PUNTO BIANCONERO | Udinese, ora 4 punti in 2 due gare, per mantenere il decimo posto dell’onore friulano … !

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Abbiamo auspicato tanto che le cose andassero secondo i nostri pronostici, in verità pronostici molto moderati che ipotizzavano semplicemente che l’Udinese portasse a casa uno stringato 1-0, riuscendo a portare a casa da Genova quel tipo di risultato che l’Udinese non porta a casa da lunghi anni. Speravamo insomma che alla fine si replicasse quello che era accaduto il lontano 28 Gennaio 2018, quando l’Udinese vinse per l’ultima volta al Ferraris contro il Genoa, portando a casa guarda caso un semplice ma significativo 1-0, allorquando sulla panchina bianconera sedeva Massimo Oddo, che poi ebbe poche fortune e venne sostituito il 24 Aprile dell’anno stesso dall’attuale allenatore “a progetto” di Madama Juventus, Igor Tudor. Invece il risultato che è scaturito ieri sera all’ombra della lanterna ha seguito le più probabili previsioni dei “bookmakers” con l’1-0 a favore dei padroni di casa rossoblù. E tutto rientra un poco nella logica, non poteva andare diversamente, forse, perché a una partita difficile sull’inespugnabile campo ligure l’Udinese si è approcciata nel peggiore dei modi. Per tutta la prima frazione di gioco si è rivelata una squadra incapace di abbattere il muro del Genoa, che stava arroccato dietro a protezione del suo fortino, scoprendosi solo quando ne valeva più la pena, quando poteva configurarsi un valido tentativo per ottenere l’ennesima vittoria che avrebbe allungato di un episodio la lunga serie di vittorie maturata sinora dalla squadra condotta sinora dal francese Patrick Vieira. L’Udinese si è limitata quindi, come detto per tutto il primo tempo, a mettere in atto una sorta di (in realtà assai timoroso) torello che avrebbe avuto lo scopo di far uscire dal proprio guscio il Genoa. Altra cosa è stato il secondo tempo, allorquando l’Udinese è partita subito con la quarta marcia innestata, probabilmente sulla scorta di una vibrante lavata di capo protratta in spogliatoio da Mister Runjaic. Una partenza a razzo che per un nonnulla fruttava il gol del vantaggio bianconero, con Lucca che in realtà ha gettato alle ortiche qualcosa di più che un rigore in movimento, visto che la porta del portiere genoano Leali era praticamente sguarnita e il nostro giovane attaccante piemontese è riuscito addirittura a destinare la palla largamente a lato, probabilmente per i fumi dell’emotività del momento che poteva essere quello decisivo. Sono stati tanti i tentativi di pressione energica apportati nel secondo tempo dall’Udinese, che così si è giocoforza scoperta portando tutti i giocatori in avanti. Il Genoa ha potuto così approfittare della situazione al minuto ’77, quando al termine di un rapido contropiede iniziato da Ekuban, che ha ricevuto palla da Freldrup e si è lanciato sulla fascia sinistra bianconera che in quel frangente era giocoforza sguarnita. Il cross di Ekuban è stato visibilmente deviato da Okoye, permettendo a Zanoli che era pronto a pescare la seconda palla ribattuta di insaccare con un tiro potente e preciso in diagonale che si è andato ad infilare nell’angolino alto della porta difesa da Okoye, che non poteva far nulla per coprire quel punto alla sua destra. E si è concretizzato l’1-0 che il Genoa ha poi condotto in porto, nonostante le vivaci iniziative di una Udinese che però è riuscita a disimpegnarsi in una sola concreta azione d’attacco, nel secondo tempo, che poteva rivelarsi quella decisiva ai fini di un meritato pareggio. Correva il minuto 93’, quando una delle ennesime offensive bianconere del secondo tempo ha visto Lorenzo Lucca colpire il pallone di testa servendo Bjol che si trovava dalla parte opposta e ha colpito anch’egli di testa, mettendo la palla sui piedi del subentrato Modesto che è riuscito a mandare il pallone in fondo al sacco. La consueta revisione VAR di prammatica ha però evidenziato in maniera corretta che la spalla di Lucca oltrepassava la linea virtuale del fuorigioco tracciata dal sistema di realtà virtuale del fuorigioco semiautomatico. E così, in punta di regolamento, è stata annullata la rete che poteva significare il tanto auspicato pareggio per l’Udinese. Una Udinese che comunque nel primo tempo era già andata a segno, in una azione che però prima del suo culmine con tiro vincente del giovane bomber ha visto lo stesso Lucca strattonare per la maglia l’ultimo difendente genoano De Winter. Anche qui, giocoforza, gol del possibile vantaggio annullato per fallo giustamente sanzionato dal buon arbitro Daniele Perenzoni, al rientro in Serie A dopo qualche partita arbitrata anni fa e disimpegnatosi ieri sera in una direzione senza particolari macchie, se non per un episodio. Quello che nel finale poteva suggellare l’assegnazione di un calcio di punizione dal limite dell’area del Genoa per intervento del genovese Onana che ha falciato la stessa giovane promessa bianconera. Il fallo, al limite dell’area, sembrava comunque essere fuori dal rettangolo d’area, però una punizione dal limite in quel momento avrebbe significato un’altra proficua occasione per riportare in equilibrio il risultato suggellando possibilmente un 1-1 che avrebbe significato tanto per l’Udinese. Squadra che ora deve giocoforza tentare di sopprimere la fame di vittoria del Milan che sbarcherà al Bluenergy Stadium di Udine il prossimo venerdì 11 aprile con gara prevista per le 20:45. Bisognerà anche qui impostare una gara in modalità audace, basandosi sempre sul 4-4-2 offensivo che ha integrato l’ottimo “braccetto” francese Solet, nella speranza di poter essere più sopraffacenti di un Milan che anch’esso sarà in Friuli per strappare il bersaglio grosso. E se il Milan verrà a Udine venerdì, l’Udinese andrà in quel di Torino nel turno speciale di campionato di Pasquetta, allorquando, è proprio il caso di dirlo, dovrà provare a rompere le uova dei granata sulla distesa verde del campo da gioco dell’Olimpico di Torino, e quindi tenendo anche in quel caso un atteggiamento arrembante e, se vogliamo, un po’ temerario visto che il Torino in casa sua sa essere avversario difficile da battere. Questo perché bisogna favorire il ripristino della media punti utile a restare al decimo posto in Serie A, compromessasi con risultati fuori posto come quello di Genova. L’obiettivo è rasentare i quattro punti totali, nell’arco delle due gare testé citate, per tornare vicini alla media punti del punto-partita che consentirebbe di mantenersi avvinghiati a quel decimo posto che rappresenta anche per quest’anno il traguardo che significherebbe il pieno onore bianconero. Tassativo quindi provare con buona probabilità di riuscita a battere un agguerrito Milan in casa nostra venerdì prossimo, per poi rovinare in qualche modo la scampagnata al Toro sulla sua distesa verde preferita dell’Olimpico di Torino. O là o rompi, come direbbero pure gli Alpini del battaglione Gemona che proprio in questi giorni vivono la loro adunata nel Gemonese, con l’orgoglio che probabilmente contraddistingue i friulani tutti e che anche l’Udinese deve fare proprio in questa fase decisoria e decisiva della massima serie.

Di Valentino Deotti