale cara Udinese. In un lasso di tempo fondamentale che ti servirà per imparare i rudimenti dei Grandi, cara Udinese dei giovani… Un tempo che ti servirà a fare piano piano a meno di tutte quelle occasioni in cui hai perso quota in maniera determinante. Ce la ricordiamo tutti, alla fine dei conti, quella partita in cui nel primo tempo eri in vantaggio per uno o due gol e poi ti sei fatta rimontare con una certa leggerezza. Queste sono cose che succedono in ragione dell’inesperienza, ma che non dovranno più occorrere cammin facendo. Non dovrà succedere più che per la tua ingenuità ti capiti di lasciare banalmente per strada dei punti facilmente acquisibili, ma la forza di capire questo come abbiamo detto verrà con l’esperienza. Cammin facendo speriamo di non doverti propriamente rimproverare più, come invece avviene ai conti finali di questo campionato, per aver lasciato per strada dei punti “facili”. Ora probabilmente cara Udinese ti rinforzerai, non solo perché probabilmente imparerai a essere più smaliziata, ma perché presso la tua “corte” arriveranno nuovi giocatori di ottimo livello che sono giovani ma non troppo e che ti daranno quegli elementi necessari utili per crescere dal punto di vista della maturità. Ci riferiamo a certi nomi del livello di Kevin Lasagna o altri, che con quel loro tasso di esperienza addizionale ti daranno le dritte che ti servono per non far cilecca quando invece si renda necessaria una tua pronta affermazione. Piano piano avremo così una Udinese matura e a quel punto potremo dire… “mai più una Bologna” e “mai più come a Milano contro l’Inter”. E così potremo finalmente candidarci per inseguire quel decimo posto che brucia sia mancato già quest’anno solo un anno dopo o forse poco più. Diamo soltanto il tempo alla “fabbrica” di San Luigi Delneri di forgiare a dovere la livrea di questa squadra che probabilmente inizierà a darci soddisfazioni in più già tra sei mesi, o fors’anche qualcosa meno. Scusandoci per aver fatto ammenda a questa squadra per i suoi fallimenti già quest’anno, allorquando forse i tempi erano ancora precoci, ma il dovere di cronaca prevede anche un dogma. Quello della puntualità dell’esercizio critico. Così come comunque è un nostro dovere dire ora quel che non va, sarà un nostro piacere raccontare non appena fattibile di una Udinese vincente. Speriamo nel più breve tempo possibile.

Articolo di
Valentino Deotti

E-mail: valentino.deotti@udinesenews.it

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