Con l’Inter un’Udinese fantasma, forse già in modalità feriale

L’ Udinese perfino nell’ultima partita non si scarica, rilassando le gambe e i polmoni da rivitalizzare, come dovrebbe prima di partire per le ferie, già iniziate,nessuna industria tollera questo,ma il calcio sonnecchia, producendo nulla di mirabolante in senso di nulla di assurdo ne farsesco, come nelle avventure del barone di Munchhausen. Meglio parlare di una squadra bianconera senza sale in zucca, priva di impegno e intelligenza, diremo la so lita in questo Campionato, malgrado i miracoli secondo alcuni di Mister Delneri molto bravo, ma va detto che non si è rivelato un mostro delle panchine,ne è vero che ama lanciare i giovani, basti vedere come utilizza Balic e non solo,unico giocare entrato nel secondo tempo in grado di accor ciare, se non altro, le bastonate a suon di gol di un’ Inter che da troppo tempo non vinceva (9 partite) risvegliandosi solo contro la Lazio e poi chi mancava se non l’Udinese, capace di sorbire non solo la sconfitta ma una battosta, vera e propria una “lectio calcistica” ormai nota come squadra solita nei regali deludenti in casa propria.

Scuffet avrà le sue responsabilità, ma se la squadra vagheggia e non funziona, cosa che ha ampiamente dimostrato, di chi la colpa?. Il primo gol nasce da una passeggiata a bordo campo di Santon,incontrastato,il quale giunto a fine corsa superata la difesa ospite, smarca la palla servendo semplicemente Eder che batte il povero Scuffet, che fu dei miracoli, ma all’epoca le difese e il centrocampo in difesa funzionavano tanto che Scuffet veniva protetto, cosa che oggi è stata fatta da Danilo (respinta una palla al limite oltre una simile azione di Adnan, nulla di più). Ricordiamo il primo Scuffet Un gol di prima intenzione del sopravvenuto in piena corsa Eder. Più semplice di così, più fanciullesco di questo gol non si può. Dove stava la difesa anche se priva di un generoso e bravissimo Danilo, l’unico amante della maglia che per difenderla contro Muriel è stato penalizzato con due turni di penalizzazione?. Widmer era già a Lugano o a Zurigo mentalmente?. E’ da più di una stagione che accadono queste cose. Assenza o vuoto mentale totale, osiamo pure ammettere forse,per eccesso,il disinteresse non necessario in quanto incapace di determinare il successo o meno di una partita di calcio impegnata,attenta capace di evitare queste catastrofi. Sappiamo che l’Udinese se vuole è ben altra cosa, quindi su questo concetto viene incrementata la rabbia e la sufficienza con la quale i tifosi accolgono spesso la squadra. Unico errore sia i tifosi che certa stampa pronti a osannare la squadra se vince diversamente a condannarla,forse modo sbagliato in quanto, allorquando vincente la squadra va riverita ma non osannata, potrebbero capire male la cosa come di fatto accade troppo spesso. Un partitone stravinto e osannato di seguito per contro tre o quattro sonori sconfitte continue, la continuità esiste solo in questa che ormai è diventata una tradizione, quindi valutando a freddo la situazione il Mister di quale miracolo è stato capace perseverando questa consuetudine a Udine?. Non vorremmo continuare a rimpiangere Guidolin o Stramaccioni volato dall’Udinese al Panatinaikos mentre oggi dal Panatinaikos allo Spartak Praga. L’Udinese manca di continuità nel rendimento e di preparazione mentale (serve coach mentale…?.). Non pensiamo ne crediamo che la mancanza di esperienza dei giovani,peraltro tutti molto determinati quanto volenterosi, possa produrre questo, anzi i giovani dell’Udinese sono ormai da classificare alla stregua di campioncini da conservare in toto, aggregando dei rinforzi quali l’annunciato Kevin Lasagna e speriamo anche qualche altro buon giocatore esperto, sicuramente un regista di centrocampo al posto di Halfredsson e forse di Kums che vuole ritornare al Watford che sa impiegarlo secondo sue proprie doti e caratteristiche, Udine non si addatta a Lui e non solo per modulo. Ciò che pensiamo ma che abbiamo più volte osservato in squadra ci può essere qualcuno già presente in altri campionati che tira il culetto indietro come si suole dire, o che crede di aver dato troppo all’Udinese specie in attacco, dove giusta la richiesta di una punta vera capace di segnare,sbagliato invece il soggetto che l’ha proposta, mentre avrebbe dovuto farlo molto prima… . Anche contro l’Inter insomma abbiamo denotato poco interesse e spirito di sacrificio a vendere cara la pelle oltre al colore della maglia cosa simbolica ma nel calcio – unica. Perdere ci può anche stare ma giocatela tutta,per vincere, poi la sconfitta va accettata ma non un catafascio come troppo spesso accaduto in tutto il campionato e non solo in questo. La squadra è squilibrata, se un cavallo tira da un’ala esterna, tutto l’insieme deve tirare in avanti con prontezza e non indietro a vario titolo. Abbiamo visto a parte i giovani lustreggiare ben poche rare volte la squadra. L’allenatore non deve partire da sua convinzioni personali ma ha l’obbligo non solo morale di mettere alla prova tutti i giocatori nessuno escluso. Non impiegare Balic per idee personali del mister,utilizzarlo solo per scorci di partita che poi hanno prodotto quel troppo poco di buono detto dall’Udinese con la sua entrata. Mancavano i De Paul squalificato e non solo lui, ma la caduta verticale della squadra sta nella mancata preparazione organizzativa della parti e psico-mentale sulla stessa,convinzione zero.

