Questa Udinese dovrà maturare, per sbagliare di meno…

Diciamolo subito. Non è che disprezziamo il risultato colto quest’anno dall’Udinese di Mister Delneri, anzi. Tutt’altro. Avere… fatto tredici quest’anno rappresenta un traguardo del tutto in linea con le previsioni di base, per l’Udinese dei tempi che corrono. Quello che però vogliamo rimproverare in una sede virtuale come questa alla squadra bianconera è fondamentalmente un fatto solo. L’Udinese quest’anno, a parte una tranche di campionato nel quale effettivamente si è portata avanti in classifica, occorsa lo scorso autunno, ha cannato in tutte le circostanze nelle quali non si doveva proprio fallire. E invece è andata così . Si sono buttate al vento troppe altre occasioni utili ad un progresso di classifica. Ci ricordiamo benissimo quei tre punti persi perché in un secondo tempo sciagurato la squadra friulana si è fatta rimontare del tutto dall’avversario che peraltro era tutto fuorché irresistibile. E quelli sono stati i più clamorosi punti persi dall’Udinese di Delneri quest’anno, ma non dimentichiamoci che le zebrette erano chiamate a far bene nelle occasioni perse più vicine a noi, quelle di Bologna e di Milano contro l’Inter. Tutte occasioni in cui non si è presa di petto anche lì la situazione, e a questo punto facciamo conto si siano persi all’incirca 9 punti o poco meno in ragione delle proprie approssimazioni e leggerezze. E dove si sarebbe trovata la squadra dei nostri colori se e solo se avesse colto quel quantitativo approssimato di punti ? Addirittura forse in zona Europa League o giù di lì. Quindi non è che non ci siano rimpianti rispetto alla stagione appena conclusa comunque. Tutt’altro. Solo che noi di rimpianti preferiamo non vivere, e quindi vogliamo pensare solo al bene di questa squadra che in sede di campagna acquisti deve fare due cose. Mettere innanzi tutto il limitatore al mercato in uscita, non privandosi di più di due o tre giocatori scelti comunque tra quelli oramai destinati a partire perché i tempi specifici sono conclamatamente maturi. In secundis acquisire quei tre o quattro giocatori di lignaggio e soprattutto di esperienza i cui nomi sono oramai più o meno di dominio pubblico. Si parla dei vari Lasagna, Pavoletti, Barak, eccettera. Nomi che sicuramente possono aumentare il potenziale in termini di esperienza e volitivo di questa squadra, al fine di farle evitare quelle magre figure di cui si parlava in merito alla conclusa stagione. Poi la chiave di tutto sarà rappresentata dalla conferma di mister Delneri che è ormai cosa fatta in modalità sacrosanta e provvidenziale, e ci dice che la continuità è possibile e forse si puntare a qualcosa di più concretamente e già nei prossimi mesi. Per vedere una squadra che possa piazzarsi forse anche meglio di quest’anno dovremo aspettare forse fino alla prossima primavera, periodo in cui la squadra di Delneri crediamo avrà rodato a sufficienza i propri meccanismi da perfettire ed acquisito un livello di maturazione sufficiente. E a quel punto potrà essere tanto competitiva da mettersi con le sue stesse forze in corsa per un risultato che potrà anche essere migliore rispetto a quello maturato quest’anno, con una zona Europa League da provare ad inseguire quale traguardo che ci direbbe che il lavoro dello staff bianconero e della Famiglia Pozzo , teso ad instaurare un nuovo e ben più lanciato ciclo sportivo in quel di Udine, sarà già ad un buon punto. Ora non ci resta che attendere che il lavoro di Mister Delneri ci faccia giungere proprio al punto di poter lottare con le squadre di medio-alta classifca. A quel punto si, si potrà scrivere una pagina di storia più avvincente di quella scritta quest’anno, segnando l’avvento di un ulteriore progresso già in preventivo per il futuro che Udine ed il pubblico dell’Udinese dimostrano di meritare. In tutto e per tutto. E che potrebbe arrivare ben prima rispetto a quanto ad oggi pianificato.

Articolo di
Valentino Deotti
E-mail: valentino.deotti@udinesenews.it

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