PUNTO BIANCONERO | Questa Udinese è Thauvin dipendente o ha davvero tirato i remi in barca a salvezza ormai fatta ??!

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Non avremo nemmeno la voglia di discettare su una squadra che non si è dimostrata in grado di portare a termine uno dei compiti più facili del suo tempo corrente. Ma ci corre l’obbligo di farlo, perché abbiamo avuto sensazioni fin troppo nette all’atto di dover trarre un primo bilancio estemporaneo della gara contro il Verona. Dunque, delle due possibilità in campo a nostro parere ne dobbiamo preferire una. Capiamoci, le alternative sono queste: o l’Udinese è così Thauvin-dipendente che non riesce a battere chiodo in fase di costruzione in assenza del suo capitano transalpino oppure c’è anche la possibilità peggiore, quella che tradisce in un botto ogni più genuina aspettativa del popolo bianconero friulano. In alternativa l’Udinese a nostro avviso è rimasta così tanto appagata dal bottino sinora conquistato che parla di salvezza quasi raggiunta che avrebbe deciso di tirare volontariamente, in maniera scellerata, il freno a mano dell’agonismo. La logica ci porta a sperare che con il ritorno in campo di monsieur Thauvin l’Udinese non sia più quella pallottola spuntata che non è riuscita a fare fuori il Verona trafiggendolo, riuscendo a trovare con il ritorno del francese la verticalità che è stata praticamente quasi assente nella partita contro gli scaligeri alla Dacia Arena. Ma se noi dessimo retta per un solo istante al modo di pensare che dice che a pensare male a volte ci si azzecca non potremo escludere una vera e propria scelta di campo della squadra di casa nostra. Il partito preso di accontentarsi, quando la salvezza è quasi matematica e quando non sei motivato abbastanza da sbatterti un poco di più per onorare la dignità di un popolo friulano che non fa mai mancare il suo incessante supporto. Le zebrette hanno deciso che basta così, che ci si può appagare con una grassa salvezza perché l’obiettivo prefissato era questo e la squadra si ritiene spremuta abbastanza ? Non vorremo pensare che per la testa di una squadra tutto sommato abbastanza acerba per età media come l’Udinese che non da spazio nemmeno ad un friulano passi proprio questo ordine di idee. Quindi, in nome della sportività che si conviene e della dignità sportiva di questo collettivo, contro l’Inter questa squadra si metta in testa una cosa sola. Che è venuto il momento di dimostrare che queste nostre convinzioni pur estemporanee non sussistono, ricordandosi che sulla carta non si ha nulla da perdere e che vuole ancora andare ancora un passo oltre tornando a mettere tutto il cuore possibile sul campo. In fondo, ottenuto quel che si doveva ottenere, non è vietato viste le qualità dimostrate sinora buttarsi a capofitto sull’avversario meneghino cercando di nobilitare ancora la partecipazione alla massima serie calcistica in nome dell’attaccamento alla squadra profuso da parte di chi ancora crede di potersi meritare da questa squadra ancora qualcosa di extra. In conclusione diciamo che le alternative tecniche non mancavano e non mancano, ma si mettono in gioco troppo tardi. Perché pesa troppo sapere che l’uomo in grado di garantire la giusta verticalità e la capacità di penetrazione alla squadra bianconera è stato inserito con il Verona è stato inserito quando ormai non c’era più tempo per imbracciare una soluzione tattica con un riferimento chiaro nelle vesti di ariete offensivo quale sa essere Keinan Davis. Quindi non si dica che l’uomo d’ampiezza e sfondamento di nome Thauvin non era surrogabile. Bastava solo pensarci in tempo debito, mantenendo la soluzione tattica migliore sino ad ora, ovvero il 4-4-2 offensivo con due uomini di riferimento: oltre a Lucca anche Davis, e probabilmente la via del gol si trovava anche più di una volta. Magari due, ma ciò avrebbe fatto il gioco di una squadra che poteva salire sul treno europeo battendo un Verona in versione ultima spiaggia. Basta metterci il cuore cavolo, perché ora come ora fare calcoli non serve più e non è da degni uomini di sport, anche in nome delle oneste in termini di correttezza sportiva da fornire ad un torneo in una fase in cui esso vive i suoi momenti decisivi. Non ci si dimostri appagati, ma uomini di sport senza riserve che sanno che a questo popolo si può dare di più !