L’anno prossimo contiamo non assolutamente sugli arbitri quanto sulle nuove tecnologie che possono condannare i direttori di gara se errano. Le tecnologie potranno servire a valorizzare o giuduicare negativamente l’operato di un giudice di gara. Widmer in netta discesa rispetto a quello che fu al suo arrivo a Udine. Bene Therreau con i suoi buoni propositi di una settimana fa “possiamo ancora gioccarcela” le solite miscelanee di Thereau che durato lo spazio del via alla partita per un sicuro addio alla partita e al decimo posto,anzi era all’undicesimo prima di questa partita,ora è tritornata bene che vada al suo posto tredicesima o forse anche peggio male che vada. Guai non avessimo avuto i giovani sarebbe stata retrocessione netta. Ora Zapata ritorna a Napoli senza lasciare rimpianti di sorta, possiamo aggiungere che anche Therreau per come la pensiamo…,ovvero trovi un ruolo utile senza portare via il posto a giovani validi. Troppi errori di sempre dell’Udinese, Matos che fava?… .Non piace sicuramente. Inutile scrivere questa partita se non altro,basta sostenere che partita dall’Udinese esclusi i due gol a opera di Balic e finalmente di Zapata (discontinuo). Poco Aggressivi dice Delneri ma l’intensità la preparazione tattica dove stava oltre quella mentale?…Caro Delneri… Vecchi : Campionato chiuso con dignità,dice lui. Miseria. Basta trovare l’Udinese e tutti Crotone incluso recuperano la dignità altrimenti perduta. Scusate per questo scritto fermo ma deciso scritto che riteniamo tuttavia atto dovuto,sperando di gustare un’altra Udinese nel prossimo Campionato. Almeno valida per un 10 posto,almeno,senza che Delneri sostenga ma a Udine… . Con questa mentalità non si va da nessuna parte. Zaccheroni batteva le grandi ovunque convincendo i suoi delle loro capacità, da qui le sorprese…costruttive,ciò che oggi latita. Non vogliamo accusare nessuno sono solo idee sorte da vissuto e valutazioni a fr5eddo,forse giuste forse meno,ma sempre tali e valide.

Articolo di
Carmino Deotti

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